James A. Michener.
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I ponti di Toko-Ri.
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Titolo originale: THE BRIDGES AT TOKO-RI.
Traduzione di: Maria Gallone.
1954 Rizzoli Editore, Milano.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Ambientato durante la guerra di Corea, questo libro narra le drammatiche esperienze dei piloti di aerei a reazione, che decollano da una grande portaerei, la Savo, i pericolosi e sempre imprevedibili atterraggi sulla nave che rolla nel mare in tempesta, le missioni di guerra, i brevi intervalli di pace nei porti giapponesi, gli avventurosi salvataggi compiuti dagli elicotteri. Spicca, fra le altre, la figura di Harry Brubaker, un giovane avvocato di Denver innamorato del suo lavoro, di sua moglie e delle sue bambine: richiamato d'improvviso alle armi, viene a trovarsi solo in un luogo ch'egli non aveva mai pensato di dover difendere in una guerra che non aveva mai capito, mentre in patria la vita procede tranquillamente e nessuno s'interessa davvero della guerra, nessuno si cura di comprenderne il significato.  proprio questa solitudine, questo distacco dalla coscienza collettiva della nazione a render pi amara la tragica fine di Harry, sui terribili ponti di Toko-ri.
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L'AUTORE.
James A. Michener  nato a New York nel 1907.
Dopo aver insegnato scienze sociali all'Universit di Pennsylvania e aver partecipato alla seconda guerra mondiale, si dedic al giornalismo e alla narrativa.
Tra i suoi romanzi pi noti ricordiamo: Ritorno al Paradiso, Nostalgia del Pacifico (premio Pulitzer, 1947), Furfanti in Paradiso, Sayonara,
Hawaii, La fonte, Carovane. Da I ponti di Toko-ri  stato tratto un film nel 1954, interpretato da William Holden, Grace Kelly, Frederich March, Mickey Rooney.
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Al pilota: Marshall U. Beebe.
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PARTE PRIMA.
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MARE.
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Il mare era stretto nella morsa di un freddo intenso. Dalle desolate distese della Siberia i venti fuggivano ululando a sferzare i monti della Corea, dove i soldati americani perduti in pattuglia si irrigidivano in grottesche, gelide forme. Poi con furiosa violenza il vento artico spazz il mare, raggelando persino la spuma salmastra che rimbalzava nell'aria, strappata alla cresta delle onde in tumulto.
Lungo questo tormentato mare, non lontano dalle trincee di Corea arrancava una formazione media di navi da guerra americane. Una nave da battaglia e due incrociatori, scortati da quattordici cacciatorpediniere, a protezione contro i sommergibili russi, mantenevano coraggiosamente la rotta, ancorch i loro ponti ghiacciati si sollevassero e ricadessero e rabbrividissero nel fortunale. Erano le navi della squadra operativa 77 ed erano state mandate a distruggere i ponti di Toko-ri tenuti dai comunisti.
Al centro di questo imponente spiegamento incedevano due veloci portaerei, orgoglio e nerbo della squadra. Le loro massicce coperte s'impennavano ad angoli vertiginosi, che per il momento rendevano impossibili decolli o atterraggi.
I loro apparecchi se ne stavano inoperosi, accovacciati gli uni accanto agli altri nel vento, saldamente ancorati da cavi di acciaio.
Era una cosa curiosa, e in un certo senso sadica, di sapore tipicamente anglosassone, che con quell'aperta dimostrazione di indifferenza di fronte alla catastrofe gli Stati Uniti intendessero affermare la propria volont di superare la sorte avversa, sfidando cos i nemici. A oriente, al limite della formazione, navigava la Hornet, il cui predecessore di quel nome si era sorbettato un vero subisso di bombe e di siluri giapponesi, colando a picco al largo di Guadalcanal, mentre la seconda portaerei, quella che si trovava pi al centro della formazione, la Savo, avrebbe eternamente ricordato alla Marina americana la pi vergognosa disfatta della sua storia, allorch quattro incrociatori affondarono senza speranza presso l'isola di Savo, sorpresi nel sonno dai temerari giapponesi.
Adesso, mentre la gelida notte si apprestava a calare sulla squadra operativa, l'altoparlante della Savo prese a gracidare: Pronto per il lancio degli aerei!. Ed era evidente dal modo in cui il suo ponte era sistemato che la portaerei gi aveva alcuni aerei in azione nei cieli della Corea, e gli uomini che guardavano quel terribile mare si chiedevano come diamine avrebbero fatto quegli apparecchi a tornare a bordo.
L'altoparlante, disdegnoso di tali problemi, rugg: Pronti per il lancio dell'elicottero!. E ancorch la coperta beccheggiasse paurosamente, i rotori presero a girare, dapprima lentamente, poi con velocit sempre pi frastornante.
In quel momento la grande portaerei si insinu in un cavo d'onda e saett via col ponte tutto inclinato in avanti, ma inesorabilmente l'altoparlante url: Spostate i reattori in posizione di lancio!. E gli specialisti addetti alle catapulte, che faticavano a trovare un appiglio sulla coperta sdrucciolevole, balzarono rapidi e pronti in azione, trascinando verso le catapulte, spingendoli centimetro per centimetro, due pesanti Banshee, preoccupati che i reattori non si mettessero a rullare e finissero scaraventati in mare per un improvviso sbandamento della coperta.
Avviate i motori, tuon l'altoparlante.
Il medico, che doveva restare in coperta in caso di incidenti, guard il mare in tempesta e grid all'addetto alla gru: Quei reattori riusciranno forse a lanciarli, ma non riusciranno mai a riportarli a bordo.
L'uomo della gru abbass il capo dall'alto della sua macchina gigantesca, capace di sollevare un apparecchio in fiamme e di scagliarlo in mare, e grid di rimando: Chiss che non abbiano l'intenzione di passare la notte in qualche campo d'aviazione in Corea. Insieme con gli altri che sono gi su.
Ma in quell'istante tutte le navi della squadra virarono in cerchi strettissimi e si allontanarono dal mare aperto, puntando diritte verso le vicine rupi di Corea, e quando la conversione fu completa, misteriosamente il ponte della Savo si stabilizz. Gli effetti contrastanti del vento e del mare si erano vicendevolmente neutralizzati, e gli aerei di ritorno dal bombardamento in Corea avevano ora un luogo sicuro ove atterrare.
Prima che questo accadesse l'altoparlante grid con la sua voce irreale alle tenebre calanti: Lanciate l'elicottero!. L'uccello impazzito, i cui rotori giravano con tanta lentezza che se ne vedevano le pale, si libr goffamente nell'aria, e l'altoparlante ordin: Lanciate i reattori!.
Poi, mentre la grande portaerei fendeva olimpica i marosi, l'ufficiale addetto alle catapulte fece roteare un dito sopra il proprio capo:. si lev un frastuono spaventevole, assordante, e due vampate di calore uscirono guizzando dai Banshee gemelli, bruciando l'aria ghiacciata a oltre trenta metri a poppavia. Allora l'ufficiale fece roteare due dita e il fragore aument. Un calor bianco invest la coperta della portaerei e i motori gemelli presero a turbinare a una dissennata velocit di tredicimila giri il minuto; il pilota del Banshee, costringendosi a tenere la testa appoggiata contro un cuscino, salut militarmente,
e la mano destra dell'ufficiale addetto alla catapulta si abbass e la catapulta proiett il suo carico.
Le nove tonnellate dell'aereo a reazione furono spazzate per il ponte a una velocit di oltre centotrentacinque miglia orarie. In meno di cinquanta metri il pesante Banshee si trov per aria, e quando ebbe raggiunto il limite di prora della portaerei, era gi diretto verso la propria missione. Per quattro volte le catapulte lanciarono il loro carico, e per quattro volte i ponderosi reattori balzarono nel cielo crepuscolare, puntando verso la costa di Corea.
Non appena furono partiti, l'altoparlante prese a gemere: Sgombrate i ricognitori. Bisogna ricuperare immediatamente i reattori in missione.
Quando quest'ordine fu lanciato, trenta antiquati apparecchi ad elica erano gi assicurati sulla parte poppiera del ponte di volo, nel tratto preciso necessario all'atterraggio dei reattori, i quali stavano ora comparendo sulla verticale. Gli apparecchi ad elica erano stati ammassati in quel punto per permettere i lanci, ma adesso dovevano essere spostati in avanti. Perci sulla coperta spazzata dai gelidi venti, centinaia di giovani nelle uniformi pi svariate si precipitarono a sgombrare lo spazio di atterraggio. Uomini in verde riposero il congegno della catapulta finch della possente macchina nulla pi fu visibile. Altri uomini in giallo balzarono sul ponte e incominciarono a indicare il percorso che ciascun apparecchio doveva seguire per rientrare nel magazzino di prora. Dozzine di robusti giovanotti in blu si appoggiarono con le spalle contro gli aeroplani, faticosamente li costrinsero a mutar di posizione e lentamente li sospinsero nel vento furioso. Altri uomini vestiti di un rosso vivo controllavano le armi o rifornivano di carburante i serbatoi vuoti, mentre piloti in uniforme marrone sedevano nelle carlinghe e azionavano i freni per impedire incidenti. Sfrecciando tra la massa mulinante, springante, urlante degli uomini di coperta, jeep a tre ruote di un giallo vivo e pesanti trattori in grigio scuro si affrettavano ai loro compiti, mentre su ogni cosa torreggiava l'enorme, nera, sinistra gru dalle immense braccia. Al riparo della sua possente sagoma si annidavano due uomini dall'aspetto irreale, in fantastici vestiti di amianto grigio cenere, i volti chiusi entro grandi scatole di vetrite, pronti a salvare il pilota se un apparecchio, abbattendosi sul ponte, si fosse incendiato, mentre alle loro spalle, immacolatamente vestito di bianco, il dottore attendeva, poich sulla coperta di una portaerei la morte  sempre in agguato.
Perci nell'ra del volo, nell'ra della fantastica velocit a reazione, questi uomini spigavano, tiravano, scivolavano sul ponte ghiacciato e sistemavano i pesanti apparecchi con le loro
mani nude. Spingevano lasciando dietro di s, nel ghiaccio indurito, scie irregolari, i volti scoperti nel vento raggelante, gli occhi ingrommati di salmastro, le nocche delle dita rese ormai insensibili, protette com'erano da tante cicatrici. E ad ogni loro movimento i vivaci colori di cui erano vestiti sembravano quasi intrecciare il disegno di una danza, tanto che quando si trovarono tutti a formicolare sul ponte, la Savo ne fu per alcuni minuti completamente trasformata, mentre in quel bailamme, sbucando dalle tenebre sempre pi dense, i reattori si preparavano ad atterrare.
Questa complessa operazione era diretta da un uomo solo. Dalla plancia ammiraglia aveva guidato l'impeto della squadra contro la costa comunista. Gli ultimi quattro reattori erano stati lanciati dietro suo ordine. Era stato lui a disporre le navi in modo che le manovre delle une non intralciassero quelle delle altre, rubando arditamente un poco dello spazio assegnato a ciascuna, e su di lui incombeva la responsabilit che le portaerei facessero fronte al vento in posizione tale che il fumo si disperdesse su un unico lato, anzich direttamente a poppavia, ove sarebbe andato a finire in faccia ai piloti di ritorno. Ora quest'uomo era in piedi sul proprio ponte di comando e studiava le montagne di Corea che si andavano facendo pericolosamente vicine.
L'ammiraglio George Tarrant era un uomo
alto e magro, dalla faccia segaligna, aspra e chiusa come lo erano state quelle dei suoi antenati del Maine. Invecchiato nelle battaglie, aveva combattuto i giapponesi con la propria portaerei a Saipan, a Iwo Jima e ad Okinawa, dove la sua figura austera e solitaria aveva infuso ai suoi piloti quasi il medesimo terrore ch'egli sapeva infondere al nemico.
Tutti in marina lo conoscevano col soprannome di George il Tiranno, giocando artatamente sul suo cognome, e gli aviatori che volevano far colpo, provocando una risata generale, prendevano un piattino nella mano sinistra, una tazzina da caff nella destra, si arrovesciavano sulla seggiola e dopo aver lanciato intorno un'occhiata acida sbuffavano: Fesserie. Poi gli imitatori si mettevano a fissare intensamente un pilota qualsiasi, gli facevano cenno con la tazzina del caff e grugnivano: Mi dica un po', figliolo. Lei che cosa ne pensa?.
Ma gli uomini agli ordini di Tarrant finivano presto col dimenticare la tirannide, ricordando soltanto la sua incredibile abilit nel manovrare una squadra operativa. Di lui i suoi uomini dicevano con la massima semplicit: Non ce n' un altro che possa batterlo. Conosceva i movimenti del mare e sapeva prevedere se una maretta mattutina si sarebbe trasformata in mare grosso, impedendo il ricupero degli apparecchi nel pomeriggio, o se per contro si sarebbe
quietata tanto da permettere persino ai reattori di atterrare tranquillamente. Era capace di calcolare quando i crudeli venti siberiani avrebbero sospinto sino al mare le tempeste di neve, e quando queste sarebbero tornate somionamente indietro ad avvolgere nella tormenta la squadra addormentata la notte. Ed aveva anche la straordinaria abilit di prevedere che cosa potesse turbare i marinai imbarcati, sui lontani caccia, fragili e vulnerabili come scatole di sardine.
Tarrant combatteva sul mare e nel cielo. Mandava i suoi apparecchi nell'entroterra ad appoggiare le truppe terrestri o li sguinzagliava sul mare a localizzare i sottomarini russi. Il suo era il pi complesso comando tattico di cui mente umana possa essere capace, e da lui solo dipendevano decisioni della massima importanza.
Per fare un esempio, la posizione nella quale si trovava attualmente, con le montagne che gli si stavano chiudendo intorno, era tutta responsabilit sua. Quel mattino l'aerologo di bordo lo aveva ammonito: Si sta alzando il vento, comandante. C' pericolo che quando sar pomeriggio inoltrato veniamo sbattuti fuori rotta.
Tarrant aveva dato un'occhiata alle carte nautiche e aveva bofonchiato: Ce la faremo.
Ora l'ufficiale di rotta lo avvert: Non potremo mantenere questa rotta per pi di sedici minuti, comandante. Quindi il
giovane ufficiale guard la confusa linea costiera, quasi a soggiungere : Dopodich dovremo virare di bordo e abbandonare gli aerei.
Ce la faremo, borbott Tarrant mentre le sue navi seguitavano ad arrancare ostinatamente verso il limite cruciale di duecento metri di fondo, oltre il quale egli non osava avventurarsi per timore d'incontrarvi banchi affioranti, mine e sommergibili. Ma volt le spalle a questa dificolt, contro la quale per il momento non poteva nulla. And quindi a controllare che la coperta della Savo fosse pronta, e nel far questo, vide qualcosa che lo rassicur. All'estrema punta di poppa, in piedi su una minuscola piattaforma sporgente oltre la fiancata della portaerei, torreggiava un gigante curvo, tutto imbacuccato in pellicce, il quale stringeva nelle mani enormi due palette di segnalazione. Era Barile di Birra, e se vi era un uomo capace di riportare a casa sani e salvi i reattori, quest'uomo non poteva essere altri che Barile di Birra.
Era un pezzo di marcantonio alto circa due metri, che pesava pi di cento chili, e la sua tuta pesantissima, cucita con strisce di tessuto fluorescente perch le braccia e le gambe si vedessero meglio, aumentava ancor pi la sua gi enorme sagoma.
Era un contadino del Texas, il quale prima delle calamitose giornate del '43 non aveva mai veduto il mare, e che tuttavia possedeva una capacit diabolica di intuirne i movimenti e di dire quale posizione avrebbe assunto il ponte di una portaerei. Sapeva calcolare la velocit dei reattori mentre questi piombavano su di lui come falchi, ma soprattutto sapeva immaginare s stesso nella carlinga degli aerei in arrivo, e sembrava prevedere in anticipo ogni mossa dei piloti esausti e sconvolti, salvandone sempre la vita. Per il resto era un ufficiale di marina addirittura pessimo, e per alcuni aspetti rappresentava una vera vergogna per l'uniforme che indossava, ma tutti tiravano il fiato quando vedevano arrivare lui a bordo di una portaerei, perch una cosa sapeva fare in modo stupefaciente: sapeva far atterrare gli apparecchi. Allungava quelle sue immense mani, e li riportava sani e salvi a bordo cos come solevano gli antichi falconieri con i loro falchi prediletti.  Al Pentagono sapevano che non rispettava i regolamenti e che si era sempre dedicato al contrabbando della birra su tutte le navi sulle quali era stato imbarcato. I comandanti delle portaerei  lo sapevano, e persino l'ammiraglio Tarrant, che era un vero maniaco in fatto di regolamenti, girava la faccia dall'altra parte quando Barile di Birra ritornava a bordo ubriaco fradicio dopo ogni licenza a terra, trascinandosi appresso le sue due ridicole sacche da golf. Il gigantesco contadino del Texas non aveva mai giocato al golf una sola volta in vita sua, e i due bastoni
che sporgevano dalle sacche erano finti. Una volta un marinaio di coperta, nel timore che Barile di Birra, sbronzo marcio come al solito, scivolasse gi dalla passerella, aveva afferrato per aiutarlo una di quelle enormi sacche, ma il suo stupefacente peso lo aveva mandato a ruzzolare sul ponte. Barile di Birra, che pure stentava a reggersi in piedi, si era issato la sacca sulle massicce spalle e aveva sussurrato al ragazzo, alitandogli in faccia il suo fiato sgradevole di alcol Grazie, bamboccio, ma questo  mestiere d'uomini. Ed era proseguito verso il quadrato ufficiali con le due sacche piene di birra.
Era convinto infatti che se aveva in pancia una buona dose di birra gelata, questa gli formava dentro una specie di giroscopio che lo rendeva particolarmente sensibile al mare e che quando questa birra gli diguazzava nelle budella si armonizzava con gli elementi, cos da farlo diventare tutt'uno col mare, col cielo, con la semovente coperta e col cuore del pilota che rientrava.
Fate atterrare i reattori!, gemette l'altoparlante.
Fatemi sapere se tutto  a posto, disse Barile di Birra ai suoi segnalatori, fissando lo sguardo a poppa per cogliere il primo reattore mentre questo eseguiva un'accostata di 180 gradi per la stretta virata finale in direzione del suo corridoio di atterraggio. Improvvisamente apparve il reattore, e Barile di Birra pens: "Come son belli quando vengono a casa di notte. Gi tutto!, grid il primo segnalatore, controllando le ruote, i flap e il grosso gancio- o che penzolava pi basso delle ruote.
Gi tutto, fece eco Barile di Birra senza scomporsi.
Sgombrate il ponte!, url il secondo segnalatore controllando le barriere di nailon e i pesanti cavi di acciaio tesi a pochi pollici dalla coperta, pronti a impegnare il gancio.
Sgombrate il ponte, grugn flemmatico Barile di Birra.
Allung le braccia a squadra, stringendo tra le mani le palette di segnalazione, imperturbabile come una roccia, e diresse l'apparecchio verso il ponte. Andiamo, bamboccio, bofonchi, Tieni su il naso se vuoi che il tuo gancio si attacchi. Da bravo!. Dopo aver constatato con soddisfazione che tutto era a posto, si port con gesto drammatico la paletta destra sul cuore e abbass di scatto il braccio sinistro, che scomparve come se glielo avessero tagliato via netto  dal corpo. Immediatamente il pilota ridusse la spaventosa velocit del proprio reattore e lasci cadere il Banshee contro il ponte. Con uno strattone violento il gancio sporgente afferr uno dei cavi leggermente sopraelevati, costringendo il pesante apparecchio a un arresto brusco, pauroso. Barile di Birra, sempre in piedi sulla sua piattaforma, grid all'incaricato delle registrazioni relative a ciascun apparecchio: 1593. Il bamboccio si  comportato proprio bene. Cavo numero tre. Mai Barile di Birra si sentiva tanto contento, neppure quando ingurgitava birra, come quando uno dei suoi ragazzi acchiappava il cavo numero tre. Una volta aveva spiegato : Il paradiso  quando tutti s'infilano nel cavo numero tre. L'inferno  quando volano sbagliato acchiappando il numero tredici e precipitano dentro la barriera e s'incendiano. E tutti quanti voialtri finirete diritti filati all'inferno se non mi ascolterete con pi attenzione.
Dalla plancia l'ammiraglio Tarrant seguiva la manovra dei reattori rientranti. Nel corso della sua vita egli aveva veduto molte cose belle dense di emozioni: la propria moglie all'altare, le navi da battaglia giapponesi che affondavano, le anatre che si levavano in volo dagli acquitrini della Virginia, i propri figlioli in divisa : ma nulla superava in bellezza la vista di Barile di Birra che riportava a casa i reattori tra le ombre del crepuscolo.
Veniva sempre quel momento tormentoso di quasi divina angoscia in cui un uomo - un uomo solo, in piedi nell'angolo pi remoto della nave, un uomo sferzato dal vento e dalla tenpesta - doveva decidere se il reattore che stava piombando su di lui tra boati e ruggiti ce l'avrebbe fatta. Quest'uomo solitario doveva valutare la velocit e l'altezza, l'inclinazione del ponte e l'agitazione del mare, l'umore di quel particolare pilota e i sottili imponderabili che nessuno  in rado di prevedere. Poi, all'ultimo spasmodico istante, doveva prendere la propria decisione e far segno al pilota. Non aveva che due alternative. Poteva far atterrare l'aereo e rischiare la vita del pilota, l'aeroplano e la nave, se il suo giudizio era errato. Oppure poteva fargli segno di riattaccare e differire la decisione al prossimo giro; ma non poteva demandare il proprio compito a nessuno, ch questo era suo soltanto, e se gli si era ingannato, spaventoso poteva essere il carnaio che sarebbe avvenuto sul ponte della portaerei. Per questo l'ammiraglio Tarrant fingeva di non vedere le sacche da golf piene di birra.
Stavano arrivando, i bei reattori snelli. L'ammraglio ne vedeva gli scappamenti impennacchiati di fiamma mentre rombavano nel vento. Quando eseguivano l'accostata e ruggivano cadendo nel lato del vento, ne vedeva i piloti come esseri umani, tesi e pronti all'atterraggio che non era mai due volte lo stesso. Quando infine quei possenti aerei colpivano la coperta, pesavano oltre sette tonnellate e la loro velocit superava le centotrentacinque miglia orarie. Tuttavia nello spazio di appena quaranta metri venivano completamente frenati, e questo miracolo si compiva in parecchi modi.  Prima di tutto, l'ammiraglio Tarrant teneva le sue portaerei con la prua al vento, che quel giorno soffiava con una intensit di circa sessanta chilometri l'ora, ci che riduceva la velocit relativa dell'apparecchio sulle novantacinque miglia. Inoltre la portaerei navigava scostandosi dall'aereo a undici miglia orarie, il che riduceva la velocit dell'aereo ulteriormente, portandola a ottantaquattro miglia, ed era questa velocit effettiva che i cavi dovevano fermare, e lo facevano con forza brutale, ma se il loro scopo fosse fallito, vi erano pur sempre due sottili barriere di nailon pronte a trascinare l'apparecchio sul ponte e a tagliarne la foga, fermandolo in modo da impedirgli di procedere oltre e di danneggiare altri apparecchi. Infine, se un reattore insubordinato non avesse incocciato n nei cavi n nelle barriere, sarebbe sempre precipitato entro una solida barricata di nailon che gli si sarebbe attorcigliata intorno alle ali e alle ruote imprigionandolo come un insetto stordito e senza pi forza.
Ma toccava a Barile di Birra badare a che non vi fosse bisogno n delle barriere n della barricata, cosa che egli faceva coprendo di male parole i suoi piloti e gridando: Non puntare il ponte, bamboccio, non puntare il mare. Punta me. Una volta un colonnello dell'aviazione, vedendo Barile di Birra dirigere la manovra di atterraggio dei reattori, aveva esclamato: Perdiana, ma questo  tutto fuorch un atterraggio!
Questo  un suicidio a comando. E il gigantesco contadino del Texas gli aveva risposto con la sua voce roca di birra: Il fatto  per che quando ci sono io possono stare tranquilli come tanti angioletti.
Ora, pronto e sicuro, ne port in salvo altri tre, e l'ammiraglio Tarrant, osservando le sinistre montagne di Corea che si andavano sempre pi avvicinando incontro alle sue navi, mormor: Be', ce la faremo anche questa volta.
Ma aveva appena proferito queste parole che il citofono si mise a gracidare, e, dalle viscere della Savo, il direttore dei servizi informativi annunci con voce impersonale: Il 1591  stato colpito e ha riportato danni abbastanza gravi. Pu darsi che debba tentare un ammaraggio di fortuna.
Qual  la sua posizione?.
Trentacinque miglia da qui.
Chi  con lui?.
Il suo gregario, il 1592.
Ordinategli di avvicinarsi e di tentare l'atterraggio.
Il citofono si zitt e l'ammiraglio Tarrant punt diritto lo sguardo sull'inquietante profilo della costa. Da molto tempo aveva appreso a non lasciarsi mai assalire dal panico, ma si era anche imposto di guardare qualsiasi situazione sotto gli aspetti peggiori, cos da essere sempre pronto a parare i colpi mancini della sorte. Se quel reattore riesce a portarsi all'atterraggio pu darsi che ci tocchi mantenere questa rotta per altri dieci o quindici minuti. Be', probabilmente potremo farcela.
Studi lo schermo radar per calcolare la posizione probabile della nave di l a quindici minuti. Troppo vicino, borbott. Poi nel citofono collegato coll'ufficiale di volo della Savo disse: Le operazioni di ricupero devono terminare entro dieci minuti. Riportate a bordo tutti gli aerei.
L'ammiraglio sa che ce n' uno nei guai?.
S. Gli ho ordinato di tentare l'atterraggio.
Sissignore.
L'altoparlante annunci: Le operazioni devono cessare entro dieci minuti. Sgombrate le barriere pi in fretta. Richiamate gli aerei pi in fretta.
Il telefonista addetto alla piattaforma di atterraggio inform Barile di Birra: Dobbiamo riportarli tutti quanti a bordo entro dieci minuti.
Che cosa  successo?, bofonchi Barile di Birra, l'ammiraglio sta per dare in secca?.
Cos pare, rispose il telefonista.
Digli di portar gli aeroplani qua sopra, che a portarli a bordo ci penso io.
Cos le diciannove brune navi della squadra operativa seguitarono ad avanzare verso la linea costiera, quando il citofono si mise nuovamente a gracidare: Ammiraglio, il 1591 dice che dovr ammarare.
Pu scendere vicino ai cacciatorpediniere?.
No.
Il suo gregario  ancora con lui?.
S.
Quanto carburante ha?.
Seicento libbre.
Avete un riferimento sulle loro posizioni?. S.
Mandate l'elicottero e dite al gregario di atterrare immediatamente.
Segu un lungo silenzio, quindi la voce riprese: Il gregario 1592 chiede di restare con l'apparecchio infortunato sino all'arrivo dell'elicottero.
L'ammiraglio si trovava ora a dover prendere una decisione che nessun uomo vorrebbe mai prendere. Se il gregario non rientrava, sarebbe certamente restato senza carburante, perdendo cos il proprio apparecchio e probabilmente anche la vita. Ma ordinargli di abbandonare un compagno in difficolt era inumano, e qualsiasi pilota a bordo della Savo avrebbe preferito rischiare la propria vita e il proprio apparecchio, piuttosto che lasciare un compagno alla deriva nel gelido mare, prima che l'elicottero potesse individuarlo.
Nei mari della Corea, infatti, un aviatore infortunato aveva venti minuti di vita, non di pi. L'acqua era talmente gelida che in capo a cinque minuti mani e faccia erano congelate. Dopo dodici minuti d'immersione in quelle spaventevoli acque le braccia non erano pi in grado di funzionare e al ventesimo minuto il pilota s'irrigidiva nella immobilit della morte.
La decisione non poteva essere differita; il citofono ripet: Il gregario 1592 chiede di poter restare.
L'ammiraglio domand: Qual  il minimo indispensabile di carburante che pu servirgli per effettuare un atterraggio diretto?.
Dopo una breve pausa, destinata evidentemente a un rapido calcolo, la voce rispose: Ammesso che trovi subito la portaerei, circa quattrocento libbre.
Ditegli di restare col compagno in difficolt.
La voce lo interruppe: Ammiraglio, il 1592 ha ammarato adesso. Il gregario dice che l'apparecchio  affondato immediatamente.
Dopo un attimo di silenzio l'ammiraglio domand: L'elicottero dov'?.
A circa tre minuti di distanza dal punto dell'ammaraggio.
Avvisate l'elicottero....
Ammiraglio, il gregario dice che il pilota infortunato  salvo.
Ordinategli di sorvolare sino all'arrivo dell'elicottero. Poi che torni subito indietro per un atterraggio diretto.
L'altoparlante ripet i suoi echi strazianti, annunciatori di catastrofe, che squarciarono le tenebre crepuscolari e si ripercossero sul ponte di volo. Portate subito gi quei due ultimi reattori. Quindi preparatevi a un atterraggio diretto di emergenza. Un apparecchio  stato perduto in mare. Il gregario ritorna a corto di carburante.
Per un attimo le figure multicolori cessarono i loro concitati movimenti. Le mani intirizzite dal gelo smisero di spingere i reattori, e le gialle jeep si fermarono di colpo. Per quanto spesso si potesse udire un annuncio simile, ogni volta esso ti costringeva a interromperti in quello che stavi facendo. Per quanto freddo tu avessi, la voce angosciata dell'altoparlante ti raggelava ancora di pi. E fuori, sul mare aperto, entro un elicottero sbattuto dal vento, due uomini si sentivano gelare pi di tutti gli altri.
Ai comandi stava Mike Forney, un robusto irlandese ventisettenne di Chicago. In una marina dove i richiamati di complemento non avevano molte probabilit di volare, Mike ci era riuscito. Si era fatto strada tenacemente attraverso una scuola di pilotaggio, e il suo arrivo a bordo della sua prima nave, la Savo, sarebbe stato ricordato sino al giorno in cui la Savo avesse tenuto il mare. Era il 17 di marzo, quando egli port il suo elicottero sul ponte di volo, con in testa un cilindro dipinto di verde, intorno al collo una sciarpa color quadrifoglio d'Irlanda alla Baron von Richthofen, e una pipa d'argilla di sghimbescio tra i forti denti. Si era buttato dietro la schiena la cuffia radiotelefonica, e quando il capitano della Savo aveva fatto per dargli una strigliata
Forney aveva risposto: Quando compaio io voglio che i piloti effettivi lo sappiano, perch se daranno ascolto a me io li salver. Adesso, mentre volava incontro al pilota infortunato, aveva tra i denti la pipa di argilla e al collo la verde sciarpa della prima guerra mondiale, perch aveva scoperto che quando comparivano sulla scena di una catastrofe quegli assurdi simboli tutti si sentivano rinfrancati, e a quel modo aveva gi salvato tre piloti.
Ma l'uomo che volava direttamente dietro al cappello di Mike Forney non si sentiva per nulla rinfrancato. Nestore Gamidge, addetto al dispositivo di salvataggio, era un malinconico e sbiadito giovane del Kentucky, che la madre, una maestra elementare di cui egli rappresentava un trascorso giovanile, aveva battezzato Nestore in omaggio all'uomo pi saggio della storia, nella speranza che il genio del figlio avrebbe giustificato ogni cosa. Ma Nestore non era cresciuto degno di tanto nome, e anzi, a dire il vero, era un tipo alquanto sempliciotto: tutta
via, mentre l'elicottero volava basso sulle onde agitate per individuare l'aeroplano caduto, non era poi stupido al punto da non capire che se qualcuno poteva salvare ancora l'aviatore semisommerso nell'acqua gelida sottostante, quel qualcuno non poteva essere che lui. Giunti a questo punto non contavano pi n l'ammiraglio, n il gregario che stava volando in cerchio sopra di loro, e nemmeno Mike Forney. In capo a pochi minuti
si sarebbe sporto dall'elicottero e avrebbe calato una imbracatura d'acciaio entro la quale il pilota si sarebbe dovuto issare. Ma sapeva per amara esperienza che l'uomo in basso sarebbe stato probabilmente tanto intirizzito da non avere neppure la forza di sollevare le braccia, cosicch lui, Nestore Gamidge, il quale odiava il mare ed era stato trascinato in marina da una malauguratissima cartolina precetto, avrebbe dovuto saltare nelle onde gelate e cercar di sospingere nella braca il corpo inerte del pilota. E se falliva - se le sue mani si fossero irrigidite prima di arrivare a far questo - il pilota sarebbe morto. Per questo affidavano sempre a Nestore un simile incarico; perch era stupido ed era piccolino, di statura inferiore alla media, ma era forte e robusto.
L'ho avvistato, disse Nestore.
Mike chiam immediatamente il gregario: 1592. Torna a casa. Qui parla Mike Forney: tutto  a posto.
Mike!, grid il gregario, salva quel figliolo.
Noi li salviamo sempre tutti. Fila.
Ma quello laggi  Harry Brubaker, quello che ha la moglie e le bambine che lo aspettano a Yokosuka. Lui per non lo sa. Salvalo!.
Mike disse a Nestore: Hai sentito?  quello che ha la moglie
e le bambine che sono venute di nascosto per fargli una sorpresa.
Mi ha l'aria di essere congelato, disse Nestore abbassando la braca.
Improvvisamente la voce di Mike perdette la consueta asperit: Nestore, disse quasi con dolcezza, se devi saltar dentro... io rester qui finch non ti verr a prendere l'altro elicottero.
Sgomento, Nestore segu con lo sguardo il movimento della braca che passava accanto al pilota infortunato senza che questi, paralizzato dal gelo, riuscisse ad afferrarla. Subito dopo riport su la braca e disse: Devo scendere.
Senza esitare si allacci la braca alla vita e si cal nelle onde gelide.
Meno male che siete arrivati!, grid il pilota.
Sta benone, spieg Nestore a Mike a cenni.
Buttalo dentro, gli fece cenno Mike di rimando.
 Mike quello? Quello dal cappello verde?.
S.
Ho le mani che non....
Per quattro volte tentarono una manovra che dovrebbe essere semplicissima, e che consisteva nel portare la braca sulla testa e le braccia del pilota perch potesse passargli intorno alla vita, ma il peso enorme dei vestiti zuppi d'acqua rendeva l'uomo una massa inerte. Per un attimo Nestore pens con disperazione che non vi sarebbe mai riuscito. Infine, con uno sforzo disperato punt il piede destro contro la schiena del pilota e lo spinse. La braca fece presa.
Nestore gliela serr stretta intorno alla vita e fece cenno a Mike di tirarlo su. Lentamente il pilota si stacc dal mare avido, adunco, e venne sollevato in alto. Rimasto a rivoltolarsi nell'acqua gelata Nestore riflett: Ed ecco un altro che  andato a posto.
Quindi fu solo. Sulla distesa dell'immenso mare fu solo, e a meno che non fosse giunto immediatamente il secondo elicottero, egli sarebbe morto. Gi un freddo agghiacciante s'infiltrava tra le cuciture dei suoi vestiti, s'insinuava entro di lui, pronto a ghermirlo; gi gli intirizziva le robuste mani e gli attaccava le forti gambe. Era l'ingordo mare, il gelido, mortale mare ch'egli odiava e nel quale si trovava ora attuffato, con le braccia che si appesantivano paurosamente.
Ma ecco che dalle tenebre sempre pi fitte sbuc l'elicottero della Hornet.
Perci Mike chiam la Savo e annunci: Due elicotteri tornano a casa con due baccal congelati.
Che cosa hai detto?, replic burberamente la Savo.
Quello che ho detto, ribatt Mike, e i due strani uccelli meccanici presero la via del ritorno, ognuno con il proprio carico umano penzolante e troppo spossato per trascinarsi dentro alla carlinga.
Frattanto l'ammiraglio Tarrant si trovava a dover affrontare un altro problema. Il pilota era stato salvato, ma il gregario rientrante aveva benzina sufficiente per un solo tentativo, e se quel tentativo falliva il pilota sarebbe finito in mare, dove avrebbe potuto sperare soltanto di essere raccolto da un cacciatorpediniere, a meno che uno dei due elicotteri non riuscisse a individuarlo nelle tenebre calanti.
Ma ben pi importante della sorte di un unico Banshee era quella delle diciannove navi della squadra operativa che stavano ora per toccare il limite della zona di pericolo. Farle procedere oltre sarebbe equivalso ad andare in cerca di guai ancora pi gravi. Pertanto l'ammiraglio decise di concedersi al massimo altri due minuti di tempo, dopodich sarebbe stato costretto a navigare col vento, e allora nessun reattore sarebbe potuto pi atterrare, poich la velocit combinata del reattore e del vento avrebbe superato le centosettantacinque miglia, ci che avrebbe mandato a farsi benedire qualsiasi gancio di atterraggio oltre che le barriere, molto probabilmente. Ma lo stesso motivo che aveva impedito al gregario di allontanarsi dal teatro
dell'incidente, lo stesso motivo che aveva indotto Nestore Gamidge a calarsi nel gelido mare, tormentava ora l'ammiraglio e gli fece dire: Terremo il vento ancora per qualche minuto. Fatevi un poco pi sotto alla costa.
Nondimeno ordin ai quattro caccia che navigavano in testa alla formazione di tornare indietro, verso il mare aperto, e ne segu la conversione sul radar. Pur di salvare la vita di un unico pilota era pronto a giocarsi il comando, scommettendo che non vi erano mine e che la Russia non aveva sommergibili in agguato in quella zona.
Il 1592 si sta avvicinando, gracchi il citofono.
Avvertitelo di atterrare direttamente.
Fuori l'altoparlante mugg: Preparatevi a fare atterrare l'ultimo reattore, subito".
Era ora la volta dell'incrociatore di testa di lasciare la formazione, ma la Savo seguit ad avanzare solenne, indugiando, pur di riprendere quell'ultimo apparecchio. Sulla piattaforma di atterraggio il segnalatore di Barile di Birra grid: Il gancio  gi, le ruote sono gi. Non riesco a vedere i flap.
Il telefonista url: Il pilota dice che ha gi anche i flap.
 gi tutto, annunci Barile di Birra con la sua voce rombante.
Sgombrate il ponte!.
Sgombrate il ponte!.
Ed ora persino la portaerei Hornet si allontan dalla zona limite e prese ad arrancare parallelamente a questa mentre il reattore sbucava basso attraversandole la rotta. Barile di Birra, sulla sua piattaforma di legno, lo vide venir gi diritto e basso e ridurre la velocit.
Non guardare il mare, bamboccio, incominci a cantilenare, guarda me. Picchiami nel sedere col tuo serbatoio sinistro e vedrai che ti troverai bene, bamboccio. Aveva allargato le enormi braccia tenendo le palette di segnalazione parallele al ponte, e il reattore arriv urlando! cercando di regolare la propria altezza a quella; della portaerei in movimento.
Non puntare il ponte, bamboccio!, tuonl Barile di Birra, e per un attimo tremendo parve che il reattore in arrivo fosse troppo alto. In quel milionesimo di secondo Barile di Birra riflett che gli sarebbe toccato di farlo riattaccare, ma. poi
il suo intuito gli grid che vi era una probabilit su cento che l'aeroplano ce l'avrebbe fatta Perci Barile di Birra url: Vieni pure avanti bamboccio!. E all'ultimissimo momento si sbatt la paletta destra sul cuore e cal la sinistra.
L'aereo era effettivamente alto, e per un attimo allucinante sembr che dovesse abbattersi sul ponte e finire nei reattori gi parcati. Poi, quando il cozzo pareva ormai inevitabile, si riprese rapidamente e agganci il numero nove. Il reattore diede un ultimo urlo e finalmente si ferm con l'aguzzo muso affiorante tra il reticolo della barriera.
Sai volare veramente bene, bamboccio, disse Barile di Birra, cacciandosi le palette sotto il braccio, ma quando il pilota usc dalla carlinga aveva il volto di cenere e url: Hanno salvato Brubaker?.
S, lo hanno ripescato.
Il pilota parve afflosciarsi; il capitano di ponte corse a sorreggerlo per un braccio e lo guid lungo la scaletta di bordo, ma avevano appena posato il piede sul primo gradino che inciamparono e vennero scaraventati in avanti, tanto rapida fu la conversione della Savo verso il mare aperto.
Non appena ricomparvero gli elicotteri col piccolo Gamidge e il corpo inerte del pilota penzolante nell'aria gelida, l'ammiraglio Tarrant mand in infermeria il suo aiutante personale ad avvertire i piloti degli elicotteri che avrebbe desiderato vederli dopo che fossero stati visitati dal medico di bordo. Giunsero pochi minuti dopo, tutti rassettati, Forney con una giacca di volo nuova di zecca e Gamidge con un'uniforme di fatica che gli era di parecchi numeri troppo larga.
L'ammiraglio vers loro del caff e disse: Sedete. Forney s'install nell'angolo pi confortevole dell'ampio divano di cuoio sul quale dormiva l'ammiraglio quando non voleva abbandonare la stanza oscurata degli schermi radar, per consultare bussole e carte nautiche, ma Gamidge stette a cincischiarsi confuso finch l'ammiraglio non gli ebbe indicato dove doveva sedere. Puntando la tazzina del caff in direzione dell'atticciato kentuckiano l'ammiraglio disse: Doveva far freddo, dentro all'acqua.
Perdiana se faceva freddo!, lo assicur Forney. Faceva un freddo da crepare.
Spero che il dottore vi abbia dato qualcosa per riscaldarvi.
Nestore  troppo giovane per bere, disse Forney, io per qualcosa ho bevuto.
Ma tu non sei sceso in acqua.
Nossignore, per avevo i portelloni aperti.
Come sta il pilota?.
Quando andiamo a ripescarli io e Gamidge li riportiamo sempre indietro in ottima forma.
Mi hanno riferito che non  stato nemmeno in grado di salire nella braca.
Quel pilota  un uomo in gamba, comandante. Non riusciva neanche a muovere le braccia ma non si  mai lamentato una sola volta.
Perch era svenuto, spieg Nestore.
L'ammiraglio insisteva ogni volta a intrattenere a colloquio tutti gli uomini che si erano distinti in qualche missione speciale; perci adesso torn a puntare la tazzina in direzione di Gamidge. Figliolo, sai se c' qualche maniera per perfezionare la braca di salvataggio?.
Dopo aver riflettuto a lungo, il piccolo kentuckiano disse lentamente: Nossignore. Se hanno le mani gelate bisogna che qualcuno scenda in acqua a ripescarli.
L'ammiraglio pos la tazza e disse con voce brusca: Seguitate a riportarli in salvo. La marina  orgogliosa di uomini come voi.
Sissignore!, disse Forney. Diceva sempre "sissignore o "nossignore con una piccola punta di scherno, come se fosse suo segreto desiderio mettere al loro posto i militari gallonati. Quindi soggiunse: C' per una cosa che potremmo fare per migliorare le operazioni di recupero.
E quale sarebbe?.
Bisogna che cerchiamo di far funzionare pi in fretta quella maledetta braca, perch non mi va che a Nestore tocchi scendere in mare quasi ogni volta.
Sai quali perfezionamenti apportarvi?.
Sissignore.
E allora non perdere tempo e occupatene
subito.
I due uomini ringraziarono l'ammiraglio, e mentre scendevano la scaletta di plancia Tarrant intese Forney che diceva: Nestore, si pu sapere perch te ne stai sempre a bocca chiusa come un deficiente? Fa conto che l'ammiraglio sia un vecchio bastardo fottuto e non lasciarti pigliare dal panico a quella maniera.
A proposito, grid l'ammiraglio, chi era il pilota?.
Brubaker, comandante, grid di rimando Forney, imperterrito.
Quel nome colp Tarrant con forza palese. Rientr nella sala nautica oscurata, e per un attimo rimase interdetto. Brubaker!, ripet sommessamente. Strano che debba essere stato giusto Brubaker!.
Scosso, si lasci cadere sul divano di cuoio e prese alcune carte che erano state portate a bordo quel pomeriggio dal postale. Brubaker!, Scorse con una rapida occhiata i documenti e chiam quindi l'infermeria.
Dottore, domand, potrei parlare con Brubaker?.
Gli rispose una voce secca: Ammiraglio, lei sa che Brubaker  rimasto in acqua per molto tempo?.
Lo so, ma si tratta di cosa urgente, e pensavo che quando si fosse un poco rimesso.... Non prosegu.
Torn quindi a meditare su Brubaker, un borghese di ventinove anni che era stato richiamato in servizio contro la propria volont. All'inizio della crociera gli aveva procurato pi di un grattacapo, con quei suoi continui brontolamenti sul tiro mancino che la marina gli aveva giocato, ma a poco a poco aveva finito col diventare uno dei piloti migliori. Seguitava a borbottare, seguitava a stramaledire la marina, ma il suo lavoro lo sapeva fare e come. E l'ammiraglio rispettava gli uomini del suo stampo.
Brubaker per aveva per lui un significato speciale, perch durante le ultime crociere l'ammiraglio Tarrant aveva adottato l'abitudine di scegliere un giovane che avesse suppergi l'et e il grado che avrebbe raggiunti il suo figliolo maggiore se i giapponesi non lo avessero abbattuto mentre stava collaudando un apparecchio da caccia della marina il mattino di Pearl
Harbour. Tarrant si compiaceva nell'osservare il comportamento di quei piloti, poich ci dava qualche scopo alla sua esistenza per il resto desolata. Ma nel caso di Harry Brubaker quell'illusione si era di molto avvicinata alla realt. Il pilota del Banshee possedeva infatti il temperamento impulsivo dei suoi figlioli, i loro duraturi risentimenti, il loro coraggio.
Per questo l'ammiraglio Tarrant desiderava disperatamente di lasciare la sala nautica per scendere nell'infermeria a parlare con Brubaker. Ma la legge del mare gli vietava questo, poich il comandante di qualsiasi nave ne deve restare sempre il padrone supremo e indiscusso, e persino l'ammiraglio in capo che vi si trovi per caso a bordo vi  trattato come un semplice ospite. Perci l'ammiraglio Tarrant era costretto a starsene rintanato nella sala nautica, una stanzetta minuscola con una plancia speciale riservata a suo uso e consumo. Quello era il suo posto e l doveva restare.
Qualcuno buss alla porta e l'aiutante disse: Comandante,  Brubaker!.
Il giovane aitante che si affacci sulla soglia della sala nautica aveva un'aria inequivocabilmente borghese. Indossava due grosse vestaglie da bagno e portava grosse calze di lana, ma anche se avesse vestito l'uniforme di parata avrebbe avuto lo stesso un'aria borghese. Era un po' troppo in carne, aveva i capelli un po' troppo lunghi e non mostrava di avere timore sufficiente dell'ammiraglio. Era e sarebbe sempre restato un giovane avvocato di Denver, Colorado, e quanto pi presto fosse uscito dalla marina e fosse rientrato in un'aula di tribunale, tanto pi felice sarebbe stato.
Adesso te ne puoi andare, disse all'infermiere che lo aveva condotto su sino  al "sanctum dell'ammiraglio.
Entri, Brubaker, disse l'ammiraglio in tono formale. Una tazza di caff?. Nel prendere dalle sue mani la tazza, Brubaker non si mise sull'attenti nel modo esattamente voluto dal regolamento, ma l'ammiraglio si affrett a soggiungere: Sieda pure, figliolo. Come prende l'acqua il Banshee?.
Benone, purch lo si porti gi al modo giusto.
Ha tenuto la coda bassa?.
Ho provato, ma quando ci si avvicina all'acqua ci si sente sempre portati a picchiare. Poi dal fondo della memoria mi sono ricordato una sera di ottobre in cui la nostra famiglia si era messa a bruciare delle foglie secche, quando a un certo punto mia madre prese un secchio d'acqua e lo butt sul fal. Mi par di sentire ancora quel puzzo. Mi  tornato nelle narici stasera. Mi sono detto: Se lascio che l'acqua entri nei motori lo sentir di nuovo. Cos ho fatto perder gradatamente quota all'aeroplano, tenendo il muso alto e la coda bassa. Quando finalmente il muso ha toccato l'acqua ero quasi fermo. Per avevo ragione. Ho risentito di nuovo quel puzzo insopportabile.
Come si  comportato l'elicottero?.
Quel ragazzo che sta dietro si merita una medaglia.
Lo hanno effettuato bene il salvataggio?.
 tutto merito di Forney. Quando ho alzato la testa e ho visto quel suo cappello da buffone, ho capito che anche stavolta avrei portato la ghirba a casa.
L'ammiraglio Tarrant ingoll una lunga sorsata di caff e studi Brubaker di sopra all'orlo della tazza. Sapeva che non avrebbe dovuto discutere di questo argomento con un ufficiale inferiore, ma doveva pure parlarne con qualcuno. Secondo lei, dunque, quel cappello verde le ha ridato coraggio?.
Si capisce! Pensi un po'! Essere in acqua con una fifa maledetta in corpo e vedersi comparire davanti tutt'a un tratto un cilindro da sera! Per forza ci si sente subito sollevati.
Certo. Forney era qui pochi minuti fa. La sua presenza mi ha tranquillizzato e mi ha fatto capire che agivo per il meglio. Non si pu non rispettare un uomo come quello. Il buffo per ..., abbass gli occhi sulla tazza e disse con voce studiatamente indifferente: Il comandante della nave si vuole sbarazzare di Forney. Dice che quel cappello  una vergogna.
Pur rendendosi conto che l'ammiraglio aveva una gran voglia di sbottonarsi, Brubaker non insistette per avere maggiori ragguagli; tuttavia non seppe trattenersi dal dire: I piloti ci resteranno molto male.
L'ammiraglio, rintanato nel suo angolino sul divano, studi quel giovane tutto imbacuccato e gli punt contro la tazzina del caff. Harry, lei  uno dei nostri migliori piloti. Ci d dentro in pieno e sa il fatto suo.
Brubaker sorrise. Aveva una bocca generosa e bei denti uguali, e il suo sorriso era affascinante. Questa lode da parte sua mi lusinga, comandante.
Ma allora perch non resta in marina? L'aspetta un grande avvenire.
Il sorriso scomparve. Lei sa quel che io penso della marina, comandante.
Ce l'ha sempre con la povera marina?.
Sempre. Io ero smobilitato. C'era gi tanta gente regolarmente richiamata. Quella l'hanno lasciata a casa e hanno invece beccato me. A volte sono talmente furioso che manderei tutto a carte quarantotto.
E perch non lo fa?, domand Tarrant senza scomporsi.
Lo sa bene il perch, comandante. La catapulta entra in azione. Viene quel momento spaventoso e si  scaraventati fuori, verso la Corea... e allora ci si dice: E chi se ne frega? Dal momento che si  in ballo, tanto vale ballare.
Precisamente. Una volta il Presidente mi ha mosso un pubblico rimprovero. Avevo avuto una grossa discussione con i ragazzi imbarcati sulle navi da battaglia perch si ostinavano a sostenere che l'aviazione non era importante, e poi mi  toccato di fare una lavata di testa all'aviazione che si riteneva invece troppo importante. So perfettamente che non mi promuoveranno mai pi. Per qui sono e qui seguiter a fare il mio dovere.
La cosa sarebbe pi facile se almeno quelli che sono restati a casa ci aiutassero in qualche modo. Ma a Denver nessuno, all'infuori di mia moglie, sa che c' una guerra in atto. Nessuno si sogna di appoggiarla, questa disgraziata guerra.
Nel sentir menzionare la moglie di Brubaker l'ammiraglio allung meccanicamente una mano verso la pila dei documenti, ma subito si ferm perch quello che il giovane pilota gli stava dicendo lo interessava. Tutte le guerre sono sbagliate, osserv. Poteva esserci una decisione pi stupida di quella di scegliere Guadalcanal come teatro di operazioni? E guardi dove ci troviamo oggi!. Indic con la tazza la carta sulla quale la linea delle navi, densa di tormenta e di nevischio, era segnata a poche miglia da est, mentre a ovest le montagne di Corea rinserravano le navi da ogni parte. Si figuri la marina degli Stati Uniti confinata in poche miglia quadrate di mare! La fanteria di marina sta ancor peggio, sepolta com' continuamente in trincea. E la povera aviazione  la pi maltrattata di tutte. I bombardieri sono costretti a decollare a ridosso delle prime linee. Militarmente questa guerra  una tragedia.
E allora perch non la finiamo una buona volta?, domand brusco Harry.
L'ammiraglio Tarrant pos tazza e piattino con gesto deciso. Quel che lei ha detto adesso, figliolo,  una sciocchezza, e lo sa benissimo. Nel corso della storia gli uomini liberi hanno sempre dovuto combattere guerre sbagliate in posti impossibili, ma non si sono mai tirati indietro. Ed ecco perch uno di questi giorni noi dovremo buttar gi quei ponti che ci sono a Toko-ri.
Nella sala nautica si fece a un tratto un grande silenzio. I due uomini si guardarono in faccia. In ogni guerra infatti vi  sempre un obiettivo
il cui solo nome fa cessare qualsiasi discorso. Pronunci quel nome e gli uomini che devono volare contro quell'obiettivo siedono muti, gli occhi fissi nel vuoto. In Europa, durante la seconda guerra mondiale, quegli obiettivi si chiamavano Ploesti o Peenemunde. Nel Pacifico erano le acciaierie di Truk o di Yawata. Adesso, per la marina incrociarne nelle acque della Corea, quell'obiettivo si riassumeva nello spaventoso agglomerato di montagne, di gole anguste, di postazioni insidiose che circondavano i vitali ponti di Toko-ri. Quivi convergevano verso il fronte centrale e orientale tutti i rifornimenti comunisti. Quivi soltanto i comunisti erano veramente vulnerabili.
Finalmente Brubaker domand: Dobbiamo giusto buttar gi proprio quei ponti?.
S. Sono intimamente persuaso che una di queste mattine si riunir una commissione di generali e di commissari comunisti per discutere sul futuro andamento della guerra. Quando arriver di corsa una staffetta recando la notizia che gli americani hanno fatto fuori persino i ponti di Toko-ri. E quella modesta notizia convincer i rossi che noi non cederemo mai... non ci arrenderemo mai, che mai ci lasceremo indebolire nei nostri propositi.
I due uomini tornarono a fissarsi, quindi l'ammiraglio domand: Vuole ancora un po' di caff?. Poi, mentre Brubaker gli porgeva la propria tazza, il vecchio prosegu con voce brusca: Ma io non l'ho chiamata qui per discutere con lei di strategia; l'ho chiamata perch dovrei darle un cicchetto. Con la tazzina del caff indic la pila dei documenti.
Piangono perch ho sfasciato quella carretta?.
No. Si tratta di sua moglie.
Lo stupore che si dipinse sul volto di Brubaker era talmente sincero che Tarrant comprese subito che il giovane doveva essere davvero completamente all'oscuro del fatto che sua moglie e le sue due figliole si trovassero in Giappone. Siccome per doveva compiere il proprio dovere di comandante insistette: Lei sapeva che erano in Giappone?.
Ci sono riuscite!. Sulla faccia di Brubaker apparve un tale sguardo di trionfo e di amore che l'ammiraglio sent di dover girare gli occhi dall'altra parte. Poi con voce fattasi improvvisamente sommessa il giovane soggiunse: 
una fortuna che non mi sarei mai aspettata, comandante.
Si auguri di non finire alla corte marziale.
Ma non sono stato io a dirle di venire, protest Brubaker; per il sorriso serio che gli illumin tutta la faccia lo trad in pieno.
Tarrant seguit a mostrare un muso duro.
E come ha fatto ad arrivare sin qui senza il suo aiuto?.
Grazie alla politica. Suo padre  stato senatore per il Wyoming.
Brubaker chiuse gli occhi. Non gli importava quel che sarebbe potuto accadere. Nancy ce l'aveva fatta. Nel quadrato destinato ai piloti degli aerei a reazione aveva inteso tante volte i compagni parlare delle loro avventure galanti, ma lui si era sempre tenuto fuori da quelle discussioni di maschi. Lui amava una ragazza sola. L'aveva amata per lettera durante tutta l'ultima guerra, nella Nuova Guinea e a Okinawa. Il giorno in cui era tornato in patria l'aveva sposata, e lei non gli aveva mai dato il pi piccolo dispiacere. E adesso si trovava in Giappone. Con voce tranquillissima disse all'ammiraglio: Anche se ha infranto una dozzina di regolamenti pur di raggiungermi, a me non importa proprio un bel niente.
Il vecchio non sapeva che cosa rispondere. Si limit a borbottare: La guerra non  fatta per le donne.
Allora Brubaker spieg: Se mia moglie si trova veramente in Giappone, capisco perch  venuta. Non riusciva pi a sopportare l'America, non riusciva pi a vedere la gente che seguita a farsi i fatti suoi come se noi non fossimo affatto in guerra. Noi abbiamo rinunciato alla nostra casa, al mio lavoro, alle bambine. Nessun altro a Denver ha rinunciato a niente, sia pure a una spilla.
Queste parole fecero andare in bestia l'ammiraglio. Sciocchezze, borbott.  fatale che i pesi pi grossi ricadano sempre sulle spalle di pochi. Pensi a questa nave. Tutti coloro che vi sono imbarcati ritengono di essere altrettanti eroi perch si trovano in Corea; ma sono ben pochi in realt quelli che vanno per davvero a bombardare i ponti.
Ma perch questa tegola dev'essere capitata giusto a me e a mia moglie?.
Chi pu dire perch le avversit capitino a questo piuttosto che a quello? Ci che si sa  che tutti i consorzi umani sono tenuti insieme dagli sforzi... gi, e dai sacrifici di pochi soltanto.
Tarrant si avvedeva che Brubaker non riusciva ad accettare questa filosofia, e che ci si arrabbiava allo stesso modo che ci si erano arrabbiati i suoi figlioli. Il vecchio aveva preso a rispettare questo atteggiamento, perci attese che il giovane pilota parlasse, ma evidentemente Brubaker stava
pensando alla moglie che lo aspettava in Giappone e ogni collera lo abbandon. Guardi, disse, sta nevicando. I due uomini si affacciarono alla finestra buia e abbassarono lo sguardo sulla portaerei silenziosa, i cui ponti erano ormai tutti stretti nel ghiaccio, mentre gli apparecchi si stavano rapidamente ricoprendo di un fitto strato di neve.
Per domattina all'alba il tempo si sar ristabilito, disse il vecchio.
Lo sa che cosa dicono i piloti di lei e del tempo? A mezzanotte si infila nelle tempeste ma al momento del decollo il ponte  sempre libero, maledetto lui.
L'ammiraglio rise e disse: Entro tre giorni lei sar in Giappone, e per un po' non dovr preoccuparsi di decolli. Butt gli scartafacci in un paniere. Spiegher a Tokio che non  colpa sua se sua moglie lo ha raggiunto sin qui.
Grazie, comandante.
L'ammiraglio si affrett a riprendere i suoi modi austeri. Nel serrare la mano a Brubaker gli disse in tono formale: Sono davvero contento che l'abbiano salvata con tanta prontezza. Perch non dice al dottore di farle dare un liquorino extra, prima di andare a dormire?.
Quando Brubaker se ne fu andato Tarrant pens: "Sua moglie ha fatto bene. Se la mia fosse venuta alle Hawai quando il nostro figliolo maggiore  stato ucciso, chiss che le cose non sarebbero andate diversamente. Ma era rimasta a casa, come si pretende che facciano le mogli degli ufficiali di marina, e a un certo momento, tra
il bombardamento di Pearl Harbour, nel quale aveva perduto il figlio, e la battaglia di Midway, dove il suo secondo figlio era stato ucciso nel tentativo di silurare una portaerei giapponese, la sua mente aveva perduto il proprio equilibrio, ed ella si era messa a bere come una spugna, dimenticando nomi e fatti, finch a poco a poco, come fanno i petali del fiore del melo a primavera, la sua dolce personalit si era sfaldata, sbriciolandosi in minuti frammenti ed ella soleva ora sedere per lunghe ore attonita, a fissare muta una parete.
Per questo Tarrant si inveleniva quando dei borghesi come Brubaker gli facevano capire che lui, come militare di carriera, non poteva comprendere la guerra. Al contrario, sapeva benissimo che non vi era borghese che potesse comprenderla meglio di lui. Alla guerra egli aveva dato due figli e una famiglia. Aveva sacrificato la promozione, che era stato il sogno di tutta la sua carriera, insistendo che l'America dovesse avere le armi adatte, in caso di scoppio di ostilit. E adesso in Corea, dei duecentosettantadue piloti che avevano servito inizialmente ai suoi comandi nella sua squadra operativa, trentuno erano stati uccisi dal fuoco comunista. Non pi tardi di quella sera stessa era stato a un pelo dal perdere Brubaker, il migliore di tutti. Proprio a lui dovevano venirgli a dire che cosa fosse una guerra!
Perci si sentiva doppiamente angosciato quando vedeva dei suoi connazionali reagire come reagiva Brubaker: Ricacciate pure il nemico, ma lasciate che di questo si occupi qualcun altro. Aveva la sensazione che il suo popolo non capisse di essere impegnato in una guerra senza fine di molte generazioni contro nemici decisi e risoluti a sterminarlo. Alcune fasi di questa guerra sarebbero state certamente combattute senza battaglie militari. Sarebbero probabilmente trascorsi interi decenni in una specie di pace, ma molto pi probabilmente sarebbero stati come Brubaker; avrebbero recalcitrato e protestato ma si sarebbero dimostrati avversari temibili, quando non vi fosse stata altra alternativa. E, ovunque fossero stati mandati, Tarrant era convintissimo che avrebbero odiato la zona di operazioni loro destinata allo stesso modo con cui lui e Brubaker odiavano la Corea, perch sarebbe sempre stata secondo loro una zona sbagliata, impossibile a tenersi.
Quasi ad avvalorare un'altra volta la tesi di quanto fosse assurda quella terra di Corea, comparve l'aerologo con gli ultimi bollettini meteorologici radiotrasmessi dalla Siberia e dalla Cina. Poich quelle nazioni non erano ufficialmente in guerra, le loro stazioni meteorologiche trasmettevano normalmente i notiziari abituali, cos come facevano le stazioni giapponesi e americane. Ma poich il tempo coreano era determinato da quel che era successo in Siberia e in Cina due giorni innanzi, l'ammiraglio era sempre avvisato in tempo, e il nemico non ci guadagnava nulla.
Tutte le guerre sono idiote, brontol il vecchio scorrendo i bollettini siberiani, per faremo bene a imparare come si pu trar partito dall'idiozia. Pens all'Inghilterra e alla Francia, che si erano trascinate per oltre duecento anni attraverso le loro guerre coreane personali. Erano sempre riuscite a evitare il panico della mobilitazione generale, e milioni di cittadini avevano trascorso le rispettive esistenze senza neppur lontanamente pensare che vi fosse una guerra in atto, sino al momento in cui non scoppiava una Crimea, un Sud-Africa o una Khartum.
E pensare che non erano nemmeno costrette a combattere le loro guerre, borbott. Nell'intimo del suo cuore era spaventato. Sarebbe riuscita l'America a tener duro tra quel moltiplicarsi di pericoli? Se gli inglesi e i francesi, e prima di loro gli ateniesi e gli spagnoli, erano stati pronti a difendere le loro civilt attraverso secoli di traversie quando queste traversie spesso erano autoprovocate, che cosa sarebbe accaduto degli Stati Uniti se i loro sudditi avessero abbandonato le tremende responsabilit imposte alla
loro nazione dall'inesorabile e continuo incalzare della storia?
Usc sulla plancia per osservare un'ultima volta il mare in tempesta. "Che cosa vorrebbero che abbandonassimo al nemico?, si chiese: la Corea? Poi il Giappone e le Filippine? E tosto o tardi le Hawai?. Si mise a passeggiare innanzi e indietro riflettendo al problema di dove sarebbe cessato questo abbandono, e mentre la tormenta infuriava intorno a lui pensava: "Magari anche la California, il Colorado. Chiss che non vogliano che ci stabilizziamo sul Mississippi. Ma nonostante questi lugubri ragionamenti non riusciva a togliersi dal capo un convincimento incrollabile: "Arriver di corsa una staffetta e dir ai commissari: "Hanno buttato gi persino i ponti di Toko-ri". E quello sar il giorno in cui molleranno. Poi, forse, la ragione sarebbe tornata a regnare nel mondo.
In quella speranza l'ammiraglio conchiuse la sua lunga giornata. Aveva controllato il vento e il tempo e il movimento del mare e il numero degli apparecchi pronti per la prima azione all'alba e la localizzazione dei fortunali che sempre si aggiravano in prossimit delle sue navi. Aveva assegnato i turni di guardia, e di pi non poteva fare.


PARTE SECONDA.
TERRA.

Per i marinai a terra era il pi gran porto dell'universo. Offriva pi variet di Marsiglia, pi incanto di Valparaiso, ci si spendeva meno che a New York, ci si beveva meglio che a Lisbona. E vi circolavano molte pi belle ragazze che a Taiti.
Quel porto era Yokosuka, noto alle flotte del mondo intiero come Yu-koss-ka, e quasi tutti i marinai che vi erano stati una volta trovavano una ragazza ad aspettarli quando ci tornavano la seconda. Poich nelle citt vicine al porto formicolavano milioni di belle ragazze che amavano teneramente i marinai americani, i loro modi allegri e i loro ben forniti libretti paga. Era il gran porto dell'universo per gli uomini in licenza a terra.
Adesso, mentre la Savo avanzava cauta verso la propria banchina, centinaia di queste belle figliole aspettavano i loro marinai, e ve n'erano pronte, in attesa, altre migliaia per altri marinai che ancora non avevano mai veduto. Sentinelle dalla grinta dura tenevano gli intrusi lontani dalla nave, ma le ragazze si assiepavano ai cancelli, e tra costoro in quel giorno di vento d'inverno ve n'era una particolarmente bella, ventenne, vestita di una gonna scozzese proveniente da Los Angeles, di un elegante mantello acquistato da Sears Roebuk, e con in testa un capriccioso cappellino originario di San Francisco. Aveva i capelli di un nero corvino attorti in trecce, e una risata sempre pronta agli angoli degli immensi, occhi neri. La sua carnagione era morbidamente dorata, e si soffuse di rossore quando alcune compagne, nello scorgere la Savo, si diedero a gridare di avere scorto il loro marinaio.
Ecco il cappello verde!, esclamarono in giapponese.
Macch cappello verde, rispose la ragazza, stringendosi contro la palizzata.
Una buffona tra quelle ragazze si port la mano destra alta sul capo e si diede a imitare le arie da bullo di Mike Forney, cos come gli aveva visto fare in altre licenze a terra, e a mano a mano che la Savo si avvicinava al proprio ancoraggio l'animazione cresceva. Quel mattino per le ragazze avrebbero dovuto attendere per molto tempo al freddo, perch dal mare soffiava un vento impetuoso, e la pesante massa della portaerei presentava tanta superficie al vento che i rimorchiatori con limitato spazio di manovra non potevano trattenerla dall'andare a cozzare contro la banchina, cosicch apparivano evidentemente necessarie misure di
emergenza. E infatti l'altoparlante incominci a diffondere con la sua voce gemebonda la cattiva notizia: I piloti degli F4U e degli AD si preparino al mulino a vento.
I piloti degli apparecchi ad elica fecero grandi smorfie di disgusto, ma il pi seccato di tutti si dimostr il pilota di un aereo a reazione. Massiccio, florido, con un sigaro che gli spuntava tra i denti, quel quarantenne uomo di Annapolis gir la testa che aveva tonda come una boccia e la mascella pendula verso la plancia per vedere chi era l'imbecille che aveva ordinato un altro mulino a vento. Nella sua qualit di CAG(1), di comandante cio del gruppo aereo, la responsabilit di tutti gli aeroplani incombeva su di lui e si sent venir meno nel vedere gli apparecchi ad elica portarsi in posizione. Stava per precipitarsi sul ponte di volo e dare il via a una sfuriata in piena regola, quando Brubaker che gli era vicino lo afferr per un braccio e gli disse: Calmati, CAG. Non tocca a te pagare i motori grippati.
Ma questo  un assassinio, gemette il CAG mentre i suoi preziosi apparecchi ad elica venivano ancorati all'estremo bordo del ponte, il quale gi minacciava di cozzare contro la banchina. Avevano i musi puntati controvento, e i loro piloti aspettavano nelle carlinghe.
Avviate i motori, ulul l'altoparlante. Sedici preziosi motori presero a girare, e sedici serie di pale d'elica tentarono di allontanare dalla banchina la grossa portaerei, ma anche quel tentativo si rivel insufficiente, e la Savo sembrava ormai votata all'inevitabile cozzo.
Motori a pieno regime, gemette l'altoparlante. E il rumore del ponte divenne infernale mentre le eliche artigliavano l'aria e come per opera di maga mantenevano la grande nave sicura contro il vento.
Questa manovra per non procurava alcuna soddisfazione ai piloti degli apparecchi ad elica, perch dal momento che i loro aeroplani erano fermi sul ponte, senza che nessun vento gli passasse attraverso per raffreddarli, i motori si stavano particolarmente surriscaldando, e a un certo punto un meccanico si precipit dal CAG con le lacrime agli occhi imprecando e gridando: Stanno mandando gli apparecchi in malora! Guardi!.
Un F4U aveva incominciato a fumare, e il CAG accorse a studiarlo. Per la rabbia si mangi tutto il sigaro, quindi sentenzi tetro: Li stanno assassinando, questi aeroplani.
Bisogna che qualcuno impedisca questa porcheria, disse il meccanico.
Ci penso io, rispose a denti stretti il CAG, e si avvi verso l'alloggio dell'ammiraglio, ma Brubaker torn a trattenerlo, e i due uomini videro ben presto le eliche diminuire di giri, consentendo alla Savo di inserirsi nel proprio ancoraggio con la precauzione tenera e trepida con cui una vecchia contadina adagerebbe in un cesto un fragile uovo appena deposto dalla gallina.
Togliete motore, gracchi l'altoparlante e il CAG osserv con amarezza: Adesso grippate questi motori e alla prossima operazione in Corea i piloti si devono lanciare col paracadute. Quel fesso di un capitano di ponte crede di avere un giocattolo nuovo con cui divertirsi.
Queste osservazioni tientele per te, disse Brubaker. Se proprio vuoi litigare vattela a prendere coll'ammiraglio. Cos il CAG si allontan e in quel momento Brubaker abbass lo sguardo verso la banchina e vide Nancy e le due bambine, vestite di pesanti cappotti invernali, che si stringevano vicino per proteggersi reciprocamente dal vento. Un grosso nodo gli serr la gola, tanto che per un attimo non riusc nemmeno a fare un gesto di saluto o a chiamarle, finch Mike Forney, il quale stava passeggiando innanzi e indietro, impaziente di precipitarsi a terra domand:  la sua famiglia quella, tenente?.
S.
Vale la pena di farsi salvare per loro, tenente. Il modo con cui Mike pronunciava la parola "tenente costrinse Brubaker a guardarlo, nel dubbio che quello spericolato d'irlandese si prendesse gioco di lui, ma Forney fissava rapito
Nancy e le due bambine. Hei, signora Brubaker!, tuon. Ecco il suo eroe.
Saltellando sulla punta dei piedi, Nancy si mise a gridare tutta emozionata alle bambine: Guardate! Guardate! Quello  pap!. E tutte e tre si diedero a buttargli baci.
Mike, che stava seguendo quella scena con grandi cenni di approvazione, disse: Giusto al di l della palizzata, tenente, mi aspetta la stessa accoglienza.
Sei sposato?, gli domand Brubaker stupito. Non sapeva francamente immaginarsi Mike come padre di famiglia.
Non ancora, ma pu darsi che mi sposi durante questa licenza a terra.
Con una ragazza venuta qui con le truppe di occupazione?.
Con una ragazza giapponese, rispose Mike, aggiustandosi il cappello verde alla Fred Astaire, ma un messo del commissario di bordo sopraggiunse in quel momento a informare Forney che l'uniforme della giornata esigeva una tenuta pi tradizionale, e l'irlandese, offesissimo, scese sottocoperta.
Subito Brubaker rimpianse che Mike non gli fosse rimasto vicino, perch l'emozione di vedere le sue donne sulla banchina sottostante era troppo forte. Erano venute di troppo lontano, lo amavano troppo e gli rammentavano troppo presto le gelide acque di Corea che avevano cercato di afferrarlo, di trascinarlo di sotto, di ucciderlo. Per la prima volta in vita sua si sent disperatamente impaurito, e avrebbe voluto lasciare la Savo subito, sull'istante, poich vedeva profilarsi fuor della coperta della portaerei e allungarsi sui corpi di sua moglie e delle sue figliole, quattro ponti che si distendevano a perdita d'occhio nel mare, e quei ponti erano i ponti di Toko-ri, ed egli ne provava a un tratto una paura senza nome.
Nancy, mormor, avresti dovuto restare a casa.
Ma non appena le gomene della nave furono assicurate, si butt lungo la passerella per abbracciare la moglie, mentre la bimba minore
lo afferrava per una gamba, balbettando concitatamente, e dal modo con cui egli si chinava ad ascoltare la piccola tutta emozionata - come se volesse davvero sapere quel che ella aveva da dirgli - tutti gli uomini sposati che si trovavano sul ponte della Savo e li guardavano dall'alto compresero che Brubaker voleva veramente un bene immenso alle sue creature.
La bambina stava dicendogli: Ho fatto un lungo viaggio in aeroplano, e adesso so quello che tu fai sulla nave, ma a Brubaker
venne in mente l'acqua gelida e pens: "Grazie al cielo non lo sai. E grazie al cielo non lo sa neanche la tua mamma. Poi improvvisamente scoppi a ridere, afferr la piccola tra le braccia e la baci ripetutamente mentre questa gli diceva: Voglio volare sugli aeroplani come te, paparino.
Per Mike Forney, a tutta prima, la cerimonia del ritorno si profil meno complicata. Scortato dal taciturno Nestore Gamidge si avvi con passo marziale ai cancelli della base navale di Yokosuka, butt al fante di marina di guardia un saluto baldanzoso e usc fuori, verso la libert. Pareva un galletto da combattimento, coi pugni affondati nelle tasche del giubbetto, l'uniforme un po' troppo attillata, e gli ci volle soltanto un momento per individuare le ragazze. Si ferm di botto, cacci la grossa zampa contro il petto di Gamidge ed esclam: Guardala, Nestore!  la ragazza meglio vestita di tutto il Giappone!. Quindi lanci un muggito taurino, si precipit in avanti, afferr Kimiko tra le braccia e la baci mandando a ruzzolare per terra il suo grazioso cappellino.
Salve, Kimiko!  arrivata la flotta!.
Ma con suo stupore la ragazza lo respinse, raccolse calma il cappello e disse: Vacci pi piano, bambinone. Dobbiamo parlare. Lo condusse quindi a un bar e incominci pazientemente a spiegargli la nuova situazione, radicalmente mutata, per causa della quale dovevano scoppiare due memorabili risse.
L'ufficio alloggiamenti di Tokio aveva riservato agli ufficiali della Savo il complesso alberghiero del Fuji-san, un albergo giapponese tutto tortuosit e meandri, dalle camere deliziose e dai giardini appollaiati su un cocuzzolo di montagna, dominanti il superbo panorama del Fujiyama. In passato quello era stato il primo albergo del Giappone, ma durante i sei anni seguiti alla guerra era stato adibito a uso esclusivo degli americani. Attualmente, nel periodo di transizione tra l'occupazione e la riacquistata indipendenza, era divenuto il simbolo dei curiosi rapporti stabiliti tra Giappone e America: le camere migliori erano tuttora riservate agli americani, ma i giapponesi erano liberi di circolare per l'albergo e di servirsene come un tempo; cosicch i suoi spaziosi giardini, fragranti di pini e di ciliegi, accoglievano famiglie giapponesi che si godevano un po' di lusso, dopo tanti anni di privazioni, e militari americani che assaporavano con altrettanta gioia quel medesimo lusso dopo lunghi mesi di Corea.
Ma chi godeva pi di tutti il Fuji-san era l'ammiraglio Tarrant. Vi arriv il secondo giorno di licenza, si vest subito in borghese, raccolse intorno a s i suoi ufficiali pi giovani, e dimentic la rigidit della squadra operativa 77. Altri ammiragli, non appena arrivavano in Giappone, venivano subito spediti a Tokio a tenere conferenze-stampa dove si vedevano costretti a sedere sull'orlo delle proprie seggiole cercando di dire esattamente le cose pi stupide e pi innocue. Non dovevano ammettere, per esempio, che stavano combattendo contro i russi, e non dovevano accennare neppure lontanamente al fatto che di quando in quando qualche combattente americano venisse ucciso. In quella guerra speciale
vi erano regolamenti specialissimi per vietare che la popolazione rimasta in America si dovesse preoccupare.
L'ammiraglio Tarrant non era certo l'uomo adatto a interviste del genere. La marina ci si era provata, una volta, e lui aveva dichiarato chiaro e tondo: Stiamo combattendo contro i cannoni russi, contro radar russi, contro aeroplani russi, e contro sottomarini russi. E un sacco di gente nostra cade ammazzata sotto questi mezzi russi, manovrati da tecnici russi. Il quartier generale del generale Ridgway a Tokio era saltato per aria, l'intervista era stata censurata dall'a alla zeta, e la marina era stata informata che mentre Tarrant poteva andare benissimo come comandante di una squadra operativa, per il resto: Ficcatelo in un buon albergo, quando scende a terra... e impeditegli di muoversi di l.
Adesso si aggirava per il bar e si divertiva a osservare un gruppo di piloti che stavano sfottendo Barile di Birra. Dieci minuti dopo che la Savo aveva attraccato, l'ufficiale addetto alle segnalazioni di atterraggio si era insediato su uno sgabello del bar, e quivi se ne stava seduto, da circa ventinove ore, a rimpinzarsi della meravigliosa birra giapponese. Guardatelo!, grid un pilota di Banshee, gli sta dando di volta il cervello. Non sa pi se affermare che il Texas ha i nanerottoli pi alti di questo mondo o i pi piccoli.
Quattro piloti di reattore, anche loro gi piuttosto cotti, si strinsero in cerchio solenne intorno a Barile di Birra e incominciarono a intonare il salmo ventitreesimo nella versione dei piloti di portaerei:
Barile di Birra  il mio pastore
Io non precipiter.
Egli mi fa atterrare su dolci piste: egli mi libera dalle agitate acque.
Egli mi restituisce la mia sicurezza.
S, ancorch io venga rullando sulla pista a sessanta nodi, io non temer male alcuno: poich egli  con me, e il suo braccio e le sue palette mi sono di conforto.
Egli mi prepara il ponte alla presenza dei miei nemici; egli aggancia il mio uncino al cavo; il mio corridoio di atterraggio mi corre incontro.
L'ammiraglio Tarrant rise di gusto nell'udire quella filastrocca infantile. Dopo la grave operazione che aveva subito due anni innanzi, si era messo a bere soltanto caff, ma spesso borbottava: Solo perch sono un ubriacone convertito non  giusto ch'io neghi agli altri la soddisfazione di sbronzarsi. Si vers dell'altro caff nero inchiostro e si volse a guardare i giardini, dove scorse la deliziosa moglie di Harry Brubaker e le sue due figliole che gli fecero ricordare perch dopotutto si fanno le guerre. Mica si combatte per difendere le navi da guerra o i vecchi. Come dice il libro, si combatte per salvare la propria civilt. E mi d l'impressione che la civilt si componga per tre quarti delle cose che piacciono alle donne e ai bambini.
Ma improvvisamente si fece scuro in volto, perch a colazione la signora Brubaker gli aveva detto: Se il governo si degnasse di chiedere il parere di donne come me, questa stupida guerra cesserebbe domani. Qui purtroppo subentrava la confusione. Queste donne intelligenti, deliziose, i cui mariti erano costretti a combattere, volevano far terminare la guerra a qualunque costo; eppure quelle donne, i cui figli sarebbero stati costretti a vivere nella schiavit e nella disperazione se l'America fosse stata un giorno invasa, sarebbero state le stesse che avrebbero spronato i loro uomini alla rivendicazione e alla riconquista della libert. Perci l'ammiraglio Tarrant non discuteva mai con le donne, perch a modo loro, oscuramente, avevano sempre ragione. Niente pi guerre... ma niente umiliazioni. Si augurava di vivere sino a poter vedere il giorno fortunato in cui fosse possibile conciliare due desideri tanto opposti.
Ma ora si presentava un problema pi attuale, poich il CAG veniva a grandi passi attraverso il giardino, il sigaro stretto bellicosamente tra i denti, coll'impeto di uno spazzamine. Il robusto aviatore era noto in tutta la marina per essere facile ad accendersi come uno zolfanello, e questa volta Tarrant, aviatore anch'egli, capiva che il CAG aveva perfettamente ragione. La Savo si era servita del mulino a vento con intemperanza, con una vera perversit nei riguardi dei motori dei suoi apparecchi, ma ci era stato fatto per ovviare a guai pi grossi; perci l'ammiraglio si accinse a rintuzzare l'ardore di quella simpatica testacalda.
L'alto comando della marina infatti aveva segretamente chiesto a Tarrant di mandare un rapporto favorevole su quel demonio di aviatore, non appena la sua missione coreana fosse terminata. Si era accennato alla necessit di promuovere rapidamente un giovane intelligente e deciso a un comando di autorit effettiva, e Tarrant intuiva che stavano soppesando il CAG come possibile comandante di una forza operativa.  un posto di grande responsabilit, riflett l'ammiraglio.
Gli torn alla memoria quel giorno del 1945 in cui l'ammiraglio Halsey si trovava al comando di una enorme formazione costituita di cinque squadre, il doppio ciascuna dell'attuale squadra operativa 77. Era cos vasta che anneriva il mare. Si stendeva per miglia e miglia, e alla fine aveva colato a picco l'intiera flotta giapponese. Un solo cervello aveva comandato quell'incredibile formazione, ed era necessario che gli Stati Uniti avessero altri uomini pari al compito che sarebbe stato loro imposto, qualora si fosse ripresentata la necessit di costituire un'altra squadra operativa di tanta potenza.
Da molto tempo Tarrant sosteneva che armi nuove - forse dei razzi o degli aerei senza pilota a largo raggio - avrebbero inevitabilmente costituito le squadre operative dell'avvenire. Aveva assistito a tanti cambiamenti, e anzi li aveva auspicati, che non poteva illudersi di basarsi eternamente sulle navi o sugli aeroplani o su un altro qualsiasi mezzo bellico affine. Ma sino a quando l'America non avesse potuto vivere sicura sotto la protezione di un mezzo nuovo, capace di circolare per la terra con grande autonomia, colpendo con precisa sicurezza ovunque l'avversario avesse deciso di attaccarla, sarebbe stato prudente disporre di giovani ufficiali addestrati a dominare un mare ingombro di navi e punteggiato dalle ombre di migliaia di apparecchi.
Forse il CAG era l'uomo adatto. Molta gente
in marina la pensava cos, ma nessuno sapeva con certezza se egli possedesse i due requisiti supremi che consentono di assumere un vasto comando: aveva veramente uno spirito risoluto e la giusta considerazione per la vita umana?
Il CAG si affacci sulla soglia, sempre stringendo il sigaro tra i denti, e domand: Posso parlare, comandante?.
A Tarrant piacevano i modi bruschi, diretti del giovane. Sieda. Posso offrirle un whisky?.
Grazie.
Che cosa ha da dirmi?.
Il CAG si butt in picchiata. Sempre masticando il sigaro sbuff: Si tratta di quei maledetti capitani di portaerei. Ci stanno grippando i nostri motori.
Tarrant riflett che gli conveniva attaccare quella palla di fuoco direttamente al centro. Fissando il suo interlocutore con sguardo freddo, domand: Lei pensa che sarebbe capace di manovrare una portaerei meglio di loro?.
Quella domanda lasci di stucco il CAG, il quale sul momento non seppe che cosa rispondere. Per buona fortuna sopraggiunse in quel momento il ragazzo del bar col whisky. Afferr il bicchiere e chiese: Lei non beve, comandante?.
Sa che il medico me lo ha proibito, spieg calmo l'ammiraglio.
Un simile trattamento disorient completamente il CAG, perch conosceva quale potere avesse Tarrant nella marina. Il vecchio poteva essersi rovinato irrimediabilmente la propria promozione, ma era riconosciuto da tutti incorruttibile, e il suo giudizio sulle promozioni altrui era tenuto in gran conto.
Nel silenzio imbarazzante che segu, Tarrant domand con voce inflessibile: Qual  la sua principale lagnanza nei confronti dei capitani di portaerei?.
Sulla testa a boccia del CAG le vene si gonfiarono, turgide, ma egli spense il sigaro con gesto deciso e replic senza scomporsi: Non dovrebbero grippare i nostri apparecchi ad elica.
Come si sarebbe comportato lei nella manovra di ancoraggio di una grossa nave col vento contrario?.
Ai bei tempi di una volta avrei aspettato; ma in ogni caso non avrei fatto girare a velocit massima un motore inchiodato a terra.
L'ammiraglio Tarrant fiss con sguardo impersonale il Fujiyama, la montagna meravigliosa, e bench fosse propenso a dar ragione al CAG stava rimuginando la domanda precisa che avrebbe finito con lo sconcertare del tutto quel giovane testacalda. Finalmente disse: Cosicch, secondo lei, un gruppo di piloti scontenti degli F4U dovrebbero dettar legge in fatto di manovre navali?.
Il CAG si trov di nuovo disorientato. Comandante, io..., dopo aver cercato invano le parole adatte proruppe con improvvisa violenza: Comandante, un motore non ha che poche ore di vera efficienza. Se s'incomincia a gripparlo sul ponte..., si confuse di nuovo e concluse debolmente: Perch non fanno funzionare i motori a mezzo regime?.
L'ammiraglio distolse lentamente lo sguardo dal Fujiyama e chiese con voce burbera: Secondo lei dunque il motore di un F4U varrebbe di pi di una portaerei?.
Il CAG fece marcia indietro. Quel che io intendevo dire....
Posso offrirle un altro whisky?.
Il CAG avrebbe bevuto volentieri qualsiasi cosa che potesse restituirgli la fiducia in se stesso, ma riflett che se il vecchio aveva la luna storta gli conveniva non accettare un secondo bicchiere, perci replic malinconicamente: La ringrazio, comandante, ma ho prenotato un bagno solforoso.
Sono divertenti, disse l'ammiraglio con voce lugubre, e quando il CAG si fu ritirato con quella scusa goffa, il vecchio si lasci andare a uno stato di vera depressione, poich gli pareva brutto che un giovane comandante cos ricco di promesse arretrasse di fronte a una cosa ch'egli sapeva giusta. Be', borbott Tarrant,  popolare. Sapr sbrogliarsela bene a un lavoro da tavolino, ma non  adatto al comando. E dovr
dirlo, quando rimpatrieremo. Addolorato, decise di lasciare il bar.
Prima per di potersene allontanare fu raggiunto dal giovane Brubaker e dalla sua graziosa moglie che recava sul volto i chiari segni di lacrime recenti. Mia moglie vuole parlarle, disse Brubaker con l'aria di un giovane marito il quale spera che un altro riesca a pronunciare la parola magica ch'egli non  stato capace di trovare.
Mio marito mi dice che lei  in grado di spiegare perch questa guerra  necessaria, intervenne la giovane donna: come vorrei che fosse vero!.
Ma non  necessaria, replic Tarrant. Poi, vedendo la sorpresa della coppia Brubaker, soggiunse: Voi due avete gi bevuto qualcosa?.
Possiamo invitarla noi?, domand Nancy.
Il medico mi ha proibito di bere. Ma accortosi del rammarico dei due giovani prosegu con bonomia: Non ho vizi, non ho ambizioni, non ho famiglia e non ho casa.
 appunto ci che io intendevo dire, ribatt Nancy. Io posso comprendere che a lei la guerra piaccia. Ma noi invece una casa e una famiglia l'abbiamo.
A me la guerra non piace affatto, la contraddisse l'ammiraglio. N la ritengo necessaria. Cio, mi sembrerebbe assurda in un mondo sensato, ma per il momento  inevitabile. Si vers una tazza di caff e attese.
Se  davvero inevitabile, perch il suo peso deve ricadere su pochi di noi soltanto?, incalz Nancy.
Non lo so. Pensi per esempio all'altra sera quando suo marito..., ma proprio mentre stava per raccontarle l'episodio dell'ammaraggio forzato si avvide che Brubaker gli faceva cenni disperati per indicargli che Nancy era completamente all'oscuro dell'incidente, e l'ammiraglio pens: "Come il resto dell'America anche questa donna  protetta.
Rimedi la frase concludendo: Suo marito ha bombardato un ponte. Siccome  uno dei migliori piloti della marina ne ha buttato gi due arcate. Mica era obbligato a farlo, avrebbe potuto virare e tornare indietro, e nessuno ne avrebbe mai saputo niente. Ma ci sono degli uomini che non tornano mai indietro, che non virano mai di bordo. Seguitano a tirare avanti ostinati, anche se il peso della guerra  caduto ingiustamente sulle loro spalle. Penso sempre a questi uomini come a dei volontari.
Nancy ringoi le lacrime che le facevano groppo alla gola e domand: Perci sino a quando l'ultimo ponte non sar abbattuto, un piccolo gruppo di uomini dovr seguitare a combattere? Quei pochi che lei definisce volontari?.
Precisamente. Il mondo  sempre dipeso da volontari.
Prima che Nancy potesse ribattere, il ragazzo del bar venne di corsa a domandare: C' il tenente Brubaker?. Condusse quindi Harry a un'uscita laterale dell'albergo, sulla cui soglia sostava Nestore Gamidge, tutto pesto e sanguinante.
Come sono contento di vederla, tenente, balbett. Aveva la divisa a pezzi e la faccia ridotta a una sola ammaccatura.
Che cosa  successo?.
Mike si  cacciato in un guaio spaventoso, tenente.
Dove?.
A Tokio. Io per tornare pi in fretta ho preso una vettura.
Ma che cosa ha fatto?.
Lo hanno schiaffato dentro.
Ma che cosa  accaduto? Una rissa?.
S. La sua ragazza sta per sposare un nostromo della Essex.
Chi... la sua... la sua ragazza giapponese?.
S, e se lei non viene a darci una mano, chiss per quanto tempo lo lasceranno a marcire in galera.
Tokio era a sessanta miglia di distanza, e se fosse andato in persona al soccorso di Forney avrebbe sciupato molte ore preziose di licenza che avrebbe potuto altrimenti trascorrere con la
sua famiglia; perci Brubaker disse: Telefono subito alla M.P..
Telefonare non servirebbe a niente, signor Brubaker. Mike ha preso a bastonate due M.P. oltre che tutta la ganga della Essex.
Mi vuoi dare a credere che voialtri due abbiate fatto fuori l'intiera citt?.
Sissignore.
Brubaker non seppe trattenersi dal ridere alla visione mentale di quei due marmocchi scatenati, e prese bruscamente la propria decisione: Va bene. Vengo.
Torn di corsa al bar e disse: Signor ammiraglio, vuole avere la cortesia di occuparsi perch diano a Nancy qualcosa da mangiare?  successo un guaio a Tokio e io....
Oh, no!, protest Nancy.
Ammiraglio, si tratta di Mike Forney.
Una rissa da ubriachi, immagino?.
La sua ragazza gli ha dato il benservito.
Nancy implor:  appena la seconda sera che siamo insieme! Che cosa ti vai a immischiare in una baruffa di marinai ubriachi?.
Brubaker baci sua moglie e le disse con tenerezza: Tesoro, anche se Mike fosse in Cina dovrei correre a salvarlo ugualmente.
Ma, Harry.... Inutile. Gi Brubaker si stava dileguando per il vasto corridoio.
Quando Nancy comprese che il marito era effettivamente diretto a Tokio, volse sull'ammiraglio Tarrant uno sguardo supplichevole e implor: Chi  questo Mike Forney che interessa a mio marito pi delle sue stesse creature?. Poi gli occhi le si empirono di lacrime ed ella frug nella borsetta in cerca del fazzoletto.
Dopo averla studiata a lungo, l'ammiraglio le domand infine: Se fosse sul punto di morire assiderata in mare e un uomo venisse a salvarla col suo elicottero, si rifiuterebbe lei di aiutare quest'uomo, qualora si trovasse nei guai?.
Nancy smise di piangere e domand: Harry ha avuto un incidente di volo?.
S.
La giovane donna si fiss le nocche delle dita che erano divenute bianche e disgiunse le mani, poi con calma estrema disse: Sai che tuo marito  in guerra. Sai che  coraggioso, ma chiss perch non ti riesce di pensare che gli pu capitare una disgrazia. Era tranquillissima ma la sua voce tremava.
Quando cap che si era ripresa, l'ammiraglio Tarrant disse: Harry le ha parlato dei ponti? Dei ponti di Toko-ri?.
No. Non mi parla mai della guerra.
Bisogna che lei gli domandi di quei ponti.
Con un filo di voce Nancy chiese: Perch? Harry c'entra per qualcosa con quei ponti?.
S. Quando riprenderemo il mare, suo marito dovr bombardarli.
La giovane donna domand in un soffio:
Perch mi dice questo?.
Tarrant rispose: Nel 1942 avevo una figliola cara e bella come lei. Era mia nuora, in verit. Poi mio figlio venne ucciso a Midway, mentre tentava di silurare una portaerei giapponese. Sua moglie non si riebbe pi. Per un po' di tempo si sforz di fare all'amore con tutti gli uomini che vestivano una divisa, pensando che tanto un giorno o l'altro sarebbero morti. Poi fin coll'odiarsi, e tent di uccidersi. Che cosa faccia ora o dove si trovi in questo momento non so, ma una volta era la mia figliola.
Nancy Brubaker aveva perso quasi la forza di parlare, ma con un filo di voce domand: Lei crede che... ecco, se le cose ai ponti andassero male... io diventerei come....
Forse. Se ci rifiutiamo di guardare la verit in faccia possono nascerne a volte conseguenze spaventose.
Un estraneo le stava dicendo che la guerra significava la morte di tanta gente e che se ella non vi era preparata il coraggio poteva fallirle, e istintivamente comprese che quell'estraneo aveva ragione. Capisco quel che lei intende dirmi, mormor con voce roca.
Andiamo a prendere le sue bambine e poi ceneremo, disse Tarrant.
Ma Nancy era troppo agitata per poter vedere le proprie figliole giusto in quel momento. Indic l'estremo limite del
bar dove Barile di Birra si era finalmente accasciato, a braccia allargate, la faccia schiacciata contro il legno levigato del bancone. Anche quello dovr andare a bombardare i ponti?, domand.
L'ammiraglio si volse a guardare il gigantesco contadino del Texas, e la sua scarna faccia del Maine si apr a un sorriso
di sollievo. Quello?, disse con aria assorta. Quello i suoi
ponti se li bombarda tutti i giorni.
* * *
Quando Brubaker e Gamidge arrivarono a Tokio la notte era gi scesa e le strade gelide che fiancheggiavano il nero fossato del palazzo dell'imperatore erano tutte viscide di fanghiglia mista a neve. All'ufficio del capo della polizia militare un maggiore chiese a Brubaker, in tono acido: Perch s'interessa a quel piantagrane di Forney?.
Perch  un uomo della mia nave.
Adesso non pi.
Senta, maggiore, insistette Brubaker in tono pi diretto, mi vuol permettere che mi occupi io di questa faccenda?.
Ma perch si vuole occupare di quell'irlandese pazzo che ha sfasciato un'intiera sala da ballo?.
Deve sapere che quell'uomo ha gi salvato la vita a quattro piloti.
Senta, tenente! Io ho di l in gabbia diciannove mostri. Sono stati tutti quanti degli eroi, in Corea; ma qui a Tokio sono dei mostri.
Pazientemente Brubaker disse: Mike  pilota di elicottero. L'altra notte lui e questo marinaio....
Il maggiore squadr a lungo Nestore, quindi url a un sergente:  questo l'animale che ti ha preso a bastonate?.
Mi ascolti, maggiore!, insistette Harry; l'altra notte io sono finito in mare col mio apparecchio. Questi due uomini mi hanno salvato la vita, e questo animale, come lo ha chiamato lei,  saltato in acqua per ripescarmi.
Quelle parole lasciarono il maggiore completamente indifferente. Fissando Nestore disse in tono di scherno: Immagino che sar stato il mare a conciargli cos i vestiti. E forse  stato il salto in acqua a ridurgli la faccia come una costoletta?.
E va bene, c' stata una rissa.
Una rissa? Una rissa succede magari tra sei scalmanati che si mettono a menar pugni; ma questi due mostri mi hanno buttato a soqquadro tutta Tokio.
Brubaker comprese che una perorazione su schemi convenzionali non avrebbe approdato a nulla, perci chiese a bruciapelo: Lei  sposato, maggiore?.
S.
Questa sera  la seconda sera in otto mesi
che sto con mia moglie e le mie bambine. Le ho piantate a Fuji-san per tirar Mike fuor di galera. Adesso pu capire sino a che punto io stimi questi due uomini.
Il maggiore diede un'occhiata all'incartamento che elencava tutte le malefatte di Mike.  disposto a sborsare ottanta dollari per risarcire i danni che ha causati?.
Sono disposto a pagarne anche ottocento.
In tal caso  suo, ma badi che non fa un buon guadagno.
Poco dopo comparve Mike Forney, scortato da una guardia: aveva la faccia di un blu nauseabondo che formava un contrasto stridente con la sciarpa verde. Sposa uno scimmione della Essex, disse in tono lamentoso.
Immagino che tu avrai cercato di impedirglielo.
Avrei voluto impedirglielo allo scimmione, ma quel porco era spalleggiato da un sacco di compagni.
Quando furono nelle strette strade dove centinaia di cittadini passavano camminando frettolosamente, Mike implor: Le parli lei, per favore, tenente. Chiss che a lei non dia ascolto.
Cos condusse Brubaker in una delle pi straordinarie e incredibili sale da ballo che si fossero mai vedute al mondo. Un borsaro nero aveva pescato chiss dove una partita di travi d'acciaio, e con quelle aveva costruito nel centro di Tokio
una giunca cinese. L'aveva battezzata la "Tana dei Pirati e vi aveva installato un ascensore scoperto che viaggiava ininterrottamente dal primo piano al quinto portando un'orchestra jazz di undici elementi, il cui chiasso assordante forniva cinque diverse piste di ballo. L'attrazione pi straordinaria del locale era un aeroplano finto, pilotato da una ragazza quasi nuda, che volava di piano in piano distribuendo birra gelata.
La nave di acciaio era cos brutta, cos rumorosa e cos gremita di ragazze loquaci come altrettante pappagalline che Brubaker si chiese come mai si fosse venuto a sapere del tumulto, quando vide Kimiko, l'amore di Mike. Era la prima ragazza giapponese alla quale rivolgeva la parola, e non era preparato alla sua abbagliante bellezza. I suoi denti erano candidissimi e il suo sorriso incantevole. Comprese immediatamente perch Mike la volesse, e quando ella si alz per dargli la mano e ne vide la figurina snella, perfetta, inguainata in un abito da sera che Mike aveva fatto venire espressamente per lei da New York, decise che per una donna come quella valeva la pena di fare anche una rivoluzione.
Mi dispiace proprio tanto, tenente, disse con la sua dolce voce, ma mentre Mike in mare io perso mio cuore per uomo di Essex. Essex non in mare.
Ma Mike  un uomo in gamba, obiett
Brubaker. Una ragazza dovrebbe essere felice di stare con Mike.
Kimiko sorrise in un modo tale che Brubaker si sent venire il capogiro e insistette in tono lamentoso: Io so Mike uomo in gamba. Ma io perso mio cuore.
Mike ricominci a veder rosso e si mise a urlare: Non col mio vestito indosso per! Non ti permetto di perdere il cuore col mio vestito indosso!. E prese ad artigliare il vestito che rappresentava oltre due mesi della sua paga di soldato semplice.
Kimiko incominci a urlare, il proprietario della "Tana dei Pirati lanci un fischio acuto, e Nestore Gamidge disse prudentemente: Sar meglio che tagliamo la corda subito.
Non senza questo vestito!, rugg Mike.
Nestore sistem rapidamente quel punto con uno spaventoso diretto al mento di Mike, sotto l'impeto del quale il robusto irlandese si afflosci come un sacco vuoto. Allora Nestore lo afferr per le braccia e mormor: Tenente, signor Brubaker! Dica alle ragazze che ci aiutino a spingerlo fuori.
Trascinarono cos Mike a un'uscita laterale prima che gli MP potessero abbrancarlo un'altra volta, ma nel vicolo Nestore si accorse che Mike stringeva ancora tra le dita un lembo del vestito di Kimiko. Lo strapp dalla mano rigida del compagno e lo restitu a Kimiko dicendo: Tenga! Lo potr ricucire. Ritornato presso Brubaker osserv: Le ragazze giapponesi sono proprio belle sul serio. Ma quando Mike si riebbe e si ritrov seduto nel rigagnolo di una stradina, a ovest del Ginza, disse in tono lugubre: Senza Kimiko non ho pi voglia di vivere.
Con dolcezza lo portarono all'acquartieramento militare, dove Gamidge mise a letto il massiccio irlandese. Fatto questo, il piccolo uomo del Kentucky compil faticosamente una annotazione e la cacci in mano a Brubaker: Le dobbiamo 80 dollari. Mike e Nestore. Quindi Brubaker rifece il lungo viaggio di ritorno a Fuji-san, dove la moglie aspettava.
Giunse a Fuji-san che erano quasi le tre del mattino, ma Nancy era ancora sveglia e quando egli s'infil nel letto essa lo strinse a s e mormor: Mi vergogno di come mi sono comportata. L'ammiraglio Tarrant mi ha spiegato quel che ha fatto Mike Forney per te.
Avrei preferito che avesse taciuto. Ma non ti angustiare. Non succede mai a nessuno di finir due volte in mare.
Segu un lungo silenzio, e Nancy lo baci come se volesse consumare in quei pochi istanti i baci di tutta una vita. Poi con voce controllata, che si sforzava di rendere indifferente, chiese: Che cosa sono i ponti di Toko-ri?. Lo sent immediatamente irrigidirsi.
Chi te ne ha parlato?.
L'ammiraglio. E poich il marito taceva, soggiunse: Ha fatto bene, Harry. Sua nuora non aveva alcun concetto della guerra e ne  stata stritolata. Mi ha detto che se avevo avuto il coraggio di fare tanta strada per venire sin qui, dovevo anche avere il coraggio di guardare la realt in faccia. Harry, che cosa sono quei ponti?.
E a un tratto, nella stanza buia, Brubaker sent il bisogno di dividere con la moglie la sensazione esatta che i ponti gli infondevano. Veramente io non li ho mai veduti, mormor. Per ne ho studiato le fotografie. Si tratta di quattro ponti, due per il passaggio della ferrovia e due camionali, e sono della massima importanza: rappresentano un punto cruciale. Sono protetti da alte montagne e da moltissime batterie.
I monti formicolano di armi russe.
I russi combattono dunque veramente in Corea?.
S. Sono loro che fanno tutto il lavoro radar. Noi ai ponti abbiamo soltanto due possibilit di accostamento. La valle ha uno sfogo a est e un altro a ovest. Quando bombardiamo i ponti dobbiamo tuffarci in picchiata da una parte e risalire dall'altra. Dopo una breve pausa soggiunse in fretta: A Toko-ri ci sono pi batterie contraeree di quante ne avessero messe in Germania l'ultima volta. Perch i comunisti sanno da che parte devi arrivare per forza, e da che parte devi uscire. Cos se ne stanno l seduti e ti aspettano.
Discorsero in tal modo a voce bassa sino all'alba: un marito e una moglie in terra straniera parlavano di una guerra tanto terribile che per loro non aveva uguali nella storia. N le guerre di Cesare, n le invasioni napoleoniche, n la sponda del fiume di Vicksburg, n le sabbie di Iwo potevano essere peggiori della guerra coreana, se  il proprio marito che deve bombardare i ponti, e verso il mattino Nancy non seppe pi frenarsi e incominci a piangere. Nella sua disperazione mormor: Quel che mi rode l'anima  che a casa nessuno pensa che ci sia una guerra. Harry, ricordi dov'eravamo quando abbiamo deciso di sposarci?.
Certo che me lo ricordo. Eravamo nello Cheyenne.
Bene, mentre spiegavo alle bambine degli uccelli e delle api, Jackie mi ha guardato con quella sua aria buffa e mi ha chiesto: "Dove  incominciata tutta questa storia?, e io le ho risposto: Va bene, furbacchiona, ti ci porter e ti far vedere. Cos le ho condotte ai Frontier Days dove tu mi avevi fatto la tua proposta di matrimonio, e quasi mi venne da urlare dalla disperazione perch vi ho ritrovato tutto esattamente com'era nel 1946. Chi si preoccupava allora della Corea? Ed ora in tutta l'America nessuno ci pensa neppure lontanamente.
Quando il sole incominci a splendere alto nel cielo mattutino e gi le bambine si erano alzate, Harry Brubaker e la moglie non avevano trovato ancora alcuna spiegazione del perch fossero stati scelti proprio loro due a sostenere il fardello della guerra. Col cuore grosso portarono le loro figliole a un bagno solforoso privato dell'albergo, ne chiusero la porta, si spogliarono e si tuffarono nella grande vasca gorgogliante di bollicine. Le bambine ne erano entusiaste; non facevano che diguazzare nude innanzi e indietro, prendendo in giro Nancy che si vergognava di spogliarsi, finch ella si decise a togliersi i vestiti e ad entrare in acqua a sua volta.
Si stavano cos divertendo a sciaguattare come tante anatrelle quando la porta chiusa a chiave si apr e apparve un giapponese, il quale s'inchin fino a terra davanti a Nancy e ad Harry, sorrise alle bambine e incominci a svestirsi. Ehi!, grid Harry. Questo bagno  riservato!. Ma l'uomo non capiva quasi nulla d'inglese e torn a inchinarsi, pensando di rispondere a un saluto di Harry. Quando fu completamente nudo and ad aprire la porta e fece entrare sua moglie e le sue due bambine decenni, le quali si tolsero subito i rispettivi kimono. Ben presto la famiglia giapponese si schier tutta nuda agli orli della vasca, di cui presero ad agitare l'acqua, tuffandovi le punte dei piedi. Harry, che era arrossito sino alle radici dei capelli, tent nuovamente di protestare, ma l'umo disse, spiccicando le parole a fatica, ma con estrema precisione: Numero uno! Buongiorno!. E a turno ciascuna delle sue graziose figliole sorrise e disse con voce musicale: Buongiorno, signore!.
Ohio gozaimasu!, urlarono le bambine Brubaker servendosi di una frase che avevano imparata dalla loro bambinaia. Questo piacque molto alla famiglia giapponese e tutti risero allegramente, dopodich l'uomo torn a inchinarsi; quindi, cerimoniosamente, il padre per primo, poi il resto della famiglia, tutti e quattro entrarono in acqua.
Lo stupore aveva letteralmente paralizzato Harry e Nancy, ma il piacevole calore della stanza, la serena bellezza del luogo e il fascino della famiglia giapponese erano troppo persuasivi per resistervi a lungo. Harry, cercando di non fissare con eccessiva insistenza le due graziose creature, sorrise al giapponese, il quale gli si era avvicinato nuotando con bracciate indolenti, aveva indicato le piccole Brubaker e aveva chiesto: Appartenere lei?.
Harry annu, al che l'uomo chiam le proprie figliole che subito si avvicinarono per essere presentate. Teiko, Takako, disse l'uomo. Le due ragazzine sorrisero e tesero la mano, e misteriosamente l'amarezza di quella lunga notte di discussioni si dilegu. Le due famiglie si mescolarono, e le tiepide acque del bagno le unirono.
Nel 1944 Harry aveva odiato i giapponesi e aveva valorosamente combattuto contro di loro, distruggendo le loro navi e mitragliando le loro truppe, ma gli anni erano passati, gli odii si erano sopiti, e in quel mattino d'inverno egli riusc ad afferrare un certo senso nelle cose complesse e contrastanti che gli uomini sono tanto spesso costretti a compiere.
Ma improvvisamente per poco non gli venne un accidente, poich si era accorto che la sua timida moglie si era portata anatrando dall'altra parte della vasca e stava discorrendo tranquillamente col giapponese. Sar meglio che ci spicciamo, se non vogliamo perdere la colazione, disse Harry, e per il resto di quella licenza ritornarono entrambi ad essere gli spensierati spettatori che erano stati ai Frontier Days di Cheyenne; si divertirono un mondo e non parlarono mai della Corea.
Poi la licenza a terra si concluse con uno di quegli incidenti imprevedibili che rendevano tutti molto orgogliosi di servire a bordo di una nave come la Savo. L'ammiraglio Tarrant vi torn a mezzogiorno, e verso le quattro Barile di Birra sal barcollando la passerella trascinandosi come al solito appresso le sue inseparabili sacche da golf. Brubaker aveva ottenuto per Nancy il permesso di condurla a visitare la propria cabina, ma quando ella ebbe constatata la sorprendente piccolezza della stanza e vide che il marito era
costretto a dormire con la faccia incastrata tra due tubazioni di vapore disse che si sentiva soffocare e prefer tornare sul ponte.
Frattanto centinaia di marinai, accompagnati dalle loro ragazze giapponesi, si erano riversati in Yokosuka, e alla loro testa marciavano Mike Forney e Nestore Gamidge, scortati da sette ragazze provenienti da vari locali notturni di Tokio, di Yokohama e di Yokosuka. Non avrei mai creduto che ci potessero essere tante ragazze, disse Nestore a un capitano di ponte. La miglior cosa che potesse capitare a Mike  stata di perdere Kimiko per colpa di quel babbuino della Essex.
Mike assent. Dopo aver baciato e abbracciato le sue ragazze si piant sulla banchina con i gomiti in fuori, e indic con la testa la Savo:  la miglior barca della flotta. Ma s'interruppe di scatto, poich si era accorto che, affiancata alla Savo, stava la Essex, e che a poca distanza da questa si trovava la bellissima Kimiko, con indosso la costosa gonna scozzese ch'egli le aveva comperata. Stava baciando il suo scimmione della Essex, e improvvisamente il mondo per Mike divenne tutto nero. Strinse i pugni e fece per buttarsi a testa bassa contro gli innamorati, ma il piccolo Nestore lo trattenne.
Mike si ferm, si batt una mano sulla fronte e borbott: Ma certo, che cos' una ragazza?. Con cortesia da gradasso si avvicin a
Kimiko, le baci la mano e proclam a gran voce: Salute, o fiore del Giappone!. Quindi serr cordialmente la mano dell'uomo della Essex e grid con la sua voce tonante: E salute anche a te, o fiore della flotta. Il migliore ha vinto. Che il Signore vi benedica, figlioli miei.
Quindi successe il finimondo, perch chiss quale scostumato tra l'equipaggio della Essex si mise a urlare in tono di scherno: E ricordatevi che a voialtri fessi possiamo farvi le scarpe anche per tutto il resto, se vogliamo.
Mike si volse di scatto, non vide nessuno, torn a volgersi alla dorata Kimiko e la trov bellissima, unica, e sent che era la sua ragazza. Il sangue gli sal al cervello, si butt sull'uomo della Essex che le stava vicino e lo tempest di pugni urlando inferocito: Brutto porco fetente!.
Sei uomini della Essex balzarono in difesa del compagno; il piccolo Nestore Gamidge chiam a raccolta gli uomini della Savo, e ben presto i fischietti degli MP presero a stridere come fanno i passeri a primavera e tutto fu un bailamme indescrivibile di uomini in blu che sorgevano da ogni parte come per incanto. Mike, vedendosi sul punto di essere sopraffatto dai rinforzi della Essex, afferr un pezzo di legno e lo cal come un maglio sulla testa dello scimmione, mandandolo a terra lungo disteso. Al che Kimiko si mise a strillare in giapponese e Mike le afferr il cap
pellino e tent di strapparle di dosso la graziosa giacchetta scozzese, mentre seguitava a urlare: Sposalo pure se proprio ci tieni, ma non con i miei vestiti. Tre uomini della Essex, galanti sino alla fine, vennero in suo soccorso, finch a forza di pugni Mike fu messo nell'impossibilit di nuocere.
Il capitano della Savo, il quale aveva assistito a quella vergognosa baruffa, decise seduta stante di sbarazzarsi di Mike Forney, ma l'ammiraglio Tarrant, che l'aveva seguita dal ponte di comando riflett: Non vorrei vedere il giorno in cui gli uomini avessero timore di fare a cazzotti per una bella ragazza. Si fece dare il cannocchiale e studi Kimiko, la quale si era inginocchiata accanto all'uomo della Essex, e tutti i marinai imbarcati sulla Savo e un pochino anche gli ufficiali si sentirono ancora pi orgogliosi della loro nave.


PARTE TERZA.
CIELO.

Il sole doveva essere molto alto, altrimenti le fotografie non sarebbero riuscite bene; perci erano quasi le 9,45 quando il reattore di Harry Brubaker venne violentemente catapultato oltre la prora della Savo e lanciato in alto, nel cielo, verso la Corea. Davanti a lui filava un unico Banshee dall'incredibile muso contenente nove grandi finestre, dalle quali grossi apparecchi fotografici avrebbero fissato i ponti di Toko-ri.
Mentre la Savo si trovava a Yokosuka, altre portaerei avevano avuto l'incarico di fotografare l'obiettivo ma avevano fallito il loro compito. Quando il CAG aveva chinato la testa a boccia su quelle confuse pellicole aveva bofonchiato: Perdiana! Di che cosa avevano paura? Di abbassarsi troppo? Gli faremo vedere noi come si prendono delle fotografie, e aveva assegnato a se stesso quella pericolosa missione, scegliendo Brubaker come gregario di copertura.
Adesso, mentre i due Banshee guizzavano verso quote sempre pi alte, Brubaker si stava preoccupando di particolari banali: "Non volare ad altezze pari, ma sempre ad altezze dispari. Tienti a 25-300- Il compito dell'antiaerea sar cos pi
difficile. E ricordati che quando il CAG si butta in picchiata per le fotografie devi tenerti tremila piedi pi alto di lui.
Quindi, nel modo che ogni volta era misterioso e nuovo e che si ripeteva sempre quando saliva ad altissima quota, risent entro di s la cantante bellezza di un reattore che fugge quasi silenzioso nelle immense distese dell'aria. Mare e cielo scomparvero, ed egli si sent trasumanare nel regno eccelso dello spirito.
Era una cosa terribile e sublime trovarsi lass, passare sibilando nello splendore mattutino, fuggire sempre avanti, e tanto in fretta che il lacerante urlo dei motori non riusciva mai a raggiungerti completamente. In quegli attimi di divina euforia egli affissava lo sguardo nelle sconfinate distese del vuoto supremo e sentiva sorgere entro di s la sensazione che travolge ogni pilota di reattore: "Corro quasi come il suono. Nella silenziosa bellezza di quel mattino di febbraio si libr alto nell'azzurrissimo cielo, e anche quella volta pens: "Corro quasi come il suono.
Poi, mentre i suoi occhi spazzavano il cielo vuoto con sguardi distratti, gli usc di bocca un grido di sgomento: Dio santo! Eccolo!. Ma dopo aver fissato con pi attenzione ci che aveva veduto, la cosa spar, ed egli torn a scrutare la nerazzurra distesa, e dall'angolo del suo occhio possente la rivide, terribile e miracolosamente bella, sublime tra i pi sublimi spettacoli del
creato: era il Fujiyama nello splendore del mattino, torreggiante altissimo sulle isole giapponesi, col suo cono perfetto, coronato di un bianco abbagliante, i fianchi digradanti, teneri e morbidi come la sommessa conclusione di un sospiro, e Brubaker pens che in un punto imprecisato, nelle sue propaggini meridionali, Nancy e le bambine lo aspettavano.
Guard quindi il maestoso vulcano ad occhio pieno, ma fu di nuovo l'angolo onnisciente a farlo trasalire, poich esso aveva ora individuato le montagne di Corea. Sorgevano diritte davanti a lui, tozze, torve, brutte. Torturate, involute, si ersero contorcendosi verso i due reattori guizzanti, quelle terribili montagne di Corea. Erano le montagne del dolore, le colline della morte. Erano le cicatrici della violenta nascita del mondo, il relitto di apocalittici cataclismi e di infinite tempeste. Erano prive di senso e correvano nelle pi assurde direzioni. Le loro creste formavano un disegno sconclusionato, le loro valli non conducevano in alcun luogo, erano prive di spartiacque e di piane spaziose. E, nascosti in mezzo ad esse, in un punto imprecisato a occidente, si annidavano i ponti di Toko-ri, irti di cannoni, in agguato.
Brubaker sapeva che quei cannoni lo stavano aspettando, poich non appena i Banshee ebbero oltrepassato la linea costiera, la
batteria di  segnalazione di Wonsan apr il fuoco, cui subito fecero eco gli spari di altri cannoni che rimbalzarono per tutta la Corea, poich con quegli spari i comunisti annunciavano un pericolo imminente, esattamente come avevano fatto gli Cheyenne nel Colorado duecento anni innanzi.
La dura giornata era incominciata. Non appena i Banshee vennero a tiro delle batterie comuniste, il CAG incominci a discendere in veloci picchiate a gradino per confondere gli artiglieri a terra, senza mai restare sulla stessa rotta
o alla stessa quota per pi di quindici secondi. Questo conferiva una particolare responsabilit a Brubaker, il quale doveva restare pi alto e fare la spola innanzi e indietro per impedire che un Mig isolato tentasse di buttarsi sull'apparecchio impegnato a fotografare. Lo snello, argenteo Banshee del CAG era talmente impercettibile, nel suo rapidissimo sorvolo oltre le cime delle montagne, che Brubaker durava molta fatica a non perderlo d'occhio.
A Yangdok una salva di batterie esplose quasi alla quota giusta cercando di colpire l'aereo fotografo; perci i reattori aumentarono la loro velocit a 560, balzando violentemente in avanti. Sotto di loro avvistarono le rovine di un ponte secondario, le cui quattro arcate si arrugginivano nel fiume.
Pi oltre una squadra di operai comunisti era affaccendata nella ricostruzione di un ponte di maggiore importanza, ma quel mattino il CAG la| disdegn, sicuro che pi avanti nella giornata altri voli di disturbo ne avrebbero interrotto il lavoro. Ora infatti si stavano profilando all'orizzonte le cime che vigilavano su Toko-ri.
Ognuna di esse era segnata da numerose depressioni circolari rosse che chiazzavano la neve come macchie di vaiolo. Erano le postazioni di artiglieria, e con un rapido calcolo Brubaker riflett che dovevano esservene pi di sessanta. Pi in basso stavano i foschi nidi blindati degli immensi cannoni da cinque pollici, un solo proiettile dei quali era in grado di polverizzare un aereo prima ancora che questo toccasse il suolo. E sprofondati entro le colline, nascosti entro il fiume, stavano i quattro ponti. A quella prima occhiata superficiale Brubaker not che i due ponti storici poggiavano su alti pilastri di pietra ed erano vulnerabilissimi, ma che gli altri due di emergenza erano straordinariamente bassi e appena affioranti dall'acqua.
Ma pi significativo di tutti era un fatto importantissimo: che per raggiungere i ponti bisognava imboccare l'estremit di una valle, attraversare questa e uscire dall'altra. Brubaker inghiott saliva e pens:  Ti tengono proprio nel reticolo di
puntamento sia all'entrata che all'uscita e quando richiami per prender quota possono sparacchiarti come una folaga. Poi, improvvisamente, scoppi a ridere, per riscuotersi dalla
tensione che lo aveva attanagliato, e mormor: Per forza che
questi non glieli abbiamo ancora fatti fuori.
In quel preciso momento inizi la sua temeraria incursione entro l'imboccatura occidentale della valle. Puntando il muso del suo apparecchio in un'affondata di 40 gradi, sfrecci con un urlo lacerante lungo le acque marezzate del fiume, segu audacemente i binari della ferrovia, sottili nella lontananza come due corde di violino tese, e pass sui ponti a cinquecentottanta miglia orarie.
A ogni secondo di quella corsa oltre duecento cannoni comunisti vomitarono fuoco contro
lo sfrecciante Banshee, ma questo seguit a tirar diritto ululando, incurante di quel fuoco infernale, mentre i suoi apparecchi fotografici sgranavano le pellicole. Il CAG aveva una missione soltanto, quella di riportare a casa delle fotografie, e se ne fregava di tutto il resto. Cannoni da cinque pollici, da tre pollici, mitragliatrici e persino carabine lanciavano il loro contenuto di morte al reattore gemebondo, ma alla fine il CAG riusc ad allontanarsi da quella buca mortale e con un'impennata vertiginosa punt verso nord.
Per un attimo Brubaker perdette di vista
lo snello Banshee nella sua fuga verso le colline dove si erano dati appuntamento. Lievemente preoccupato gett una rapida occhiata intorno, cogliendo cos con la coda dell'occhio una,
visione fuggevole dell'apparecchio. Fece rapidamente roteare lo sguardo in quella zona, e a poco a poco riusc a scorgere il compagno, che volteggiando e girando si dirigeva verso le pi sicure colline. Ne ebbe la sensazione di inseguire un animale che si ritirasse verso un covo segreto, dopo aver sostenuto un combattimento sanguinoso.
Abbassati e tienmi d'occhio!, disse il CAG. I miei piani di coda sono a posto?.
Brubaker si abbass sotto il reattore dall'aguzzo muso sporgente, studiandone con attenzione la fusoliera, poich sebbene i due apparecchi superassero entrambi le quattrocento miglia, l'uno rispetto all'altro era quasi immobile. Niente di visibile, rifer.
Allora facciamo un secondo passaggio, disse il CAG.
Il reattore fotografo si rovesci in una virata stretta e si butt in picchiata in un'affondata paralizzante ratto come una meteora solare; ma la contraerea comunista lo aspettava al varco, e con furia omicida scaten il proprio fuoco contro il fantastico Banshee che sfrecciava sulle batterie stridendo e ululando come un mitico uccello. Sembrava umanamente impossibile che il CAG potesse attraversare incolume quell'inferno, ma egli seguitava a tirare avanti imperterrito,
mentre i suoi obiettivi fissavano inesorabilmente l'immagine dei ponti condannati.
Dall'alto Brubaker seguiva quell'incredibile missione e prov a un tratto un disperato desiderio di essere accanto al suo comandante, ma questo pensiero lo aveva appena colto che ad esso subito si sovrappose la visione che aveva avuto a Yokosuka, dei quattro ponti che si allungavano nello spazio sopra le teste di sua moglie e delle sue bambine, e la paura lo attanagli, perch sapeva che l'indomani, non appena fosse sorto il sole, egli avrebbe dovuto calare il suo Banshee sovraccarico gi, gi sui ponti veri. Fu allora che la paura terribile s'impadron di lui, quella che nessuna forza di volont pu scacciare.
Improvvisamente intese il CAG che gridava:
Be', si va a casa adesso.
Felici, i due reattori salirono in candela a quota ventiseimila. Lontane, sotto di loro, le selvagge, deluse montagne di Corea incominciarono ad assumere un aspetto del tutto diverso e nuovo, bellissimo. Scomparsi erano i profili tormentati e l'insensata confusione. Poich adesso che aveva i
ponti di Toko-ri alle spalle, Brubaker vedeva la Corea con occhio pi benigno. A nord i serbatoi di montagna luccicavano come immense spille da balia che tenessero le colline strette le une alle altre. A sud la neve ricopriva
i contrafforti e rendeva le valli simili a translucidi, meravigliosi mondi di fiaba, mentre al di l dell'ultima catena di montagne si stendeva il
gran mare azzurro, sul cui seno si adagiava la squadra operativa, vigile, accogliente e familiare come un pezzo di casa propria, con Barile di Birra che li aspettava sul ponte poppiero.
Persino il CAG ne fu impressionato, tanto che grid: Come ci si sente sempre meglio quando si torna in famiglia!.
Ma al loro rientro li attendevano notizie catastrofiche. Sapete l'ultima?, disse il capitano dell'apparecchio di Harry non appena Brubaker fu sceso dalla carlinga.
Che cosa  successo?.
Hanno sgnaccato Forney e Gamidge sul barcone.
Sul barcone?. Il barcone era una grossa chiatta ancorata nei pressi della costa di Corea, e gli uomini degli elicotteri ai quali era assegnato quel posto vi vivevano sconsolatamente impegnati in continue e pericolose missioni terrestri.
Un cacciatorpediniere accost, e l'ultima visione che la Savo ebbe di Mike Forney fu quando egli si cal nel seggiolino del nostromo col suo cilindro verde in testa, la sciarpa verde al collo e la pipa da irlandese in bocca. Le mander gli ottanta dollari, tenente, url, infondendo come al solito alla parola "tenente quella sua caratteristica intonazione di beffa.
Brubaker non si preoccup che il capitano lo stesse osservando. Afferr la mano del soldato
caduto in disgrazia e disse: Tienti da conto, Mike. I piloti hanno bisogno di te.
Vado a infognarmi brutto, grid Mike, tenendosi stretto il cilindro mentre i cavi lo trascinavano verso il caccia. Ma sono contento perch francamente i comunisti io non li posso proprio soffrire.
Il seggiolino si abbass paurosamente verso
il pelo dell'acqua, ma Mike rimase imperterrito. Istintivamente i piloti lo salutarono con grandi evviva, ai quali l'irlandese replic in tono di scherno: Voialtri scimmioni potrete finire a mollo, ma io mai!.
Il nuovo pilota di elicottero era un ufficiale, un ragazzino appena uscito dall'Accademia e senza dubbio competentissimo, ma gli uomini dei reattori e gli equipaggi degli apparecchi ad elica si rendevano conto che le partenze dalla Savo, d'ora in poi, sarebbero state un poco pi pericolose.
La paura che si era impadronita di Brubaker mentre seguiva il CAG nel suo tuffo entro la vallata di Toko-ri, seguit a crescere tutto il giorno, aumentata dal malumore per l'allontanamento e la punizione inflitta a Mike Forney. Dopo il pranzo, nella sala di ritrovo affollata, l'ufficiale addetto ai servizi informativi aveva fatto circolare le copie contrassegnate delle fotografie eseguite nella mattinata e aveva detto: La partenza  fissata per le nove. Per quell'ora il sole avr spazzato la nebbia dalla valle. Tenetevi sempre a sud, fuori del tiro delle batterie di Majon-ni. CAG, tu parlagli della rotta di accostamento.
Il CAG, con l'eterno sigaro in bocca, disse brevemente: Sulla carta si direbbe che qui abbiano concentrato un sacco di contraerea. Punt l'indice destro sulla carta topografica. Ma si tratta d'indicazioni poco precise. Scenderemo a bassa quota. Faremo tre passaggi, e ogni volta entreremo da est. Quando avremo finito, i ponti non devono esserci pi.
Qualcuno pose delle domande, poi il CAG diede loro la doccia fredda finale. Si lev il sigaro di bocca e tenendolo nella mano sinistra disse: Marty, tu porterai i tuoi quattro uomini a trecento metri per far tacere la contraerea. Io ti seguir con i miei quattro a trecento- sessanta. Brubaker, tu farai il resto.
Brubaker si afferr ai braccioli della poltrona, tentando di soffocare la paura che lo attanagliava. Non poteva compiere quella missione. Non poteva portare il suo reattore entro quella cerchia di colline infernali. L'antica ribellione Per essere stato richiamato in servizio suo malgrado gli serr la gola, sfald il suo coraggio. Concitatamente, quasi avesse il timore di crollare davanti ai compagni, si alz e usc.
Pass inciampando per gli angusti corridoi della portaerei, urtando contro i montanti e am
maccandosi gli stinchi contro quei portelli di boccaporto. Si precipit nella propria stanza, vi si chiuse dentro a chiave e si arrampic nella cuccetta, sotto le tubazioni del vapore. In preda a un panico senza nome, stretto nella piccola cabina buia, prese a torturarsi disperatamente
il cervello in cerca di una scusa che gli impedisse di partecipare alla missione contro i ponti.
"Andr dal dottore. Adesso vado in infermeria e gli dico: Non ce la faccio pi. Impulsivamente ridiscese dalla cuccetta e si avvi all'uscio, ma subito si ferm e rise nervosamente di se stesso.
La marina infatti aveva escogitato una tecnica perfetta per fronteggiare situazioni del genere. Se per esempio un pilota si recava in infermeria a dire che era troppo nervoso per volare, il medico si limitava a rispondergli: E va bene. Non voli. Era talmente facile, che tutti ci pensavano mille volte prima di ricorrere a quella scappatoia. Ristette cos solo, dunque, coperto di sudore, nell'angusta cabina buia, e gli torn alla mente il volo del CAG entro la vallata, e quasi senza rendersene conto profer le parole magiche che legano un uomo alla propria missione, parole semplici, piane, che tuttavia spingono i piloti degli aerei a reazione a volare contro ponti ultraprotetti: Se il CAG pu sorvolare quella contraerea, posso sorvolarla anch'io. Questo faceva funzionare il sistema della marina.
Nonostante la fifa pi nera che ti rodeva e ti dissanguava, nell'intimo della tua coscienza viveva vigile e onnipresente il ricordo di altri uomini, i quali, pur attanagliati dalla tua stessa paura, tiravano avanti diritto e non si sottraevano ai compiti pi ingrati. Cos finivi sempre col tirar via diritto anche tu.
Ma pi tardi rientr un'ultima squadriglia ed egli pens con dispetto: "Che cosa hanno fatto quelli? Sono andati a bombardare dei nodi ferroviari in un punto dove non ci sono batterie. Perch non ce li mandano loro, ai ponti? Perch proprio a me deve toccare?. A un tratto prov vergogna di se stesso e accese la luce, ma la vista della propria faccia cinerea, grigia nello specchio lo spavent. E piantala di aver paura!, si ordin. Metodicamente, come se potesse infondergli coraggio il concentrarsi in un'occupazione qualsiasi, sedette e prese a scrivere alla moglie, ma dopo aver tracciato quattro righe si ferm disgustato. Vigliacco!, disse alla propria immagine riflessa nello specchio. Vuoi spaventare Nancy andandole a raccontare che hai il presentimento di essere ammazzato ai Ponti?.
Ricominci la lettera daccapo e con calma estrema scrisse a Nancy tutto il suo amore per le bambine e il suo desiderio, quando fosse tornata la pace, di andare ancora una volta con lei a campeggiare nelle Rocciose che circondano Denver. Chiuse con un paragrafo in cui le descriveva particolareggiatamente il vestito che ella indossava quel giorno mentre lo aveva atteso sulla banchina di Yokosuka. Mi era parso che dovesse costare molto, le scrisse, e sono rimasto di stucco quando mi hai detto che te lo eri cucito da te.
Ma quando torn a infilarsi nella cuccetta la situazione era peggiorata e come un folle si mise a gridare nelle tenebre: Perch proprio a me deve toccare?. Ricord gli uomini che aveva conosciuti nel Colorado. Alcuni di costoro odiavano le proprie mogli, eppure erano rimasti a casa. Altri odiavano il loro lavoro, eppure al loro lavoro erano rimasti. Altri ancora, si ramment, avevano sempre desiderato viaggiare, altri erano infatuati del volo, altri ancora erano sempre pronti ad attaccar briga, e i buoni cattolici come Mike Forney odiavano i comunisti con tutta la forza dell'anima loro. Altri infine erano squattrinati e gli avrebbe fatto piacere la grossa paga che dava la marina. Eppure tutta questa gente era rimasta a casa.
Durante quella interminabile notte Brubaker lott senza un attimo di tregua con la propria paura. Verso il mattino una frenesia spasmodica
lo invase e lo costrinse a balzar dal letto, a uscir fuori nel corridoio, a correr dal dottore per dirgli che non ce la faceva pi, ma non arriv nemmeno all'uscio dell'infermeria. Un suono lo ferm nell'oscurit gi striata di grigie ombre, ed egli mormor a se stesso: "Stanno lanciando i primi apparecchi. Ormai mancher poco. Poi la catapulta torn in azione, e Brubaker ramment una cosa che Forney gli aveva detto una volta; scese a precipizio la scaletta che portava alla sala della catapulta di sinistra, irruppe nella squadra degli specialisti e grid: Dove era solito stare Mike Forney?.
Qui.
 questo il pistone di cui lui mi parlava?. S.
Prima che Brubaker potesse rivolgere altre domande la macchina scatt, e dal suo ventre undici tonnellate di metallo arretrarono rombando con forza spaventosa per fermarsi a pochi pollici dalla sua faccia. Involontariamente fece un salto indietro. Gli specialisti risero.
Forney non si spostava neanche di un centimetro, dissero.
Mike gli aveva spiegato che entrava nella sala della catapulta tutte le volte che aveva i nervi tesi, e che l'esplosione di quel pistone enorme a due dita dalla sua faccia lo guariva invariabilmente: Se si riesce a sopportare quello, si riesce a sopportare qualsiasi cosa, gli aveva detto Mike. Ma prima che Brubaker potesse riaversi, la mostruosa macchina spar di nuovo e quella forza tremenda, dal luccicore sinistro, si avvent Su di lui. Ricadde all'indietro.
Bisogna essere matti per non muoversi di l, url uno specialista.
Tu ti ci sei mai provato?, domand Brubaker.
Mica sono matto, io.
Brubaker si piant in una posizione dalla quale non si sarebbe pi potuto muovere, e come un torero spaventato borbott a se stesso: Questa volta non mi sposto neanche se mi ammazzano. In quel momento l'immane pistone gli, fu addosso, per fermarsi con un pauroso uuuuush a meno di tre dita da lui.
Gli specialisti addetti alla catapulta batterono le mani e qualcuno disse: Se continua di questo passo, tra poco sar tocco come Forney.
 davvero cos pericoloso?, domand Brubaker. Riattravers a passi rapidi la nave oscurata e si rimise a letto.
Be, si disse per darsi coraggio, "perlomeno non sono diventato giallo. Ma subito la paura torn a divampare in lui pi forte di prima. Ti sei fatto forte perch sapevi che la catapulta deve pure fermarsi, mentre la contraerea di Toko-ri non si ferma mai.
Perci il marinaio che venne per svegliarlo alle sette lo trov gi in piedi, tutto sudato, che fissava come un ebete le tubazioni del vapore. Quando si present in quadrato, con gli occhi rossi d'insonnia, il CAG gli domand: Che cosa facevi nella sala della catapulta, stanotte?.
Poich era inutile stare a menare il can per l'aia rispose secco: Avevo paura.
E quel pistone che ti veniva in faccia ti ha fatto bene?.
S.
Il CAG capiva che non avrebbe dovuto insistere oltre, ma quella era una missione troppo importante, perci disse: Vuoi darti ammalato? Perch bada che oggi il lavoro che dobbiamo fare dev'essere di prim'ordine, da professionisti.
 per questo che sono qui.
Bene. Io ti ho messo apposta nel secondo turno perch so che se la mia squadriglia non ce la far a colpire i ponti, tu ce la farai di sicuro.
Ti dico che vengo.
Alle 7,30 i piloti entrarono nello spogliatoio gelido, ove si svolgeva la parte peggiore del volo. Dodici agili atleti, tutti ugualmente piuttosto snelli, incominciarono ad infilarsi addosso una tale massa di indumenti che ben presto si ridussero grassi come maiali, sudanti da tutti i pori,
i muscoli completamente legati. A volte persino
Piloti pi valorosi si sentivano mancare il cuore quando dovevano sobbarcarsi alla opprimente impresa della vestizione per un volo invernale.
Brubaker dapprima si mise in mutandine, poi s'infil un'attillata combinazione di lana, quindi
vi sovrappose una tuta anti-accelerazione, aderentissima, che premendo sulle parti vitali del corpo, all'uscita dalle picchiate accentuate avrebbe impedito che l'enorme forza della gravit, il coefficiente g, gli facesse defluire tutto il sangue dal cervello. Ricopr la tuta anti-accelerazione di una seconda tuta imbottita, spessa un pollice, s'infil due paia di calzettoni corti e un terzo che gli arrivava sino alle ginocchia. Veniva infine la fase pi odiosa, poich anche se quell'indumento pneumatico, a perfetta tenuta d'acqua, gli aveva gi salvato la vita una volta, entrarvi era sempre uno strazio.
Siccome la striscia per il collo doveva essere aderentissima per impedire l'entrata dell'acqua gelida e poich le chiusure-lampo non erano consentite, si doveva entrare nel vestito pneumatico in un modo speciale. Una lunga fenditura correva dalla spalla sinistra attraverso il torace, sino all'anca destra, e Brubaker s'infil in quell'apertura, spingendo i piedi entro i pesanti scarponi e la testa su su attraverso la fascia del collo, incredibilmente stretta. Afferr quindi le altre due ribattiture di gomma sistemate lungo la fenditura e le arrotol a formare una voluminosa chiusura ermetica che lo rese grasso e tondo come un cocomero. E non appena ebbe chiuso quell'ultima cucitura incominci a sudare come un maiale e a
sentirsi scomodo, bagnato e puzzolente. Ogni tanto dava una tirata alla fascia del .
collo per farvi entrare un poco d'aria fresca e provarne un piccolo sollievo. Per questo lo spogliatoio non era mai riscaldato, e vi faceva sempre un freddo cane: per impedire che i piloti vi sudassero, ma sudavano lo stesso.
Dopo il vestito pneumatico veniva il giubbotto portarazioni, la pistola, la grossa giacca di volo, il pugnale, tre enormi paia di guanti, il casco giallo di protezione, il tubo di collegamento dell'ossigeno, le cinghie e gli spessi occhiali. Pesante e goffo come un mostro primevo, si diresse anatrando verso la scala mobile che lo port su al ponte di volo - altro trucco per impedir di sudare - dove un marinaio gli porse la tavoletta da affiancare al ginocchio con i dati di navigazione, il codice convenzionale e ogni sorta di carte varie.
E anche quando era gi salito nel reattore doveva aggiustarsi addosso tanti altri congegni talmente complicati che il capitano di ponte era costretto ad accovacciarsi dietro di lui per agganciargli la cintura e le bretelle di sicurezza, il dispositivo di espulsione, il cordone del microfono e le bombole dell'ossigeno. Harry Brubaker, Pur essendo sul punto di librarsi nello spazio con Una libert che sino a poco tempo prima gli uomini non avevano mai conosciuta in tutto il corso della loro lunga storia, era appesantito da fardelli talmente intollerabili che a volte gli pareva
di dover soffocare; esattamente come tanti suoi
connazionali, ai quali pure era concessa la fortuna di godere di libert mai sognate prima, si sentivano talmente oppressi dai problemi e dalle esigenze della vita moderna che a ogni passo erano convinti di dover crollare sotto il loro peso immane.
Quando si fu installato nella carlinga si vide stretto intorno a destra e a sinistra da oltre settantacinque interruttori e comandi. Proprio davanti a lui si trovavano sedici strumenti e altri tredici interruttori. Pens: Se dovessi fare ancora una cosa sola..., ma non termin la frase! poich la possente catapulta spar, ed egli fu lanciato nello spazio, dove quegli aggeggi infernali, e la scacchiera degli interruttori parvero sparire: quanto pi si librava nell'infinito azzurro, serrato soltanto ormai dalla sua divorante paura dei ponti di Toko-ri.
Era destino per che quel giorno quei ponti non li avrebbe veduti, perch a Wonsan la radio crepit, ed egli intese la voce delusa del CAG che diceva: I ricognitori riferiscono che l'obiettivo  coperto. Nebbia al suolo. Mantenere le formazioni in attesa d'istruzioni.
Non appena Brubaker ebbe udita quella insperata notizia url: Un contrordine! Ero sicuro di non essere destinato ad attaccare i ponti oggi. Inton il ritornello di Cielito lindo ma s'interruppe vergognoso, accorgendosi che nella sua prorompente gioia aveva inconsciamente sollevato il suo Banshee a centoventi metri al di
sopra della formazione.
Ma neppure la nebbia al suolo lo salv, poich un minuto dopo avvenne uno dei tanti miracoli della guerra moderna. Il CAG ricevette un radiomessaggio dell'ammiraglio Tarrant, e immediatamente i dodici reattori si fermarono a mezzo del volo, come uno stormo di fagiani del Colorado alla ricerca di un campo di grano. Virarono bruscamente a sud, puntando verso il tormentato fronte della battaglia, dove nelle trincee si era creata una situazione nuova di emergenza.
All'alba di quel mattino un battaglione di fanteria sud-coreana era stato attaccato da una paurosa concentrazione di forze comuniste, ed era apparso subito evidente che se non fosse giunto al pi presto un soccorso dal cielo i coreani sarebbero stati annientati. Perci un ufficiale di collegamento dell'esercito statunitense, di servizio al fronte, aveva telefonato a un generale coreano, il quale aveva chiamato il comando militare statunitense di Seul, il quale a sua volta era riuscito ad agganciare un generale delle forze aeree; questi aveva risposto di non avere apparecchi a disposizione ma che avrebbe tentato di farsene dare da un generale dei fanti di marina. Il generale aveva suggerito che l'ammiraglio Warrant, incrociante al largo, forse ne avrebbe avuto qualcuno di riserva. La richiesta giunse alla
cabina ammiraglia proprio mentre il primo ricognitore partito all'alba stava annunciando: Toko-ri coperto. Ma tempo buono. Takusan nebbia al suolo. Takusan no vede.
Tarrant, il quale normalmente non avrebbe neppure degnato di un'occhiata un simile messaggio, si fece in pectore un promemoria, per ricordarsi di dare una bella strigliata al pilota; che si esprimeva in giapponese per annunciare un bollettino militare e replic: Disponibile] formazione di dodici reattori pesantemente armati e gi in volo.
Seul ordin immediatamente: Attenetevi sue istruzioni.
Cos grazie al telefono da campo, alla radio, alle comunicazioni da nave a terra e da nave ad aereo, dodici reattori americani furono dirottati per salvare una compagnia di fanti sud-coreani. Mentre gli apparecchi giravano a sud il CAG grid: Roundelay, dodici reattori attendono ordini. Siamo carichi.
Fuor del limpido cielo mattutino usc una voce sussurrante: Qui Roundelay. Sono a bordo di uno SNJ.
I piloti dei reattori rimasero stupiti che nella fulminea guerra odierna venisse ancora usato un antiquato SNJ. Era gi un vecchio modello prima ancora ch'essi iniziassero il loro tirocinio alla base, ma nessuno ne fu colpito quanto Harry Brubaker. Uno SNJ?, ripet incredulo. E si ritrov di colpo nel 1935, ragazzetto sdraiato sul pavimento, supremamente felice; aveva imbucato le figurine premio raccolte a poco a poco, e la Societ aveva mantenuto la propria promessa. Aveva davanti a s la scatola contenente i pezzi del modello del pi recente aeroplano d'America: era uno SNJ, si ricord.
Ed ecco che a un tratto, da dietro una montagna, sbuc il vero SNJ, un affare traballante, con un'elica a due pale, una specie di gabbia al posto della carlinga, un inutile sedile passeggeri, e sei razzi fumogeni precariamente appesi sotto le ali. Un capitano dell'aviazione dalla faccia beata, pacioccona lo stava facendo volteggiare lentamente intorno.
Harry pens: "Cosa fa qui uno SNJ? Ma
non tard a saperlo.
Qui Roundelay. Centrate per prime le
grosse batterie.
Non riesco a vederle, disse il CAG.
Seguite me.
E con immenso stupore dei piloti a reazione Roundelay spinse il suo goffo aeroplano sin quasi a sfiorare le cime degli alberi e moll contro l'obiettivo un razzo fumogeno. Le vedete, adesso?, grid.
Benissimo!, grid di rimando il CAG, e guid i suoi dodici urlanti reattori in una picchiata infernale, giusto sulla batteria, che si tacque di colpo.
Semplicemente fantastico, grid Roundelay. Vedete le altre due?.
No.
Osservate questa fumata. E il ridicolo SNJ si abbass sin quasi rasoterra, insinuandosi come uno scarafaggio entro un'angusta gola, per lanciare contro un'altra batteria un secondo razzo fumogeno. Poi, proprio mentre sembrava che il buffo apparecchio stesse per seguire la sorte del razzo che si era frantumato contro le rocce, il pilota si disimpegn, sfior un costone e si abbass su una terza batteria.
Va bene, annunci il CAG, e quando i suoi saettanti reattori ebbero fatto tacere i cannoni, Roundelay grid tutto allegro: Dovrete tornare indietro spesso.
I reattori erano saliti talmente alti che non riuscivano pi a seguire il minuscolo apparecchio, ma improvvisamente il sole splendette sulla ridicola carlinga, ed essi intesero Roundelay che gridava: Mi par che le truppe rosse stiano iniziando un nuovo attacco. Seguitemi. E torn a scappar via come una vecchia comare affaccendata che abbia fretta di andare al mercato.
La pattuglia di Brubaker era altissima, ed egli segu con lo sguardo i quattro reattori del CAG che si abbassavano rombando contro una colonna comunista diretta all'assalto di una collina. Con precisione spaventosa i Banshee mollarono le loro bombe da cento chili, ciascuna avvolta con un filo di acciaio per alta tensione, le quali s'infransero in minutissimi pezzi con la furia di una mitragliatrice. L'avanguardia comunista ondeggi.
L'altra pattuglia, grid Roundelay. Seguitate a colpirli finch saranno disorientati.
Va bene, rispose Brubaker, ma mentre si accingeva a tuffarsi, lo SNJ vir di colpo, e Roundelay grid: Vedete quello che vedo io?.
In basso, obbedendo a chiss quale ordine incredibilmente idiota, oltre cento comunisti erano sbucati da un bosco e si erano messi sulla strada ghiacciata, e mentre i reattori di Brubaker si avventavano miagolando su di loro essi fecero una cosa ancora pi incredibile. Caddero in ginocchio nel mezzo della strada, incrociarono le braccia sul capo e non fecero alcun tentativo per sfuggire alla morte inevitabile. Quella tattica stup talmente Brubaker che balbett: Ma sembrano altrettanti zimbelli da richiamo!. E un istintivo ricordo d'infanzia che lo riport tra le montagne di Denver, ai tempi in cui vi si recava a caccia con suo padre, lo trattenne.
Ma non appena fu risalito alto nei cieli intese la voce fredda, impassibile di Roundelay: Fate fuori quegli allocchi.  il loro trucco solito. Lo fanno per disorientarvi.
Cos i reattori virarono e ritornarono urlando sulla strada. Non un comunista si mosse. Non uno Si butt nel fosso. Si strinsero vicini e attesero.
Ecco che arriva, mormor Brubaker tetro, il suo dito premette la leva di sparo. Tenendo gli occhi fissi sulle truppe inginocchiate vide le pallottole falciarli a raggiera, aprendosi tra essi un larghissimo solco. Lo avete voluto voi, disse con un filo di voce.
Poco dopo Roundelay scorgeva un'altra colonna di comunisti attaccanti e chiam a raccolta la pattuglia del CAG. Brubaker, con uno strano, accorato senso di distacco, accompagn con lo sguardo gli spietati reattori e pens: "Quegli imbecilli di Denver che mettono in ridicolo i bollettini delle forze aeree sulle perdite nemiche dovrebbero vedere questa roba. E ricord le parole dell'ammiraglio Tarrant: Se riusciamo a tener loro addosso abbastanza aeroplani per un numero di ore sufficiente, qualcuno dovr pure essere colpito. E quando ne avranno abbastanza, molleranno.
Come state a carburante?, domand Roundelay.
Possiamo fare ancora un altro passaggio, rispose il CAG. E i piloti a reazione, prossimi alla velocit del suono, seguirono con gli occhi il tardo, piccolo, buffo SNJ che saltellava come un grillo innanzi e indietro in cerca di ghiotti obiettivi. Brubaker, richiamando dopo il suo ultimo mitragliamento, pass sfrecciando accanto all'apparecchio ad elica, e per la frazione di un istante gli sguardi dei due uomini s'incrociarono casualmente. Harry vide che l'aviatore era molto magro e portava i baffi, ma non vide altro, perch un cannone comunista da cinque pollici, rimasto silenzioso e nascosto sino a quel momento, spar un colpo fortunato e ridusse il piccolo fragile SNJ letteralmente in frantumi.
In preda a una furia terribile Brubaker lanci il proprio reattore contro il pezzo, cercando di estirparlo dalla sua caverna, e scaric le proprie armi sin quasi entro la bocca del cannone nemico. Poi, bench incominciasse a scarseggiare di carburante, vir e si avvent su un altro pezzo, spingendo il reattore a una velocit forsennata. Vide il pezzo, vide i serventi feriti, vide i bossoli delle pallottole. Ma seguit a sparare all'impazzata finch non ebbe scaricate tutte le armi e non vide i comunisti in fuga. Quindi risal in candela a raggiungere i reattori gi in volo di ritorno, ma all'infuori del suo gregario gli altri apparecchi erano ormai lontani.
Potresti anche dirmelo quando hai deciso di far di testa tua, protest il gregario.
Quelli l li ho proprio fatti fuori di gusto, replic Brubaker. Ma mentre i due Banshee si allontanavano a quota altissima dallo straziato terreno di battaglia disseminato di rottami e di cadaveri ammassati lungo le strade gelate, il Pezzo nemico che Brubaker credeva di aver distrutto riprese a sparare. Ammutolito per lo sdegno, Brubaker stava per tuffarsi un'altra volta,
ma intese il gregario che diceva: Anche loro ne hanno del fegato, per.
Quando infine il tumulto della battaglia si fu quietato e i reattori erano ormai lontani nel cielo invernale, Brubaker grid: Come state a car burante?.
Siamo a duemila e cinque.
Il suo indicatore di livello era giusto sotto i mille ed egli pens: "Speriamo che ci sia Barile di Birra a riportarci a casa. Improvvisamente intese il suo gregario che gridava: Ecco il CAG, laggi, proprio davanti a noi.
I due reattori aumentarono di velocit per riunirsi alla formazione, e tutti i piloti iniziarono la difficile manovra di avvistamento della squadra operativa. Ciuffi errabondi di nuvole chiazzavano il mare, rendendo le navi pressoch invisibili, ma dovevano mantenersi entro una zona ristretta, poich ad est incombeva la linea delle nevi perpetue e a nord una nuova tempesta incalzava la flotta, ma nessuno riusciva a scorgere le navi.
Era assurdo, ridicolo. Dodici piloti perfettamente addestrati non riuscivano a scorgere una squadra operativa di diciannove unit, tra le quali erano comprese portaerei, incrociatori e una nave da battaglia. Per una perversa, sadica gioia, Brubaker si compiacque di questa limitazione dell'essere umano e riflett: "Non si riuscir mai a esser noi completamente i padroni.
Improvvisamente il CAG grid: Ecco la squadra!. E l dove sino a un attimo prima non si vedeva assolutamente nulla, i piloti scorsero le diciannove navi. E Brubaker, che adesso le vedeva grosse come cascine su un prato immenso, rise.
Ma la sua allegria fu di breve durata perch quando i reattori si abbassarono not che il ponte della portaerei beccheggiava paurosamente, il che significava molte riattaccate perch l'ufficiale addetto all'atterraggio avrebbe dovuto attendere che la portaerei si stabilizzasse tra un'impennata e l'altra, cosicch anche se ravvicinavi in verticale perfetta, ma il ponte si trovava momentaneamente in un cavo d'onda, dovevi tornare a fare il giro, e questo voleva dire consumo di carburante. Quando infatti veniva ordinata una riattaccata, era tanta buona benzina che se ne andava a farsi benedire. Poi un'idea improvvisa lo rasseren: "Pu darsi che non si siano ancora messi contro vento. Se non si sono ancora girati
ponte sar molto pi stabile.
Ma mentre seguitava a guardare, decoll dalla Hornet uno stormo di reattori, il che gli fece capire che le portaerei si erano gi messe contro vento: allora abbass gli occhi sulla Savo che ondeggiava inquieta, con la poppa tutta sollevata in alto e la prora in gi, e si disse: il tuo ponte  quello e dovrai sorbettartelo. Poi, col fervore di chi non  solito pregare, mormor: "Barile di
Birra, aiutaci tu quest'oggi!" E quasi in risposta
alla sua preghiera il CAG annunci: C' Barile
di Birra in coperta. Chi di voi  a corto di carburante?.
Brubaker rispose: Il 1591 sulla verticale della portaerei con novecento libbre.
Intese il CAG che riferiva l'informazione alla Savo e che poi soggiungeva: Stringeremo i tempi. Non vi preoccupate.
Cos invece dell'intervallo normale che solitamente consentiva a un reattore di atterrare ogni ventisei secondi, i dodici Banshee formarono un piccolo cerchio che concedeva intervalli di quindici secondi, in modo che ogniqualvolta il ponte si stabilizzava poteva esservi un reattore sempre pronto a posarvi le ruote sopra. Questo per significava pure che un apparecchio s e uno no avrebbe dovuto automaticamente riattaccare.
"Speriamo che io sia tra i fortunati, pens Brubaker.
Fu esaudito. Mentre effettuava la sua rotta di allontanamento, la Savo beccheggi cos forte che nessun apparecchio riusc a entrare a bordo, ma quando gi effettuava la fase di pianata, la grande nave, rabbrividendo tutta, si stabilizz. "Riuscir certamente a mantenere quella posizione almeno per un minuto si disse Brubaker per darsi coraggio. "Avremo il tempo di risalire a bordo in tre. Nervosamente cont i reattori che gli stavano davanti nel cerchio Sette. Benissimo. I primi due dovranno riattaccare perch il ponte non sar abbastanza stabile, ma il tre, il cinque e il sette ce la fanno.
Perdiana, io sono il sette!.
Poi vide le palette di Barile di Birra che portavano a casa il numero tre: i serventi di coperta ne disimpegnarono il gancio in due secondi e mezzo e il ponte apparve fermo e sgombro. "Che organizzazione fantastica!, pens Brubaker ammirato.
Poi a un tratto si scaten l'inferno. Il pilota del numero cinque fece quello che Barile di Birra aveva sempre raccomandato ai suoi uomini di non fare mai. Mentre il suo Banshee si avvicinava al punto in cui avrebbe dovuto chiudere motore il ponte sband e il pilota tent di compensare. Invece di puntare Barile di Birra, punt la coperta, mancando tutti i cavi, dal primo all'ultimo. In preda al panico riusc a spanciare nelle barriere ma le strapp via entrambe, trascinandosi dietro anche l'ultima barricata di protezione.
Brubaker, nel passare sfrecciando e sibilando sul disastro, comprese immediatamente che molti minuti sarebbero trascorsi prima che il ponte Potesse venire sgombrato, e in preda a un'angoscia febbrile grid a se stesso: Non voglio finire
un'altra volta in mare.
La sua paura era irragionevole. Vedeva perfettamente gli elicotteri gi allineati, pronti a
salvarlo. Vedeva i vigili cacciatorpediniere, sempre rapidissimi a ricuperare dalle onde un pilota infortunato. Ma vedeva anche il grigio mare dov'era gi caduto una volta. La seconda volta scoppi. Vai a fondo e chi ti trova pi?. Istintivamente si tast le tre paia di guanti per assicurarsi che fossero a tenuta d'acqua al polso, poich era l che il mare s'infiltrava per congelarti, Ma subito ritrasse la mano inorridito e mormor: Barile di Birra. Non lasciarmi finire a mollo.
Ben presto per si riebbe mentre la voce tranquilla del CAG annunciava: Il nailon  stato tutto strappato. Ci vorranno almeno dieci minuti per ripararlo. Com' la situazione del 1591? Molto critica?.
Brubaker respir fondo per scacciare ogni tremore dalla propria voce e rispose tranquillo: Sono a seicento.
Il CAG avvert la nave: Il 1591  a corto di carburante. Deve atterrare al primo passaggio, non appena avrete riparato la barriera.
La radio disse: Il ponte della Hornet  momentaneamente danneggiato. Ma potrebbe servire un atterraggio laggi tra otto minuti?.
Brubaker rispose immediatamente: Sciuperei altrettanto gas se entrassi nel nuovo circuito. Resto qui. Quello che non disse era che senza Barile di Birra aveva paura di perdere completamente il controllo dei propri nervi.
Con crescente terrore not che l'aeroplano infortunato ingombrava tuttora lo spazio di atterraggio e che le barriere spezzate non venivano riparate abbastanza in fretta. Ci che soprattutto lo infuriava era che durante tutto quel tempo la portaerei era rimasta in posizione stabile e che perci i reattori avrebbero potuto atterrare tutti quanti tranquillamente. A un tratto vide qualcosa che lo raggel. Stavano portando l'immensa gru nera, soprannominata Tilly, in posizione parallela al Banshee sfasciato, proprio l dove avrebbe dovuto esservi la barricata di nailon. Quindi una voce tranquilla, rassicurante gli parl, offrendogli una scelta: 1591, disse la voce impersonale, il ponte della Hornet non  ancora pronto.  impossibile rizzare la barricata in tempo per farvi atterrare, ma dobbiamo proteggere gli apparecchi parcati a proravia. Abbiamo pertanto messo la Tilly in posizione per fermarvi subito nel caso manchiate il cavo. Volete tentare l'atterraggio sul ponte, oppure preferite ammarare? Informateci.
Fiss la mostruosa gru torreggiante in mezzo al ponte. Quella mi fermer. Oh, perdiana, certo che mi fermer!. Era una manovra brutale, aver spostato la Tilly proprio laggi, ma capiva perch lo avevano fatto. Dietro la gru erano parcati quaranta milioni di dollari di aerei,
i quali dovevano assolutamente essere risparmiati e non prov alcun risentimento contro coloro
che avevano ordinato tale manovra. Ma prima di rispondere ragion cautamente: L'altro ha mancato i cavi perch il ponte beccheggiava. Potrebbe succedere anche a me, e stava per scegliere l'ammaraggio quando un istinto pi forte di qualsiasi ragionamento gli sugger che la sua sola speranza di salvezza stava in Barile di Birra.
Atterro, disse.
Esegu la prima virata e preg: "Barile di Birra, portami a casa. Me ne frego se il ponte fa il matto, portami a casa.
Nel tratto che doveva percorrere col vento in coda si abbass alla quota prescritta, evitando di guardare il ponte impazzito. Teneva gli occhi fissi sullo schermo che riparava Barile di Birra dal vento, ma ebbe un attimo di sgomento indicibile, poich la poppa saltellava come una barchetta a remi abbandonata alla deriva.
"Portami a casa, Barile di Birra.
Poi mentre girava nella virata finale vide la cosa terribile, la gru Tilly che riempiva tutta l'estremit dello spazio di atterraggio, e si sarebbe allontanato se non avesse veduto anche Barile di Birra. Il gigante era in piedi su un piede solo, le palette alzate... invitante... accennante... oh, Barile di Birra, portami a casa...
Poi il misericordioso segnale di chiudere gas, l'uncino che si agganciava saldamente, la corsa del cavo cantante, lo spaventoso strappo alle spalle, gli occhi alzati, vittoriosi, sulla sinistra gru entro la quale non era precipitato.
Dalla plancia di comando l'ammiraglio Tarrant aveva seguito l'atterraggio di fortuna, e quando vide Brubaker uscire salvo sul ponte incaric un aiutante di portargli subito il pilota non appena il Servizio Informativo avesse controllato i bollettini di combattimento. Pochi minuti dopo il giovane gli comparve davanti riposato, sorridente in una divisa cachi stirata di fresco e gli disse: Qualcuno mi spieg un giorno che vi sono ottocento maniere per tornare a bordo di una portaerei. Purch ci si riesca si equivalgono tutte.
Tarrant rise, cacci una tazzina di caff nelle mani del pilota e domand in tono indifferente: Che cosa faceva lei stanotte nella sala della catapulta?.
Brubaker si sedette con calma, sorseggi il caff e infine rispose: Avevo perduto la testa, stanotte.
Eppure non pi tardi di pochi minuti fa mi  parso che l'avesse bene attaccata alle spalle.
Brubaker comprese che era adesso di estrema importanza ch'egli dicesse esattamente quel che doveva dire, poich intuiva che una grossa Preoccupazione stava torturando l'ammiraglio, ma non riusciva a capire di che cosa si trattasse. Perci sollev gli occhi dall'orlo della tazza e
disse: Il miglior calmante di questo mondo  Barile di Birra con le sue palette.
L'ammiraglio era rimasto in piedi., piuttosto seccato che Brubaker si fosse presa la libert di sedere. Ma i vincoli di simpatia che lo legavano al giovane sopraffecero ben presto in lui ogni passeggero risentimento. Non voleva che Brubaker prendesse parte alla spedizione contro i ponti, perci chiese con aria distaccata: Figliolo, vuole che la lasci a terra... per il volo di domani contro Toko-ri?.
Brubaker riflett: Se avesse voluto ch'io restassi a terra non me lo avrebbe chiesto. Me lo avrebbe detto. A questo modo invece spera che
io non accetti. Ma di sua spontanea volont e senza tener conto dell'ammiraglio decise di dire di no e rispose calmo: Se qualcuno deve andare, vado io.
Tarrant comprese immediatamente di aver posto la domanda in modo sbagliato e insistette:
Credo che lei sia un po' scosso di nervi, figliolo. Ritengo che dovrebbe restare a casa.
Brubaker torn a riflettere: Il vecchio sta lottando con se stesso. Vorrebbe farmi restare a terra ma ha timore che questo possa sembrare un favoritismo, cos cerca di farmi cadere chiedendomelo, perch cos facendo tutto sarebbe sistemato. Ma torn a ripetere: Non ho nessuna intenzione di rinunciare alla mia missione. Convinto, e per alcuni aspetti compiaciuto, che il giovane avesse rifiutato l'ordine, Tarrant disse: Harry,  un po' di tempo che la osservo. Non c' nulla di vergognoso che a un certo momento un uomo si senta coi nervi a pezzi. Lei sa che io la considero uno dei nostri piloti migliori... dopo i capisquadriglia. Ma non posso permetterle di volare domani.
Brubaker disse con voce tranquilla: Comandante, se lei mi avesse offerto questa possibilit ieri sera avrei fatto i salti mortali dalla gioia, o anche soltanto mezz'ora fa quando mi vedevo addosso quella enorme Tilly nera. Ma credo che lei capisca come vanno queste cose, comandante. Ogni volta che si rientra incolumi, la paura della giornata  finita. In questo preciso momento sono calmissimo. Guardi. Allung il braccio che reggeva la tazza del caff e lo tenne immobile, senza che un solo suo muscolo tremasse.
 sicuro di aver superato la crisi?.
Sicurissimo. Ricorda quando parl a mia moglie dei volontari che salvano il mondo? Ebbene, io ne ho veduti due di questi volontari, e quando si vedono in azione due uomini cos ci si sente scossi sino alle radici dell'essere.
E quando li ha visti?, domand Tarrant,
lasciando perdere la discussione.
Ieri. Ho veduto il CAG portare il suo apparecchio....
Il CAG?.
Sissignore. Ho veduto un uomo di un tale coraggio... Ammiraglio, si  abbassato talmente che non poteva non essere abbattuto. Eppure  tornato ad abbassarsi... ancora di pi.
Il CAG?, ripet l'ammiraglio Tarrant stupito.
E stamane... nessuno le ha riferito del pilota dello SNJ?.
No.
La voce di Brubaker fu sul punto di spezzarsi ma riusc a balbettare:  stato ammazzato da una postazione che io avrei potuto far fuori... se fossi stato veramente in forma. Segu un lungo silenzio, durante il quale Tarrant vers dell'altro caff per tutti e due. Infine Brubaker disse: A volte si guarda l'onore diritto in faccia. Nella faccia di un altro.  terrificante. La sua voce smor, quindi egli concluse in un soffio:
Perci non mi resta altra scelta. Devo andare in missione domani. Se quello  riuscito a volare su uno SNJ, io posso ben volare su un reattore. Rise nervosamente e torn ad allungare il braccio che reggeva il piattino, e lo tenne immobile: pareva il braccio di una statua di marmo. Vede, sono calmissimo, ripet.
Erano le 11,45 del mattino seguente quando il CAG, fatti librare i suoi reattori altissimi, per la prima incursione contro i ponti, grid:
Attaccate, attaccate, attaccate!.
Con precisione spaventosa, e disdegnando
la muraglia di fuoco dell'artiglieria comunista, quattro Banshee destinati alla distruzione della contraerea si buttarono sui pezzi di maggior calibro a cinquecento miglia all'ora. Dandosi appuntamento a nord, si riavventarono come spettrali uccelli azzurri e martellarono una seconda volta le postazioni principali, ma nel mezzo di questo passaggio il fuoco comunista colp l'apparecchio numero tre, e con una violenza inaudita questo si fracass contro una collina ed esplose in una improvvisa fiammata arancione.
Prima che gli altri otto piloti in alto potessero rendersi conto di quanto era accaduto, il CAG ordin con voce calma: Preparatevi ad attaccare, e i quattro reattori della sua pattuglia si sgranarono per una rapida incursione contro i ponti. Scesero con un angolo di inclinazione di oltre 50 gradi, e durante tutta l'ultima corsa finale di due miglia non uno dei piloti sband o esit sino a quando non ebbe effettuato il primo sgancio.
Dall'alto Brubaker vide che il CAG aveva centrato due ponti. Adesso toccava a lui concludere l'opera. Port gi la propria pattuglia con una picchiata che lacer l'aria, conscio che quando si fosse raddrizzato lo strappo della gravit sul suo corpo gli avrebbe fatto defluire il sangue dal cervello, atteggiandogli le labbra in grotteschi contorcimenti, ma il fascino degli inafferrabili ponti di Toko-ri lo incalz a
proseguire. Scese sempre pi basso. Quando ebbe finalmente sganciato e si ritrasse, assorb tanta accelerazione che le gambe gli divennero intollerabilmente pesanti, mentre il volto gli si accasciava assonnatamente sul petto. Ma di tutto ci egli non si accorse perch un'unica, strapotente, divinamente euforica sensazione lo aveva invaso. Aveva bombardato i ponti.
Quando intese lo sgomentevole annuncio: Nessun danno al ponte principale.
E non si poteva non credere a quella voce, perch era la voce di Roy, l'ultimo pilota della formazione. L'indomani i giornali governativi avrebbero probabilmente esagerato i danni. Era anche possibile ingannare l'ufficiale addetto al servizio informazioni. Si poteva persino mentire come fanno i ragazzini tra loro coi piloti di un'altra squadriglia, ma l'ultimo uomo di coda diceva sempre la verit. Nessun danno.
Sono sicuro che Brubaker ha centrato una luce, obiett il CAG.
No, replic Roy secco.
E i ponti camionabili?.
Quelli sono saltati.
Il CAG ordin: Preparatevi all'incursione numero due, e undici reattori virarono mettendosi in posizione d'attacco. I tre Banshee incaricati di far tacere la contraerea si buttarono verso la valle irta di postazioni, e mentre vi entravano rombando il pilota di testa conferm l'asserzione: Nessun danno al ponte centrale.
Ma l'ultimo dei reattori destinato alla soppressione della contraerea rifer: Abbiamo fatto per diminuire il fuoco a terra.
Poi, con sorpresa dei comunisti, il CAG port i suoi uomini sulle medesime posizioni di prima, tirando in inganno una parte degli artiglieri nemici, i quali avevano scommesso che sarebbe passato dall'altro ingresso della valle. Attraverso il fumo grigio delle bombe e gli scoppi della contraerea, attraverso una gragnuola di piombo, e nonostante la paura che li serrava, i primi quattro piloti trapanarono l'aria al di sopra dei ponti. Abbassandosi come demoni sui binari della strada ferrata rovesciarono il loro carico di morte e richiamarono, storditi dall'accelerazione, le bocche spalancate come quelle di idioti, gli occhi resi vitrei e smorti dal fantasma della guerra e dallo strappo della gravit.
Quando Brubaker condusse gli uomini della sua pattuglia sui ponti vide uno spettacolo grandioso. Tre arcate erano gi e la quarta si stava sbriciolando. I due ponti camionali erano completamente demoliti, e la luce del ponte ferroviario di fortuna si disfaceva nel fango. Ebbro di trionfo grid: Qui Brubaker. Tutti i ponti gi. Dirigiamo sui depositi. E col sangue che gli fluiva pericolosamente dal capo port via il suo Banshee dai ponti, lo condusse sopra una lieve elevazione del terreno e lo ricacci gi sui depositi di munizioni decentrati qua e l. Mitragliando,
bombardando, virando, sputando fuoco da tutte le parti, guizz via tra fischi e miagolii, seguito dai suoi tre compagni di pattuglia. Una bomba colp un deposito. Una serie di esplosioni a catena percorse i vari magazzini.
Questa volta Roy, l'ultimo pilota della formazione, disse: Abbiamo centrato qualcosa di grosso.
Dall'alto il CAG ordin: Tutti gli aerei, tutti gli aerei, martellate i depositi.
Brubaker che era ora pi alto degli altri, stette a osservare quell'abbagliante processione di Banshee. Calandosi a bassa quota, spezzonarono raso terra per subito risalire negli infiniti spazi del cielo. Quindi si riabbassarono ancora, scansando le colline, vomitando il loro fuoco mortale. Sui costoni nevosi si riformarono per nuove incursioni, e ovunque muovessero vi era la silenziosa bellezza e il luccichio dello splendore solare sul bronzeo elmetto di un cavaliere celeste racchiuso nella custodia di plexiglas. Era una cosa paurosa vedere tutti quei reattori assumere il comando di quella valle ove poc'anzi i ponti erano ancora in piedi, ed era terribile, perch ovunque guardassero vedevano i fianchi delle colline squarciati dai segni di un'orribile cicatrice, l dove un loro compagno, pochi minuti prima, si era inabissato verso la morte.
Avendo quasi esaurito le proprie munizioni Brubaker si prepar
a un'ultima incursione finale sui magazzini semipolverizzati, ma il CAG ordin: State lontani dai magazzini. Ce ne sono altri che stanno picchiando. Perci riport il suo reattore a sud, lontano dai depositi di munizioni, ma prima di potersi lanciare in picchiata, due reattori attraversarono sfrecciando il suo obiettivo e sganciarono il loro carico, cosicch egli dovette nuovamente ritrarsi. Fu tentato di lasciar cadere la sua ultima bomba dove gli era parso di scorgere una postazione di artiglieria, ma si affrett a scartare quell'idea come inutile perch gli venne in mente, con estrema chiarezza in quell'istante supremo, che anche una sola bomba poteva significare un duro colpo ai rifornimenti destinati al fronte: meno proiettili per artiglieri comunisti, meno coperte per le loro trincee, meno viveri. Ricord le parole dell'ammiraglio Tarrant: Se seguitiamo a tenerli sotto pressione senza dar loro respiro, qualcosa deve pur finire coll'esplodere, laggi.
Cos nel tentativo di contribuire anch'egli a quell'aumento di pressione che avrebbe forse aiutato a rintuzzare l'aggressione, si allontan dal proprio facile bersaglio e scelse un magazzino di rifornimenti. Mise in azione le mitragliere di prua e ne vide i pesanti proiettili infilarsi nel carico prezioso, squarciarlo. Lasci quindi risolutamente cadere la sua ultima bomba, ma mentre si risollevava dal tuffo, la faccia appesantita dall'accelerazione, avvert una trafittura
sorda e al tempo stesso lacerante, acutissima.
Sono stato colpito!, grid. E mentre il reattore filava verso l'alto sopravvenne il caos. Perdette il controllo di s e del rombante Banshee, e in preda al panico pens soltanto al porto di Wonsan. Sentiva l'attrazione irresistibile del mare dove navi amiche avrebbero potuto salvarlo, e con uno sforzo disperato punt il muso del proprio apparecchio verso est, volando in direzione di casa come un gabbiano ferito. Ma non appena ebbe virato comprese che non lui bens la paura guidava l'apparecchio, perci chiam con voce calma: Joe, Joe. Sono stato colpito, ma per il momento sto bene.
Dall'azzurro cielo sovrastante venne il rassicurante bisbiglio: Harry, sono Joe. Ti vedo.
Joe, abbassati e dammi un'occhiata.
Improvvisamente provenne dal motore di sinistra una paurosa vibrazione, ma per un fugace istante parve che quel suono agghiacciante dovesse subito cessare. Poi, con echi assordanti, l'intiero motore sembr squarciarsi e Brubaker mormor a se stesso: "Non potr portar fuori dalla Corea questa carretta.
Una pallottola comunista non pi grossa di un'unghia, sparata a casaccio da un difensore a terra del deposito, si era cacciata capricciosamente nelle pale delle turbine, che roteavano ora vorticosamente a quasi tredicimila giri il minuto. Talmente delicato, nel suo perfetto equilibrio,  un motore a reazione che la perdita di sole due punte di pala avevano scombinato l'intiero congegno, e il rumore macinante che Brubaker ora avvertiva era la turbina, la quale lanciava lontano dozzine di lamelle taglientissime che schizzavano nella fusoliera o s'irradiavano nel buio cielo. Come la societ che aveva concepito il motore, la turbina era di costruzione talmente perfezionata che anche il semplice guasto di una sola parte fondamentale metteva a repentaglio l'intiera struttura.
Brubaker aveva naturalmente subito tolto il gas al motore danneggiato aumentando i giri dell'altro, e non appena il fracasso delle turbine danneggiate si fu placato tolse anche il contatto dell'aria, eliminando completamente quelle dannosissime vibrazioni. Poi, nell'improvviso silenzio, controll i venti indicatori principali del cruscotto e si accorse che la situazione non era poi cos disperata. "Pu anche darsi che riesca a ritornare alla base, pens ottimisticamente, ma si affrett a scartare questa rosea ipotesi per un'altra, pi realistica: "Comunque, il mare riuscir
sempre a raggiungerlo.
Rise sommessamente e si disse: Ma guarda un po' come siamo fatti! Ieri stavo per farmela addosso al pensiero che sarei potuto andare a finire in mare. Oggi sto tremando dalla paura perch forse non riuscir a raggiungerlo.
Mentre ragionava cos con se stesso, Joe gli
usc pigramente di sotto all'ala e agit la mano, Come va adesso?, domand.
Tutto a posto, gli rispose Brubaker.
Hai carburante sufficiente?.
Altro che. Passo le duemila libbre.
Tienlo d'occhio, disse Joe calmo. Pu darsi che tu ne perda un po'.
Poi la paura pi nera riafferr Brubaker e non volle pi abbandonarlo. Impacciato dalla pesantissima tenuta di volo tent di volgersi per guardare in coda ma non vi riusc. Con uno sforzo supremo scorse fuggevolmente con la coda dell'occhio un sottile ciuffo di vapore candido che si sfilacciava nel nero cielo. Butt via gli occhiali, nel tentativo di veder meglio, e la sua visione colse una nuvoletta di fumo, leggera e lieve come una pennellata.
Joe, disse calmo, ho l'impressione che ci sia una perdita di gas.
I misuratori non t'indicano niente?.
Non mi pare.
Ce la farai ugualmente ad arrivare al mare, disse Joe, e i due piloti abbandonarono ogni speranza di raggiungere la nave.
Ce la far, s, disse Harry.
Ti sto vicino, disse Joe.
Pochi minuti dopo lo avvert: Bada che stai perdendo parecchio carburante, Harry.
Era inutile che cercasse d'ingannare se stesso. S. Adesso lo vedo anche dagli strumenti.
Joe accost il pi vicino possibile il proprio snello reattore azzurro a quello di Harry, e i due uomini si guardarono in faccia come se si fossero trovati l'uno dirimpetto all'altro al tavolo di un bar. Comunque, credo che ce la farai lo stesso ad arrivare al mare, disse Joe.
Ma Harry sapeva che non gli sarebbe bastato giungere al mare. Fin dove ci dobbiamo spingere nel porto di Wonsan per evitare le mine comuniste?, domand.
Joe consult alcune carte che aveva aggraffate al ginocchio e rispose: Dovresti spingerti in dentro per due miglia. Ma ce la farai, Harry.
La pala della turbina che si era sbriciolata nella tubazione del carburante, si stacc ora del tutto lasciando uscire un violento getto di benzina, tanto che Joe pot distinguerlo nettamente. Stai perdendo gas a tutto andare, disse.
Il livello del carburante si abbass con uno scatto sinistro e Harry mormor: Credo che ci siamo.
Per impedire l'esplosione, mise subito a tacere il motore sano e sent il Banshee impennarsi a mezz'aria, come se una mano enorme l'avesse fermato. Poi, alla media di duecentocinquanta miglia orarie inizi la lunga, stremante discesa planata, destinata a portarlo sempre pi vicino al mare e sempre pi basso verso le montagne.
Joe ridusse rapidamente la propria velocit e
disse: Sar meglio che passiamo la parola.
Con voce secca Brubaker profer il vocabolo misterioso che per universale tacita intesa aveva assunto nel mondo intiero l'equivalenza di catastrofe. In Malesia, in Cina, in Europa, negli aeroporti della giungla amazonia questa parola  il preannuncio della fine ultima: Calendimaggio, calendimaggio.
Fu raccolta dai monitori comunisti e dagli ufficiali della squadra operativa 77. Su nel cielo, la intese anche il CAG e fece volgere la rotta ai propri reattori perch tenessero d'occhio il compagno colpito. E a bordo della chiatta sulla quale si erano appena imbarcati la intesero anche Mike Forney e Nestore Gamidge.
Calendimaggio, calendimaggio.
In silenzio, negli eccelsi abissi del cielo, i due
uomini volavano a fianco a fianco. Non erano
mai stati particolarmente amici, poich i loro
comuni interessi e la loro reciproca et erano
troppo diversi, n si erano mai parlati molto, ma
ora nel cielo di un bruno violetto, col sole che
splendeva sotto di loro, sulle colline di Corea,
essi iniziarono il loro ultimo concitato colloquio,
le facce lucenti nel plexiglas, mentre le loro voci
limpide e chiare empivano il vasto vuoto dello spazio.
Arriveremo al mare, disse Joe in tono incoraggiante.
Certo che mi ci prover.
Scarrocciarono per i soleggiati spazi del cielo, entro una zona di piccole nuvole e di ridenti ombre, e Joe chiese: Senti un po': quando saremo al mare ti lancerai in paracadute oppure?.
Ho gi ammarato una volta, ammarer
Non te l'ho mai chiesto, come prende l'acqua il Banshee?.
Bene, purch tu lo tenga col muso alto.
Ricordati di sganciare il tettuccio, Harry.
Non ho nessuna intenzione di restare in trappola.
Tra sei minuti saremo arrivati.
Si diressero dunque al mare. Come sospinti da un atavico impulso che li richiamava alla sicurezza del mare dopo i milioni di anni durante i quali gli uomini si erano strappati da questo elemento, i due piloti tentavano di sottrarsi e di sottrarre i loro reattori alla terra inospitale portandosi verso il mare aperto. Erano ora molto bassi e riuscivano a distinguere chiaramente i villaggi comunisti, mentre a tratti si avventavano contro di loro raffiche di fucileria nemica. Cos essi avanzavano, tentando disperatamente di raggiungere il mare.
Ma non vi riuscirono: sinistre davanti a loro si profilarono le colline che chiudono alle spalle il porto di Wonsan. Tra i reattori e il mare si levavano quelle sinistre colline e non vi era
modo di valicarle. Istintivamente Harry spinse la manetta in avanti per portarsi pi su, anche di soli sessanta metri, anche di soli trenta, ma il Banshee colpito planava inesorabilmente sempre pi basso.
Dal vicino apparecchio Joe indic le invalicabili colline, e Harry disse: Le vedo. Non posso farcela.
Joe chiese: Senti, Harry, pensi di saltare
o di tentare l'atterraggio?.
Di tentare l'atterraggio, rispose Harry pronto. Prima ancora di lasciare il territorio nazionale aveva deciso di non abbandonare il proprio apparecchio, qualsiasi cosa accadesse. D'altronde i comunisti non risparmiavano i piloti che si lanciavano col paracadute, mentre la rapidit di un atterraggio forzato spesso li coglieva di sorpresa, consentendo operazioni di salvataggio.
Tieni su le ruote, disse Joe.
Sta' tranquillo.
Ricordati di seguire tutte le istruzioni.
Non ti preoccupare.
Harry, controlla che le bretelle siano ben strette.
Gi mi stanno soffocando.
Bravo. E adesso, Harry, ricorda quello che  successo a Lou. Sgancia la maschera dell'ossigeno e la radio prima di toccar terra.
D'accordo.
Hai il pugnale? La pistola?.
Harry annu. Bench stesse per urtare un tratto di suolo coreano alla velocit di centotrenta miglia orarie, e pur sapendo che sotto la violenza dell'urto il suo apparecchio si sarebbe sfasciato, in quel tranquillo attimo di attesa riusciva a sorridere affacciandosi al proprio tettuccio a conversare con Joe come se stesse discutendo con un amico di lunga data una partita di pallacanestro.
Tra poco ci siamo, disse.
Io mi porto avanti per vedere se riesco a trovarti un campo decente, disse Joe, ma prima di allontanarsi punt il dito verso l'alto e soggiunse: Il Gag  lass.
Poco dopo grid: Questo campo mi sembra discreto.
Non  un fosso quello che ci corre in mezzo?.
Sono soltanto ombre.
Credi che riuscir a fermarmi prima di arrivare agli alberi?.
Certo, Harry. Certo.
E va bene dunque, atterrer l.
Ascolta, Harry. Quando atterri, qualunque cosa accada, esci subito.
Figurati! La benzina che scoppia non mi piace proprio per niente.
Bravo. Ricorda, Harry. Fa svelto, svelto.
Brubaker avrebbe disperatamente voluto poter sorvolare almeno
una volta il campo per poter vedere come stavano le cose con i suoi propri occhi, ma l'inesorabile planata lo trascinava sempre pi gi, e intese la voce paziente di Joe che gli diceva: Harry, ti consiglio di sganciare il tettuccio adesso.
Me ne stavo dimenticando.
Come farebbe un maestro di scuola con un bambino Joe disse: Questa  proprio la prima delle istruzioni di emergenza. Te le ricordi tutte?.
S, rispose Harry.
Ti sembra che il campo vada bene?.
Benone, figliolo.
Queste furono le ultime parole che Harry disse al suo gregario, poich il terreno gli stava correndo incontro troppo in fretta e vi erano troppe cose da fare. Inclinando l'ala destra per entrare in campo, scelse quella che gli parve la striscia migliore e abbass i flap. Poi, mangiandosi un poco di quota con una scivolata d'ala, punt verso il suolo. Teso all'estremo limite di ogni umana possibilit, tenne con mano salda il grande Banshee a coda bassa, intese un suono lacerante, vide l'ala destra piegarsi improvvisamente e staccarsi con violenza, mentre un filare d'alberi gli correva incontro a precipizio, finch fu coinvolto nel tragico crollo finale di ogni cosa. L'urto gli strapp quasi le bretelle dalla spalla sinistra, ma senza il loro sostegno sarebbe stato certamente ucciso. Per un attimo gli parve che il dolore dovesse farlo svenire, ma l'odore dolciastro, grasso della benzina lo rianim e con movimenti rapidi, ma ordinati, si strapp a forza dall'apparecchio fumante. Quando per era gi quasi uscito dalla carlinga si ramment che aveva lasciato attaccati il tubo dell'ossigeno e la radio, proprio come Joe gli aveva raccomandato di non fare. Ridendo si disse:  proprio vero che in certi momenti si perde la testa. Con un Dossente strattone ruppe i cordoni elettrici di attacco e balz sul suolo coreano.
Era sceso in un campo di riso, a tre miglia da un villaggio. Altre risaie si stendevano al di l di quella e molte casette curiosamente formate a U, tipiche del paesaggio coreano, dai tetti coperti di neve. A nord si levavano le montagne, a sud una fila di alberi, mentre da est giungeva un vago odore di salmastro a preannunciargli che il mare non era poi tanto lontano. Ma pur continuando a studiare il campo seguit ad allontanarsi di corsa dall'apparecchio; aveva percorso ben poca strada quando questo s'incendi ed esplose tra ripetute vampe che mandarono nell'aria colonne di fumo ad annunciare ai comunisti del villaggio che un altro apparecchio americano era precipitato. "Tra poco incomincer la sagra dell'inseguimento, pens e si diede a correre pi in fretta.
Ma fatti pochi passi si sent inzuppato di sudore, stretto com'era nel vestito di gomma, e ansava e il respiro gli doleva nel faticoso passaggio attraverso i polmoni. Seguitava tuttavia a correre, affondando coi pesanti scarponi nella neve fangosa, trattenuto dall'intollerabile equipaggiamento che pareva volesse inchiodarlo al suolo. Dovette finalmente fermarsi a riposare su un rigonfio di terra formante la riva di un largo fosso che correva lungo il limite occidentale del campo, ma come vi mise un piede dentro lo ritir disgustato, poich il lezzo che ne sal gli ricord che quei fossi venivano usati come letamai sino al momento della concimazione delle risaie.
Il puzzo era insopportabile e fece per allontanarsi quando dall'altra parte del campo vide due soldati comunisti che si avvicinavano al reattore in fiamme con i fucili spianati. Cos non lasci il fossato ma si nascose dietro il rialzo di terra ed estrasse la rivoltella che aveva usato in tutto nove volte durante l'addestramento. Ne esamin il congegno che gli era cos poco familiare e si ricord che conteneva sei pallottole, alle quali poteva aggiungere le dodici cucite alle cinghie della fondina. "Non bisogna che le sprechi, si disse.
A un tratto un soldato si mise a gridare: aveva notato sulla neve le orme dell'americano. I due uomini si fermarono, tesero l'indice verso il punto pressoch esatto ove egli era nascosto e mossero innanzi, i fucili in posizione di sparo.
In un primo momento pens che avrebbe tentato di fuggire lungo il fosso, nascondendosi nella cintura degli alberi, ma si rese subito conto che i soldati lo avrebbero raggiunto prima. Decise dunque di restare dov'era, e punt la pistola, poich i piloti americani sapevano che se venivano catturati in quel tratto di Corea venivano solitamente passati per le armi.
"Aspetter che arrivino sin l, si disse, fissando una zona determinata particolarmente fangosa, "poi sparo. Non gli pass neppure per la testa che molto probabilmente non sarebbe riuscito a colpire un uomo a tre metri di distanza e che il punto che aveva scelto era assurdamente lontano, ma per sua buona sorte non doveva apprendere quella odiosa lezione, poich mentre i due soldati si avvicinavano al punto contro il quale egli aveva deciso di far fuoco, il Banshee di Joe piomb come un falco dal disco del sole e falci i comunisti. Poi, con un miagolio lacerante, si rialz in verticale per riunirsi al CAG, nel volo di ritorno alla Savo.
Dal suo fosso nauseabondo Harry segu con
lo sguardo i misteriosi, bellissimi reattori che fuggivano verso il mare e grid: Come vorrei potermene andare con voi. Erano meravigliosi, lass nel cielo; incredibili, snelli, bellissimi, il muso dolcemente inclinato, gli argentei tettucci luccicanti nel sole. Eppure anch'egli aveva fatto parte di quei reattori, una volta, ma adesso, prono contro la terra, era felice di aver potuto conoscere
l'ebbrezza del volo trasumano, la violazione dello spazio altissimo, la rombante picchiata e la sollecitazione della forza di gravit che ti rende la faccia pesante come una maschera leonina, l'ultimo esultante balzo finale di ritorno verso le illimitate distese celesti. Poi, quando furono del tutto scomparsi, se li raffigur mentre entravano nel circuito di atterraggio e riflett: "Sarebbe bello poter puntare verso Barile di Birra giusto adesso. Quindi non pens pi ai reattori.
Era ben deciso a trovarsi un rifugio migliore prima che sopraggiungessero altri comunisti, poich il lezzo che si levava dal fossato era davvero insopportabile, ma quando fece per correre verso gli alberi vi vide ferme davanti quattro persone. Brand fulmineo la pistola, ma quelli dovevano aver capito che non avrebbe mai potuto coglierli da tanta distanza, perch restarono impassibili a guardarlo.
Erano i componenti della famiglia di contadini che abitava la pi vicina cascina: madre, padre e due ragazzi; vestivano vecchie uniformi militari e impugnavano forconi.
Si ferm per vedere se avevano intenzione di attaccarlo, ma quelli restarono immobili ed egli li guard non gi come coreani, ma come la famiglia giapponese che era entrata quella mattina nel bagno solforoso di Fuji-san da lui riservato e nonostante le sue proteste, e una disperata
nostalgia di sua moglie e delle sue bambine s'impadron di lui; fu in quel momento - in quella risaia sfavillante sotto la radiosa luce del sole - ch'egli comprese che non le avrebbe mai pi rivedute.
Fu distolto da questa breve riflessione dal sopraggiungere di altri soldati. Da quegli stessi alberi verso i quali avrebbe voluto dirigersi sbucarono undici sentinelle che si misero a urlare in coreano, perci si affrett a rituffarsi nel puzzolente fossato dove non potevano colpirlo. Le sentinelle iniziarono una manovra aggirante metodica, ma prima di poterlo prendere a tiro sbucarono dall'alto quattro F4U, chiamati in tutta fretta dal CAG per proteggere il pilota caduto sino a quando non fossero incominciate le operazioni di salvataggio.
Servendosi di Brubaker come punto di riferimento, i lenti aeroplani ad elica formarono un quadrifoglio nel quale ognuno volava formando un grande otto con tempismo talmente perfetto che un aeroplano veniva a trovarsi costantemente sulla testa di Brubaker, mentre gli altri apparecchi dominavano altri settori del terreno, cosicch nessun avversario osava avvicinarsi.
Il primo passaggio permise ai piloti degli F4U di localizzare gli undici comunisti, e con le violente raffiche delle loro armi di bordo inchiodarono a terra i soldati. Rinfrancato Brubaker pens: "Con una protezione simile, un elicottero dovrebbe farcela, e incominci a sperare. Poi, pensando di trovare un nascondiglio migliore dal quale balzar fuori verso l'elicottero nel caso che questo arrivasse, fece per uscire, ma la famiglia coreana lo vide e pensando che si stesse dirigendo alla sua volta, indietreggi. Il pilota del F4U, responsabile di quel settore, not i coreani, vide le loro uniformi gualcite e si avvent su di essi rombando, scaricando tutte le sue armi di bordo.
No!, url Brubaker. No! No! No!. Agit le braccia e si mise a saltare come un forsennato per far allontanare l'F4U.
Ma il pilota non poteva vederlo. Traguardando inesorabile il reticolo di puntamento contro quella gente che per lui rappresentava il nemico, scaric le mitragliatrici di bordo a pochi metri dai volti dei contadini. Per la frazione di un attimo ebbe la paurosa sensazione che due di quei soldati potessero essere dei bambini, ma in quel momento era gi lontano e si riportava rombando nella formazione a quadrifoglio.
In preda a una nausea incontenibile, Harry Brubaker rimase nel fosso e pens alle proprie figliole, e il suo corpo pesante come quello di un animale primevo si copr di freddo sudore.
In quella comparve l'elicottero. Si era alzato col suo goffo svolio dalla chiatta, evitando il fuoco a terra e volando cos basso che sarebbe bastata una pallottola di rivoltella per farlo fuori. Atterr giusto al centro della risaia e ne usc Mike
Forney. Aveva in testa il solito cilindro verde, al collo una sciarpa nuova alla Baron von Richthofen di seta giapponese e una carabina in mano. Dietro di lui veniva Nestore Gamidge, pure armato di carabina e con la solita faccia triste, malinconica. Lasciando Gamidge presso l'elicottero I Forney attravers il campo di riso urlando: Salve, Harry! Tutto  a posto.
Brubaker url: Ti consiglio di chinarti.
Perch? C' pericolo?.
Guarda!. Accenn in direzione degli alberi e in quel mentre una raffica di mitraglia crivell l'elicottero. Gamidge cadde al suolo, rotolando pi volte su se stesso, pur seguitando a far cenni che non si preoccupassero per lui, ma poco discosto da lui l'elicottero s'incendi.
Forney salt nel fosso e si volse a guardare in silenzio l'apparecchio che bruciava. Nessun altro elicottero sarebbe sceso su quel campo. Con gli occhi arrossati dalle fiamme dell'incendio i due uomini accovacciati nel fosso si guardarono, incapaci di proferir parola. Poi, lentamente, Mike tir su il piede destro.
Harry, domand, questo  quello che
io penso che sia?.
S.
Disse con voce sprezzante: Bel posto ha scelto per fare alla guerra. Quindi croll le spalle e borbott: Tanto vale che ci portiamo
qui anche Nestore. In tre potremo tener testa a
quei brutti scimmioni chiss per quanti giorni.
Spian la carabina con fare indolente e si prepar ad attraversare la risaia per andare a raccogliere Gamidge, ma non appena questi si alz in piedi con la sua faccia triste che faceva pensare alla pioggia cadente, una scarica di proiettili comunisti lo colp al petto ed egli cadde. Mike, col cappello verde sempre in testa, scaric la carabina contro la cintura degli alberi con furia commovente, poich doveva pur sapere che quell'arma non poteva giungere tanto lontano. Poi si butt in avanti, verso il punto in cui Nestore era caduto, ma subito ritorn strisciando nel fosso puzzolente, evitando di guardare Harry.
 morto?.
S.
In silenzio i due uomini tentarono di formare uno schermo protettivo per ripararsi la faccia, ma quando incominciarono a pescare nel fosso in cerca di qualche pietra, si sprigion un lezzo spaventoso tanto che Forney distolse il viso e borbott: Io almeno avrei scelto qualcosa di meglio..., quindi disse con amarezza: Nestore stava per ricevere una decorazione.
Perch sei venuto, Mike?.
Io ai miei uomini ci tengo, tenente.
Come si sta sulla chiatta?, domand Brubaker come se Forney dovesse tornarvi di l a poche ore.
Mica male, ma sulla portaerei si finisce coll'essere viziati.
Mi piaceva la Savo, disse Brubaker, rendendosi conto che, nel parlare di s, gi usava il tempo passato, come chi ha abbandonato definitivamente ogni speranza.
Forney se ne accorse e disse: Lo sa che cosa mi rende furioso giusto in questo momento? Il pensiero che Kimiko vada a letto con quel babbuino della Essex.
Certo  dura, convenne Brubaker.
I due uomini alzarono lo sguardo verso gli F4U e Forney domand: Per quanto tempo ancora potranno restare lass?.
Non per molto, rispose Harry.
Be', non  il caso di preoccuparsi. Tra poco torneranno i reattori.
Harry disse: Stamane ho avuto la possibilit di vederli in azione. Sono meravigliosi.
Guardi quegli scimmioni, disse Mike indicando col dito teso i comunisti che si accingevano ad avanzare per accerchiarli. A tratti un tiro pi preciso sfaldava la sommit dell'altura e Brubaker pens con amara malinconia a quelli di Denver che si figuravano i comunisti come contadini armati di forconi i quali riuscissero a conquistare le posizioni con attacchi in massa.
Quelli l sanno quello che fanno, disse.
Ma non sanno quello che li aspetta!, rise Mike. Quindi guard improvvisamente Harry e disse: Perch non mi ha detto che non aveva una carabina?. E prima che Brubaker potesse fermarlo, attravers d'un balzo la risaia, afferr la carabina di Nestore Gamidge e tolse le munizioni di dosso al morto. Due F4U, avendo notato la mossa di Mike, scesero a bassissima quota e tennero lontani i comunisti mentre l'irlandese rientrava carponi nel fosso.
Perbacco, adesso si accorgeranno che solfa li aspetta!, grid cacciando l'arma nelle mani di Harry.
La constatazione che Mike era deciso a dar battaglia in un posto simile fece rabbrividire Harry, il quale domand: Tu credi che vi sia qualche probabilit che quella gente ci permetta di arrenderci?.
Chi? Quegli scimmioni?, disse Mike.
I due americani si ammucchiarono davanti alla faccia le ultime pietre che avevano trovate, e Harry domand: Perch li odii tanto?.
 semplicissimo. Una domenica mattina in chiesa ho ascoltato il cardinale che ci spiegava tutto di quei porci, disse Mike. Una pallottola si affond sibilando nel fango dietro di loro e Mike afferr Brubaker per un braccio. Lei deve capirmi, tenente, io sono venuto qui per salvarla. Non voglio morire. C'era la possibilit di uscirne, altrimenti non sarei venuto. Ma adesso che siamo in ballo, balliamo sino alla fine e bene.
Spi le mosse dei comunisti che venivano avanti strisciando per colpire meglio il loro bersaglio. Non spari troppo presto, mormor Mike, tenendo la mano posata sul braccio di Harry per almeno due minuti. Poi, proprio mentre un soldato nemico si metteva in posizione Mike lo colp diritto alla faccia. Quando si volt a guardare vide che Brubaker si stava tagliuzzando col pugnale il vestito di gomma.
Ma che cosa fa?, esplose l'irlandese.
Ci faccio entrare un po' d'aria.
 impazzito, tenente?.
Sin dalla prima volta che mi  toccato infilarmi questa porcheria mi son sempre sentito infelice. Ci sudo dentro come un maiale e non riesco a respirare. Mi par di essere un cadavere ambulante. Per una volta tanto mi voglio sentire come un essere umano. Si strapp di dosso larghe strisce dell'ingombrante equipaggiamento, muovendosi subito pi liberamente. Ah, cos sto meglio!, esclam.
Mike era convinto che il tenente avesse perso la testa, ma poich non poteva farci nulla scoppi a ridere e disse: Anch'io non sarei capace di combattere senza il mio cappello verde.
Perch te lo metti?, domand Harry.
Perch voglio che la gente sappia quando arrivo io.
Questo  quello che hai detto al capitano. Ma qual  la verit vera?.
Mike esit, quindi piant francamente gli occhi in quelli di Brubaker e disse: Quando ero bambino abitavamo.... S'interruppe bruscamente e chiese: Dica un po', tenente, quel capitano, lei non lo trovava uno scimmione commovente?.
Perch? Perch ordinava continuamente il mulino a vento?.
Fra tre minuti circa, adesso, disse Mike, indicando gli alberi.
I comunisti avanzavano lentamente e con un piano ben preciso. Quattro si stavano avvicinando da sud, tre dal lato della montagna. Io terr d'occhio quei quattro laggi, disse Mike.
Trascorsero alcuni minuti, poi dai tre soldati provenienti dal lato della montagna part una scarica di fucileria, ma Forney url: Non ci badi a quelli l!. E aveva ragione perch gli altri quattro si buttarono in avanti, tentando di raggiungere il fosso. Mike e Harry attesero calmi che i comunisti fossero vicinissimi. Quindi incominciarono a sparare rapidamente. I comunisti risposero al loro fuoco ma Mike tuon: Non ce la faranno, e li falci tutti dal primo all'ultimo.
E questi sono sistemati, url. Adesso passiamo agli altri. Ma mentre si volgeva per congratularsi con Brubaker, un comunista che non avevano scorto e che era avanzato di soppiatto dalla parte del mare scaravent nel fosso due bombe a mano. Mike riusc a ributtarne indietro una, ma mentre afferrava la seconda, questa esplose e lo dilani. Il suo corpo, trascinato dall'impeto che aveva spinto il suo cervello all'azione, ricadde in avanti, verso il nemico invisibile, e giacque riverso nella neve.
Ora il cielo era vuoto e l'elicottero incendiato se ne stava abbandonato in mezzo al campo di riso, e nel fosso accanto a lui non c'era pi nessuno. Harry Brubaker, avvocato ventinovenne di Denver, Colorado, era solo in un luogo ch'egli non aveva mai pensato di dover difendere in una guerra che non aveva mai capito. Nella sua citt natale in quel momento l'Universit del Colorado disputava contro Denver la tradizionale partita di pallacanestro. Le tribune erano gremite di una folla di oltre ottomila persone, nessuna delle quali pensava minimamente alla Corea. A San Francisco un gruppo di uomini d'affari stava terminando di pranzare, e poich la guerra coreana era un interessante argomento di conversazione, ne discorrevano a tutto spiano, criticandola
aspramente, ma in realt a nessuno di loro la guerra interessava veramente e nessuno di loro si curava di comprenderne il significato. E a New York migliaia di americani affollavano i locali notturni dove il cibo era squisito e i vini costosi, ma, eccezion fatta per le poche case i cui uomini si trovavano oltremare, neppure un'eco della Corea risuonava nella immensa citt.
Ma Harry Brubaker era in Corea, armato di due carabine. Non provava pi n paura n risentimento. Quella era la guerra che la sua nazione gli aveva imposto, e nel divampante sole meridiano un unico pensiero lo dominava: era disperatamente innamorato di sua moglie, adorava le sue bambine e voleva rivederle ancora un'ultima volta.
Il ricordo della sua famiglia era troppo in tollerabile, e per un attimo si port la mano destra agli occhi e pens: Le bambine saranno in giardino, adesso....
Non complet n la frase n l'immagine poich il comunista in agguato che aveva lanciato le bombe non si era mosso dal suo nascondiglio e adesso con mira accuratamente calcolata tir una pallottola esattamente al centro della mano destra che copriva il volto dell'americano. In quel milionesimo di secondo, mentre dieci snelli Banshee salivano rombando dal mare per riprendere il comando del cielo, Harry Brubaker comprese sia pure frammentariamente la ragione del suo essere in Corea. Ma quell'attimo di consapevolezza rimase incompiuto, poich un attimo dopo egli si abbatteva prono nel fossato.
Nel lungo pomeriggio che segu l'ammiraglio Tarrant non si mosse dal proprio telefono, nella speranza di udire annunciare il miracolo che avrebbe salvato suo figlio. Quando seppe che Mike Forney aveva lasciato la chiatta a bordo del proprio elicottero, l'ammiraglio si era detto: "Be'
se c' Mike si salver di sicuro. Ma in seguito il comandante
degli F4U aveva annunciato l'incendio dell'elicottero.
Ora, dalla radiotrasmittente clandestina situata nei pressi di Wonsan giunsero i nudi fatti:
Aereo a reazione precipitato. Elicottero incendiato. Tre americani uccisi da truppe comuniste.
Affranto, disfatto, l'ammiraglio lasci la cabina di comando e si avvi con passo stanco nella sua piccola stanza privata, poich capiva che doveva annunciare lui a Nancy Brubaker, la quale aspettava a Yokosuka, quei nudi fatti. Ma mentre fissava il foglio di carta che si era messo davanti si chiese: "Come spiegare a una moglie che il proprio marito  morto per la sua nazione? Come dirlo a una madre di due bambine?. E ripens alla propria moglie, che in quel momento doveva sedere in una stanza buia a sferruzzare un vestituccio da bambino... lungo ormai pi di due metri.
Non se la sent. Pi tardi forse avrebbe saputo che cosa scrivere. Quindi gli venne in mente il CAG, che aveva comandato quella malaugurata missione. In preda a una collera furiosa ordin che il CAG si presentasse immediatamente a rapporto, e non appena lo vide comparire lo invest:
Perch Brubaker  stato abbandonato?.
Il CAG aveva gli occhi rossi e affaticati per il troppo volare, ma dominando i propri nervi rispose: Gli avevamo fatto un tetto di copertura.
Se un elicottero era stato abbattuto, perch non ne avete mandato immediatamente un altro?.
Comandante, il movimento degli elicotteri non dipende da me. Inoltre per una missione del genere occorrono dei volontari. E di uomini come Mike Forney non se ne trovano tutti i giorni.
Prima di tutto come mai Brubaker  stato colpito?.
Stava spezzonando i magazzini deposito.
A quelle parole l'ammiraglio rimbalz come una palla di gomma. Che cosa faceva ai depositi?.
Pazientemente, il CAG spieg: Ci eravamo messi d'accordo prima di partire che se riuscivamo a centrare i ponti avremmo esaurito il resto delle nostre munizioni sui depositi.
Con voce gelida, che gli sorgeva dal vuoto amaro del cuore, il vecchio chiese: E le pare che fosse un'idea prudente, questa?.
Il CAG ne aveva abbastanza. Aveva sopportato anche troppo la tirannide di quel vecchio acido, e nessuna promozione nella marina lo avrebbe pi fermato, ormai. Ammiraglio, disse fosco in volto, questa  stata una buona missione. Tutto vi si  svolto nel modo migliore. Avevo
messo Brubaker al comando della terza pattuglia perch sapevo di potermi fidare di lui ed ero sicuro che si sarebbe calato a bassissima quota per bombardare. Ed  esattamente quello che ha fatto.
Tremante di collera, il CAG prosegu: Ammiraglio, tutti nel gruppo aereo sanno che lei ha scelto Brubaker apposta. Lei fa sempre questo in ogni comando e noi sappiamo perch lo fa. Sceglie sempre un ragazzo che abbia l'et di suo figlio. Perci lei quest'oggi ha condotto il suo figliolo alla morte. Per  stata una bella missione. Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare. Ed  stato il suo ragazzo a completare la distruzione dei ponti. Ammiraglio, se ho gli occhi rossi  per quel ragazzo. Perch era anche il mio. E io l'ho perduto.
Il vecchio rimase immobile: fissava con sguardo impietrito la testa a boccia del CAG che tremava, mentre proseguiva concitatamente: Me ne frego del rapporto che lei pu farmi a causa di questa missione. Perch io so che  stata una bella missione. Senza salutare usc come un uragano dalla cabina di comando, e i suoi passi impetuosi echeggiarono in lontananza.
L'ammiraglio rimase solo per molte ore. Poi, verso il mattino, intese la pattuglia antisommergibili che usciva, e mentre i motori rombavano si chiese: "Perch siamo tanto fortunati da avere uomini come questi? Lasciano questa minuscola
nave per volare contro il nemico. Poi devono ritrovare la nave, sperduta in un punto imprecisato del mare. E quando la ritrovano devono atterrare sul suo ponte inquieto, eternamente rullante. Dove siamo andati a pescarli uomini come questi?.
Usc per assistere al lancio della prima squadriglia all'alba. Mentre le prime strisce di luce apparivano a oriente i piloti salirono sul ponte. Impacciati come animali appena risvegliati da un letargo invernale, si diressero anatrando verso i loro reattori. L'ultimo a salire a bordo fu il CAG, tondo e solido come una palla di neve. Verific ogni reattore, quindi ispezion il proprio. Infine si arrampic sul suo apparecchio e attese. Maestosamente, la squadra operativa si mise contro vento, l'altoparlante si anim, e una voce grid nella penombra livida: Lanciate i reattori.
L'ammiraglio Tarrant li segu con lo sguardo, mentre uscivano a due per volta, sferzati in fuori dalla catapulta, macchine di immortale bellezza, saettanti per l'aria, aureolate di fiamma e di furia. Non stettero a sprecar carburante in inutili evoluzioni, ma sfrecciarono miagolando a ovest, in cerca di altri ponti in Corea.
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Note. (1) C.A.G. Sigla delle tre parole inglesi: Commander Air Group (N.d.T.).
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FINE.